Finale maschile
ZENIT KAZAN – CUCINE LUBE CIVITANOVA 1-3 
(25-16, 15-25, 12-25, 19-25) – il tabellino
Zenit Kazan: Butko 0, Anderson 12, Likhosherstov 5, Mikhailov 10, E. Ngapeth 14, Volvich 3, Verbov (L); Surmachevskiy 0, L. Alekno 0, Samoylenko 3, Alekseev 1. Non entrati: Kononov, Krotkov (L), Spiridonov. All. V. Alekno.
Cucine Lube Civitanova: Mossa De Rezende 0, Juantorena Portuondo 14, Simon Aties 9, Sokolov 17, Leal Hidalgo 15, Stankovic 6, Balaso (L); Kovar 0, D’Hulst 0, Diamantini 0, Cantagalli 0. Non entrati: Marchisio (L), Massari, Cester. All. De Giorgi.
ARBITRI: Mokry, Akinci.
NOTE – Spettatori 9200, durata set: 24′, 26′, 20′, 29′; tot: 99′.
MVP: Juantorena.

BERLINO – Diciassette anni dopo Opole 2002 la Lube torna campione d’Europa con una prestazione straordinaria che dal secondo set ha annichililto i campioni in carica dello Zenit Kazan costretti a cedere lo scettro dopo 4 titoli consecutivi.
Nel giro di 5 giorni la formazione marchigiana è passata dal rischio di chiudere una seconda stagione consecutiva senza titoli al trionfo totale con la doppietta Scudetto-Champions League. Per Kazan la stagione si chiude con un altro smacco e “soli” 2 titoli “minori” in bacheca: Supercoppa e Coppa di Russia.
La Champions League torna in Italia a distanza di 8 anni dal tris trentino 2009-2010-2011.

Leal contro il muro di Kazan
Leal contro il muro di Kazan

I PIU’ E I MENO – Sokolov saluta il club marchigiano con la palma di top scorer (17 punti, 55% in att., 4 muri e 2 ace), Leal segue con 15 punti di cui ben 5 ace, Juantorena ne firma 14 (2 a muro) con un sontuoso 63% in attacco (53% di eff.) che a fine serata gli varrà il premio di MVP. Lube superiore in tutti i fondamentali: 12 muri (3 Stankovic e 2 Simon) a 8 (di cui 5 concentrati nel primo set per Kazan), 10 ace a 5, 53% a 43% in attacco.
Ngapeth (protagonista di una tardiva fiammata in battuta nel finale) incappa in 6 murate e si ferma al 7% di eff. in attacco (36% di vinc) e non va tanto meglio Mikhailov ridotto al 39% in att. col 9% di efficienza. Si salva Anderson (56% di vinc. e 50% di eff. in att.), ma è quello che attacca meno palloni ed è comunque bersagliato in ricezione (6 errori). Bene a muro Likhosherstov (3 in avvio) e Samoylenko (2 nel quarto set), ma non basta.

COSA VI SIETE PERSI – La Lube comincia il match nel peggiore dei modi (15-5 in avvio), ma dal 4-4 del 2° set cambia decisamente passo ed è un crescendo rossiniano in cui le giocate d’alta scuola sono innumerevoli. La frenata arriva solo nel finale (sul 12-23 del 4° set), ma i 7 punti consecutivi fino al 19-23 servono a ben poco alla truppa di Alekno e non cambiano la sostanza del match.

SESTETTI – Come nelle ultime sfide contro Kemerovo Alekno conferma Likhosherstov al posto di Samoylenko e schiera dunque Butko, Anderson, Likhosherstov, Mikhailov, E. Ngapeth, Volvich, Verbov (L). Nessuna sorpresa nella Lube in versione 5 stranieri: Mossa De Rezende, Juantorena Portuondo, Simon Aties, Sokolov, Leal Hidalgo, Stankovic, Balaso (L).

LA PARTITA
1° set: Avvio strepitoso per Likhosherstov che prima mura Stankovic (1-0) e poi 2 volte Sokolov (3-0). Kazan allunga ancora con un muro su Juantorena (5-1) e due contrattacchi di Anderson (7-1) su ricezioni abbondanti di Leal. L’ace di Mikhailov fa piombare la Lube a -7: 11-4. De Giorgi spende l’ultimo time out dopo il muro di Ngapeth su Sokolov (12-4), ma la Lube proprio non entra in partita: 14-5 sul contrattacco di Anderson, 15-5 sull’out di Leal e set che sembra sostanzialmente già finito. Sul 15-6 con Leal in battuta entrano D’Hulst e Cantagalli e forse Kazan rivede gli spettri del Mondiale per Club perché la Lube inizia a rimontare: muro di Stankovic (15-7), ace di Leal (15-8), ace di Stankovic (16-10), errore di Mikhailov (16-11) e contrattacco di Juantorena (16-12). Sul 17-13 tornano Bruno e Sokolov. Kazan riallunga con Mikhailov: 19-13. Leal subisce il muro del 22-15, Juantorena sbaglia in pipe (23-15). Finisce 25-16 su una palla vagante attaccata out da Bruno.

