Champions League: Lo Skra di Piazza sfrutta l’assenza di Camejo. San Pietroburgo ko 3-1

Volkov contro il muro di Lomacz e Klos

Quarti di finale: Andata
PGE Skra Belchatow – Zenit San Pietroburgo 3-1 (25-18, 13-25, 25-22, 25-18) – il tabellino

BELCHATOW – Dopo una stagione con l’infermeria sempre piena lo Skra Belchatow di Piazza si presenta alla fase decisiva della Champions League finalmente con tutti abili e arruolati mentre nello Zenit San Pietroburgo non recupera il cubano naturalizzato russo Camejo, già assente sabato scorso contro Kazan.

SESTETTI – Nello Skra l’ultimo recuperato Szalpuk parte però dalla panchina e dunque scendono in campo Lomacz-Wlazly; Ebadipour-Katic, Kochanowski-Klos e Piechocki libero. Senza Camejo i russi schierano in banda Sivozhelez e Divis e poi i soliti Antipkin-Grozer, Aleksei Safonov-Alexander Volkov e Krivitchenko (preferito a Zelenkov) libero.

PIU’ E MENO – Ebadipour è l’MVP con 18 punti ed il 67% in attacco, ma ottimo è anche il 77% in attacco di Kochanowski e piace anche Katic col 53% in att., il 50% di ric. prf., 1 ace ed un saldo di +6 tra punti ed errori. Nello Zenit serata no per Divis (0/7 in att., saldo -3 e messo in panchina a fine 1° set) e gioco troppo accentrato sul solo Grozer che tra alti e bassi chiude con 23 punti, il 50% di vinc. e il 32% di eff. in attacco. I russi hanno grandi potenzialità in battuta, ma 5 degli 8 ace di squadra si concentrano nel 2° set vinto a mani basse mentre nel set punto a punto arrivano 8 errori ed 1 solo ace.

LA PARTITA 
1° set: Un break point per parte sino al 4-3, poi San Pietroburgo sbaglia con Divis (5-3) e Grozer (6-3). Klos firma il nuovo massimo vantaggio (7-3) e Grozer incappa nella murata del 10-5. Antipkin accorcia le distanze con un ace (10-7), ma Kochanowski le ristabilisce con la stessa moneta: 13-8. Si procede ad elastico, ma con lo Skra che resta in controllo: ace di Safonov (13-10), ace di Wlazly (15-10), contrattacco di Grozer (15-12), contrattacco di Ebadipour (17-12). Nel finale lo Skra chiude il discorso con gli ace di Kochanowski (22-16) e Katic (25-18).

2° set: Zenit con Makarenko al posto dello spento Divis (0/7 nel 1° set). E’ Grozer a fare la differenza in avvio: prima il contrattacco dello 0-2, poi gli ace dell’1-5 e dell’1-6 e nel mezzo l’errore di Kochanowski: 0-3. Ancora Grozer per il 2-7 e 2-8 mentre Makarenko trova l’ace del 2-9. Doppio cambio con Droszynski e Teppan per Piazza, ma lo chiude quasi subito ed è il rientrante Wlazly (con Teppan in battuta) a firmare il 5-10. Kochanowski mura Volkov: 6-10. San Pietroburgo chiude però il set volando addirittura a +11: errore di Ebadipour (6-12), doppio ace di Sivozhelez (7-14 e 7-15), errore di Katic (7-16) che lascia il posto a Szalpuk, muro di Safonov (7-17) su Szalpuk, contrattacco senza muro di Makarenko (7-18). Lo Skra abbozza una reazione (10-18), ma poi incassa un altro break di 4 punti (10-22) ed il set termina 13-25 sull’errore in battuta di Szalpuk. 5 ace e 0 errori per San Pietroburgo nel set. 0/5 in att. con 2 errori e 1 murata per Klos (anche rilevato da Fiel nel finale).

3° set: Si riparte dai sestetti di inizio 2° set. Lo Skra allunga con un contrattacco di Katic (4-2) ed il primo errore di Makarenko (5-2), ma San Pietroburgo risponde con l’ace di Sivozhelez (8-7) ed un muro su Wlazly: 10-10. San Pietroburgo mette anche il naso avanti quando Antipkin mura Katic (12-13), ma da una ricezione negativa nasce l’appoggio out che costa il 15-14. Si procede punto a punto sino al murone di Klos su Grozer: 20-18. Nel momento topico la classe di Wlazly vale l’ace del 22-19, mentre San Pietroburgo sbaglia tutto dai 9 metri con Antipkin (23-20), Sivozhelez (24-21) ed il neoentrato (solo per la battuta) Pankov (25-22).

4° set: Sul mezzo punto in battuta di Volkov non passa Katic (0-2), ma dal 2-4 lo Skra risponde e sorpassa con i contrattacchi di Wlazly (4-4) e Kochanowski (5-4). Muro a tre dei russi su Ebadipour (5-6), ma Katic capitalizza 2 difese su Grozer: 7-6 e 8-6. Klimkin cambia in regia: fuori Antipkin e dentro Pankov. Grozer fa 2 punti consecutivi (8-8), ma Kochanowski si fa sentire in battuta: slash di Klos (10-8) e brutto palleggio di Pankov che non trova Volkov (11-8). Non è giornata in attacco per Klos, toccato ancora a muro, così Grozer riporta i suoi a -1: 11-10. Il centrale fresco di rinnovo contrattuale si rifà però a muro sul contrattacco di Volkov: 12-10. Ebadipour si esalta ricevendo una battuta difficile e poi andando a segno contro il muro piazzato: 14-12. Non c’è timing perfetto tra Pankov e Grozer: il tedesco è difeso 2 volte e Kochanowski va a segno: 15-12. Torna Antipkin per lo Zenit, ma la battuta float di Klos sorprende Sivozhelez: 16-12. Il muro a 3 (il tocco è di Wlazly) su Makarenko è il colpo del ko: 18-13. Finale di match nel segno dell’MVP Ebadipour: suoi il 19-14, il 24-17 e il 25-18 con attacchi imprendibili.

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