Champions League: Perugia a Novy Urengoy per la sfida al Fakel. Effetto coronavirus a Mosca

NOVY URENGOY – Hanno finalmente appoggiato i propri piedi in Siberia i Block Devils. Dopo un lungo viaggio iniziato ieri mattina da Pian di Massiano e dopo il pit stop a Mosca, è atterrata oggi a Novy Urengoy la Sir Sicoma Monini Perugia, dove mercoledì (inizio alle ore 15 italiane) è in programma la gara d’andata dei quarti di finale di Champions League con Perugia opposta ai padroni di casa del Fakel di coach Placì.

Si fa davvero sul serio adesso in Europa con tutte le big continentali che cercano un posto nella finale di Berlino. I ragazzi di coach Heynen, in virtù dello stop ai campionati della scorsa settimana, hanno lavorato al PalaBarton proprio in funzione della Champions e completeranno la preparazione al match con le rifiniture di domani e mercoledì mattina allo Sport Palace Zvezdniy di Novy Urengoy, impianto di gioco russo.

Questo il pensiero del tecnico Vital Heynen e del capitano Luciano De Cecco sul match di mercoledì.

“Nei giorni scorsi abbiamo – dice Heynen – potuto lavorare con continuità in palestra in vista di una partita certamente difficile. Il Fakel può schierare due schiacciatori come Volkov e Kliuka, titolari della nazionale russa, un opposto interessante come Padar, il libero della nazionale americana Shoji. Vuole dire che siamo di fronte ad una squadra eccellente che magari non ha giocato al massimo ultimamente, ma che resta una formazione fisicamente più forte di noi. Andiamo a cercare il risultato, poi è chiaro che la partita più importante è la seconda in casa nostra dove si deciderà la qualificazione e che speriamo, vista la situazione attuale, di poter giocare davanti al nostro pubblico che in questi casi può essere di grande supporto”.

“Da adesso in avanti – conferma De Ceccoci saranno solo partite complicate, ma vogliamo provare ad arrivare in fondo e quindi bisogna cercare di vincere con tutti. Abbiamo il piccolo vantaggio del ritorno in casa, ma adesso siamo concentrati sulla sfida d’andata contro un avversario di valore che schiera due grandi schiacciatori, un palleggiatore molto esperto e dei centrali forti. Un avversario importante come è giusto che sia nei quarti di Champions e noi dobbiamo essere pronti ad affrontare la gara con grande concentrazione e serenità per cercare di portare a casa la vittoria”.  

Ieri  in direzione Novy Urengoy all’arrivo nell’aeroporto internazionale di Mosca questi i controlli serrati imposti dalle autorità russe in riferimento al coronavirus.

Giocatori e staff tecnico sono stati “visitati” da un imponente cordone sanitario che ne accertato le condizioni di salute ottimali. Ma prima ancora di giungere in aeroporto, all’interno dell’aereo che ha portato la squadra da Roma Fiumicino nella capitale russa, nove medici hanno effettuato i controlli del caso a tutti i passeggeri.

La squadra che stasera alloggerà a Mosca, in mattinata prenderà il volo in direzione di Novy Urengoy con arrivo nel pomeriggio dopo circa quattro ore. 

Il video di Marko Podrascanin.

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