Champions League: Piccinini, 7 volte Regina d’Europa, Barbolini poker con 4 club

BERLINO – Sono due portatori sani di entusiasmo e di gloria Francesca Piccinini e Massimo Barbolini che la loro ultima Champions League l’avevano vinta insieme nel 2016 con i colore della Pomì Casalmaggiore.

La giocatrice ha conquistato, a 40 anni, la sua settima Champions League, il tecnico la sua quarta.

La prima spicca per il numero di trofei elevato ed inimitabile oltre che per la carta d’identità che recita una cifra importante che non trova riscontri nella freschezza e nell’entusiasmo della giocatrice, il secondo, l’allenatore di Modena, per le differenze dei successi… quattro coppe, in quattro società diverse nell’arco di 23 anni.

Francesca ha vinto, dal 2000, 5 Champions League con la maglia di Bergamo (2000, 2005, 2007, 2009 e 2010), una a Casalmaggiore nel 2016 (guarda l’intervista) e ora questa con Novara a Berlino, la sua settima.

Barbolini e Piccinini, ancora insieme sul tetto d'Europa come nel 2016
Barbolini e Piccinini, ancora insieme sul tetto d’Europa come nel 2016

Barbolini ha vinto la prima Champions League quando ancora il trofeo si chiamava Coppa Campioni e in circolazione c’era l’Uralotchka di Nikolay Karpol nella stagione 1995/96. Allenava la Parmalat Matera, c’era il cambiopalla. Secondo trofeo dopo 10 anni alla guida della Sirio Perugia a Cannes, contro l’RC Cannes della statuaria Victoria Ravva, la penultima nel 2015/16 a Montichiari con la Pomì Casalmaggiore contro il Vakifbank Istanbul del concittadino Guidetti. Oggi a distanza di altre tre anni a Novara, la prima Champions del club piemontese.

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