Champions League: Perugia, con Atanasijevic ed il cuore, oltre l’ostacolo: 3-2 alla Lube

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POOL A – 1. giornata
Sir Colussi Sicoma PERUGIA – Cucine Lube CIVITANOVA 3-2
(28-30, 20-25, 25-23, 25-19, 15-9) – il tabellino

PERUGIA – Vicecampioni d’Europa contro Campioni d’Italia. Il PalaEvangelisti indossa il suo abito migliore per ospitare nel derby tricolore di Champions League la terza sfida stagionale tra Sir Sicoma Colussi Perugia e Lube Civitanova. Lo spettacolo non tradisce le attese ed il bilancio in parità della vigilia è spezzato dalla grande prova di carattere dei Block Devils, che al termine di uno straordinario duello piegano in rimonta i rivali, sfruttando un Atanasijevic in formato “monstre” e capace di mettere a terra 34 palloni vincenti. È lui a spostare gli equilibri, protagonista assoluto di una sfida che sembrava indirizzata dopo i primi due set, vinti con merito da Civitanova, più fredda e determinata nelle fasi decisive.

I PIU’ E I MENO – Bilancio di sostanziale parità tra le due formazioni in attacco (51% a 49%), con Perugia che fa meglio a muro (15 a 9) e negli ace (11 a 9); la Lube invece si fa preferire in ricezione (21% a 32% le perfette). Prestazione da incorniciare per Aleksandar Atanasijevic (34 punti, 4 ace, 1 muro, 67%); in doppia cifra nella Sir anche Podrascanin (13 centri). Da sottolineare anche i 4 muri di De Cecco, sotto le attese invece la prestazione di Zaytsev (6 punti, 23%).

Nella Lube il miglior marcatore è Juantorena (24 punti, di cui 5 al servizio e 2 a muro); in doppia cifra anche Sokolov e Sander, rispettivamente con 17 e 14 centri; male Stankovic (solo 5 sigilli, 18%).

COSA VI SIETE PERSI – Straordinaria ed inedita magia di Luciano De Cecco nel terzo set: un palleggio da terra a servire Atanasijevic per il punto che vale il secondo time-out tecnico (16-15) e che manda letteralmente in visibilio gli oltre 3300 del PalaEvangelisti. Un gesto tecnico eccezionale che ha ridato linfa ed entusiasmo alla Sir in un momento di grande difficoltà.

SESTETTI – Bernardi sorprende tutti in avvio, rinunciando a Zaytsev e preferendogli inizialmente Berger, in banda con Russell; formazione tipo per il resto, con De Cecco-Atanasijevic diagonale di posto due, Podrascanin-Anzani centrali e Colaci a comandare la seconda linea. Medei risponde con Christenson in regia e Sokolov opposto, Stankovic e Cester al centro, Juantorena e Sander in banda e Grebennikov libero.

LA PARTITA – Atanasijevic prende subito per mano la Sir in apertura (3-0); Stankovic impatta (7-7), dando il via ad un lungo duello punto a punto (13-13). Sono le battute sbagliate a farla da padrone (dieci a nove); Perugia attacca meglio (52% a 43%), potendo contare su un Atanasijevic in grande spolvero (6 centri personali, 67%); dall’altra parte è Sander il miglior marcatore (4 sigilli). E’ proprio lo schiacciatore americano con un muro ed un ace a segnare il break (13-17); Bernardi getta nella mischia Zaytsev (15-19) al posto di uno spento Berger (1 solo punto, 20%); la Sir perde ancora terreno (15-21) ma quando la fine sembra ormai vicina la premiata ditta Atanasijevic-Russell ricompone lo strappo (21-22). E’ proprio quest’ultimo ad impattare dai nove metri (23-23); si va ai vantaggi, le due formazioni hanno tre palle buone a testa per chiudere i conti, ma è Juantorena a prendersi l’ultima parola, con l’attacco ed il successivo ace che valgono il cambio campo.

Perugia riparte a testa bassa nel secondo set, facendosi sentire a muro con De Cecco ed Anzani (7-2); Sander lascia il posto a Kovar (10-6), che però non incide (zero volte a referto). La Lube può pero contare su Juantorena e Sokolov in stato di grazia (7 punti a testa, strepitoso 100% per il nazionale azzurro) e su una superiorità netta a muro (6 in totale), che gli permette di ridurre progressivamente il gap ed impattare con il vincente del solito Juantorena (16-16); l’inerzia è ora tutta per gli ospiti che volano con l’affondo di Christenson dopo una straordinaria difesa di Cester (17-21). Atanasijevic è l’ultimo a mollare (altri 9 sigilli personali) ma non c’è margine per una rimonta; il fallo in palleggio di Zaytsev vale il raddoppio.

Si riparte con Berger in sestetto al posto di Russell; buon avvio della Sir (3-0), subito raggiunta però da Sokolov (4-4). Atanasijevic continua a fare il diavolo a quattro (dieci punti, 90%), dall’altra parte Sokolov fa eco ad un ritrovato Sander (6 centri a testa). I timidi tentativi di allungo da ambo le parti non trovano seguito, fino alle fasi decisive (23-23); la crescita di Perugia a muro (4 a 1 il totale) è confermata dal vincente di Podrascanin, che ferma Sokolov e riapre la partita.

Equilibrio alla ripresa delle ostilità, rotto dall’ace di Anzani ed il muro di Podrascanin (8-6); De Cecco (10-7) e Juantorena (12-11) si sfidano dai nove metri, ma è sempre Atanasijevic a piazzare il break (15-12). Medei prova a mischiare le carte inserendo Zhukouski per Christenson (18-13), ma Perugia tiene alta la tensione e continua a spingere sull’acceleratore fino all’ace di Podrascanin (24-17). Juantorena (8 centri, 67%) rimanda per due volte la sentenza, scritta ancora una volta da Atanasijevic, che regala ai compagni il tie-break.

Nel set decisivo scambio di cortesie da fondo campo tra Zaytsev (1-0) e Stankovic (3-3); De Cecco alza per due volte i tentacoli a muro, trovando anche il vincente che vale il cambio campo (8-4). La Lube non trova più sbocchi, Perugia è portata in spalla dall’entusiasmo dei propri tifosi che esplodono all’ennesimo muro di Podrascanin (10-6) ed a quello di Berger (14-8); è l’ultima bordata di un indomabile Atanasijevic a far scorrere i titoli di coda.