Champions League: Sfida stellare tra Kazan e Perugia, in palio la Finale di Berlino

SEMIFINALE – RITORNO
Mercoledì 10 aprile, ore 20.30
Zenit Kazan (RUS) -Sir Colussi Sicoma Perugia
Arbitri: Collados (FRA) e Adler (UNG)
Gara di andata 3-2 – leggi

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Commento diAndrea Zorzi e Samuele Papi.

KAZAN – La resa dei conti. Quella europea, quella della Champions League. È arrivata a Kazan lunedì la Sir Colussi Sicoma Perugia pronta a sfidare oggi pomeriggio alle 18.00 ora italiana i padroni di casa dello Zenit per il ritorno della semifinale con vista verso la SuperFinals di Berlino.

Si parte dal 2-3 maturato una settimana fa al PalaBarton con i Block Devils che passano con un successo da tre punti (0-3 e 1-3). Una vittoria russa con qualsiasi punteggio qualifica lo Zenit, in caso di successo bianconero al tie break sarà golden set.

Tutto esaurito alla Saint Petersburg Hall, casa della formazione di Alekno e diretta web sulla piattaforma streaming DAZN con le voci di Andrea Zorzi e Samuele Papi.

Ci credono i ragazzi di Lorenzo Bernardi. Ci credono nonostante le due sconfitte consecutive al tie break maturate proprio con Kazan nel match d’andata e con Monza domenica in gara 2 dei playoff scudetto. Ci credono perché proprio la sfida del PalaBarton ha dimostrato che il divario tra le due formazioni è minimo, perché pochi palloni avrebbero potuto indirizzare il match verso un’altra direzione, perché quando si è in un momento complicato e topico come quello attuale i grandi campioni (e Perugia ne ha tanti) sanno tirare fuori qualcosa in più.

Sarà formazione tipo per la Sir Colussi Sicoma con De Cecco in regia, Atanasijevic in diagonale, Ricci e Podrascanin centrali, Leon e Lanza schiacciatori e Colaci libero.

Formazione confermata anche per Alekno, coach dello Zenit, che spedirà in campo al via Butko e Mikhailov in diagonale, Volvich e Samoylenko al centro, Ngapeth ed Anderson in banda e Verbov libero.

Battuta ed attacco saranno ancora una volta fattori determinanti domani con Perugia che dovrà essere più forte degli avversari e di un ambiente che si preannuncia incandescente con i canali di comunicazione dello Zenit che hanno “pompato” molto il match, anche con un po’ di sottile ironia.

SERVE LEON – Agli umbri serve ritrovare la verve espressa in regular season quando Leon e Atanasijevic erano veri cecchini dalla linea di battuta dei nove metri e incontenibili in attacco. Lo schiacciatore cubano, dopo i 94 ace dell’intera regular season, record di sempre conquistato alla media di 1,06 punti a set nel fondamentale, tra play off (una vittorie e una sconfitta con Monza) e semifinale di andata ha messo a segno appena 5 ace in 13 set, 1 solo negli ultimi 10 set.

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