Champions League: Lo ZAKSA va in finale al golden set

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Semifinale: Ritorno
Grupa Azoty Kedzierzyn Kozle – Zenit Kazan 2-3 (17-25, 25-16, 25-21, 28-30, 18-20) – Golden Set: 15-13 (andata: 3-2)
Il tabellino della partita regolare

Il tabellino del golden set (mancante sul sito della CEV)
ZAKSA: Toniutti 0, Sliwka 3, Kochanowski 0, Kaczmarek 1, Semeniuk 3, Smith 2, Zatorski (L); Kluth 0.
Kazan: Butko 0, Ngapeth 3, Volvich 2, Mikhailov 3, Voronkov 5, Volkov 0, Golubev (L); Zemchenok 0.

KEDZIERZYN-KOZLE – Non basta a Kazan annullare 7 match point nella partita regolare (5 nel quarto set e 2 nel tie-break); come contro la Lube lo ZAKSA di Nikola Grbic la spunta al Golden Set e raggiunge la prima finale di Champions League della sua storia. Per il coach serbo sarà un ritorno a Verona, città dove ha allenato per 3 stagioni.

LA CRONACA
1° set: Parte forte Kazan con un contrattacco di Ngapeth (0-1) ed i muri su Sliwka (1-3) e Semeniuk: 3-6. Bednorz concede l’errore del 5-6, ma si rifà col contrattacco del 5-8 e poi mura Kaczmarek: 5-9. Il set è tutto di marca ospite: Mikhaylov aggiunge l’ace del 6-11, Ngapeth i contrattacchi dell’8-14 e 10-18 e nel mezzo c’è il muro di Volvich su Sliwka (8-15). L’ace di Smith (12-18) serve a poco, Butko porta i suoi al set point con un ace (16-24) e chiude l’errore di Smith che spreca una palla slash: 17-25.

2° set: Lo ZAKSA entra in partita: muro su Ngapeth (1-0), ace di Kaczmarek (5-3) e palla out di Mikhaylov (6-3). Sbaglia anche Ngapeth (10-6). Set tutto di marca ZAKSA che infila altri 3 break point sul bel turno di battuta di Kaczmarek: strepitosa diagonale stretta di Semeniuk (14-9), palla in rete di Bednorz (15-9) e contrattacco di Smith: 16-9. Smith dai 9 metri (19-11) e Sliwka in contrattacco (21-12) arrotondano il vantaggio che si assottiglia di un solo break point sull’errore di Semeniuk (22-15). Kaczmarek ristabilisce il +9 murando Ngapeth (24-15) e poi chiude: 25-16.

3° set: Dopo un inizio punto a punto è ancora lo ZAKSA ad allungare: errore di Bednorz (7-5) ed ace di Smith (8-5). La formazione di casa allunga ancora grazie ai servizi efficaci di Sliwka: Ngapeth sbatte sul muro di Kaczmarek (11-7), poi attacca out (12-7) e poi è ace diretto del mancino polacco: 13-7. Ngapeth accorcia le distanze (13-9), ma Semeniuk in contrattacco (15-9) e Kochanowski con un ace (16-9) siglano il nuovo massimo vantaggio. Cambia Alekno: fuori Bednorz e dentro Voronkov sino a fine partita. Smith manda out il 16-11, poi Ngapeth prova a riportare sotto i suoi con 2 contrattacchi consecutivi: 19-15 e 19-16. Il contrattacco di Kaczmarek (difeso Volvich) spegne il tentativo di rimonta: 23-18. Lo slash di Volkov ritarda la chiusura del set (24-21) che arriva con l’attacco di Semeniuk: 25-21.

4° set: Dopo 3 set a senso unico la partita si scalda con un set ricco di ribaltamenti di fronte. Lo ZAKSA parte con i break point di Sliwka (1-0) e Kaczmarek (6-4), Kazan passa avanti con l’errore di Sliwka (6-6) e l’ace di Voronkov: 7-8. Sliwka firma il nuovo sorpasso dopo un lungo scambio (10-9), ma un’alzata fuori misura di Toniutti punita da Ngapeth: 10-11. Lo ZAKSA torna in vantaggio con l’ace di Kaczmarek (13-12), poi l’errore di Volkov (15-13) e l’ace di Semeniuk (16-13) sembrano mettere in discesa il match, ma Kazan non molla. Voronkov riporta i suoi a -1 (16-15), Sliwka spreca l’occasione di un nuovo +3 con un palleggio out: 18-17. L’errore di Mikhaylov (21-18) è pareggiato da quello di Kaczmarek che manda in rete dopo scambio prolungato: 21-20. Ngapeth pareggia con un ace (21-21), ma Semeniuk va a segno da posizione quasi impossibile (22-21) con Mikhaylov che toglie le mani a muro. Il muro di Smith su Voronkov (23-21) sembra il colpo del ko, ma Semeniuk manda out il 23-23. Un altro muro di Smith su Voronkov (24-23) vale il primo match point che potrebbe essere anche quello buono, ma dopo scambio prolungato è proprio Voronkov a murare Kaczmarek: 24-24. Lo ZAKSA gioca altri 4 match point sino al 28-27, ma Kazan riesce ad annullarli tutti e si conquista il tie-break con l’ace di Ngapeth (28-29) ed il muro di Voronkov su Semeniuk: 28-30.

5° set: L’errore di Volvich (4-3) e lo slash di Smith (7-5) danno il doppio vantaggio allo ZAKSA, ma Ngapeth annulla il gap murando Kaczmarek: 8-8. Semeniuk trova un ace prezioso su Golubev (10-8) e lo ZAKSA tiene il break sino al 13-11 (gran palla di Kaczmarek dopo bello scambio). La battuta di Mikhaylov non controllata da Sliwka dopo la ricezione negativa di Zatorski riapre ancora il match: 13-13. Semeniuk conquista il sesto match point (14-13), ma Mikhaylov lo annulla (14-14). Voronkov sbaglia il servizio (15-14), ma Semeniuk prima si fa difendere in rigiocata e poi manda out il contrattacco della possibile vittoria: 15-15. Lo certifica il videocheck che invece non viene chiamato sulla palla successiva: attacco in di Kaczmarek, invece valutato out dagli arbitri, 15-16. Lo ZAKSA salva 3 match point sino al 18-18, ma poi Kochanowski manda out il 18-20. Si va al golden set.

GOLDEN SET: Nonostante le occasioni sprecate in precedenza Semeniuk non si abbatte: suoi il contrattacco del 3-2, il servizio da cui nasce la free ball chiusa da Smith (6-4) e l’ace del 7-4. Lo ZAKSA vola a +4 con l’errore di Voronkov (8-4) e tiene il vantaggio sino al 12-8. Sembra finita, ma i muri di Volvich su Semeniuk (12-10) e Smith (12-11) riaprono il discorso. Kazan però sbaglia le 2 battute successive (13-11 e 14-12) e dopo il punto di Voronkov (14-13) è Sliwka a realizzare quello che vala la qualificazione.
Nel golden set ci sono 6 errori punto per Kazan (5 in battuta e 1 in attacco), 0 per lo ZAKSA.

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