2° set: Dopo un avvio punto a punto la Lube prova finalmente a prendere il comando: fallo di Butko (4-5), ace di Leal (4-6), accompagnata di Ngapeth (5-8), contrattacco di Simon (5-9), errore di Volvich (5-10), muro di Juantorena su Mikhailov (6-12). Discutibile l’accompagnata fischiata a Leal: 9-13. Leal si rifà col 9-14 e il 10-16 mentre nel mezzo Simon infila l’ace del 9-15. La Lube tocca il +7 col muro di Stankovic su Ngapeth (11-18) dopo il mezzo punto in battuta di Leal. Alekno spende un time-out, ma si riprende con un altro muro di Stankovic su Ngapeth: 11-19. Dentro Loran Alekno per Butko, ma arriva un altro muro di Juantorena su Mikhailov: 12-21. Sul 13-21 dentro Alekseev per Mikhailov. Sokolov regala un out senza muro (14-21), ma è un errore che non mette in pericolo il set anche perché Ngapeth viene murato anche da Simon (14-23) e poi spedisce out il 15-25.

3° set: Tornano tutti i titolari di Kazan. Per il primo break point bisogna attendere l’attacco out di Anderson (3-5) e poi arriva subito il secondo con l’ace di Leal (3-6) sancito dal videocheck. Non è un break point, ma vale comunque doppio ed è da circoletto rosso l’attacco contro il muro a 3 piazzato di Juantorena: 4-7. Kazan infatti accusa il colpo: slash di Simon sul mezzo punto in battuta di Stankovic (4-8), muro di Simon su Volvich (4-9), difesa di Stankovic su Ngapeth (forse destinata out) che Mikhailov non controlla (4-10). Showtime col 5-11 firmato Simon, poi murone di Leal su Ngapeth: 6-13. Set spaziale della Lube: Juantorena difende una bomba di Anderson, Bruno alza in bagher rovesciato dalla panchina e Leal aggira il muro a 3 di potenza: 6-14. Juantorena premia una difesa clamorosa di Balaso (9-18) e scattano in piedi pure i tifosi di Conegliano. Leal aggiunge 2 ace su Ngapeth (9-20). Il margine è rassicurante, ma la Lube non rallenta: ancora Leal per il 10-22. Finisce 12-25 (come il 3° set di gara 5 contro Perugia) sul fallo di seconda linea di Mikhailov.

Stankovic e Bruno a muro su Ngapeth
Stankovic e Bruno a muro su Ngapeth

4° set: Alekno non sa che fare e non trova di meglio che togliere l’incolpevole Likhosherstov e mettere Samoylenko. La Lube riparte a mille con un contrattacco di Juantorena (0-1) ed un muro di Sokolov su Mikhailov (0-2). Kazan risponde con l’ace di Anderson: 2-2. Ngapeth trova un buco nel muro a 3 ed evita un break che sembrava fatto (3-3), ma la Lube scappa via lo stesso con un contrattacco di Sokolov (3-5) ed un muro di Stankovic su Ngapeth (3-6). Leal spreca il possibile +4 (5-7), ma è in serata di grazia in battuta anche se ci pensano Sokolov e Balaso scontrandosi sul primo tocco a sprecare incredibilmente il mezzo punto (6-8) del cubano-brasiliano. E’ una Lube che comunque non sta a rimuginare sull’errore ed allunga subito dopo: ace di Stankovic (6-10) e contrattacco di Juantorena (6-11) dopo alzata a vuoto di Butko. Samoylenko piazza un bel muro su Simon (8-11), ma vanifica il tutto svirgolando malamente out in attacco l’8-13. Dentro Loran Alekno per Butko, ma il neoentrato fa fallo in palleggio su una possibile rigiocata: 8-14. Kazan è sotto un treno e Mikhailov prende da Sokolov la murata dell’8-15. Sokolov realizza anche l’8-16. Samoylenko fa il bis a muro su Simon (10-16), ma serve a poco. Il finale è nel segno di Sokolov: muro su Ngapeth (11-19) e doppio ace (12-22). Juantorena firma il massimo vantaggio (12-23), poi Kazan limita i danni: muro su Leal (14-23), ace di Ngapeth (15-23), errore di Sokolov (16-23), doppio ace di Ngapeth (18-23), dentro Kovar per Juantorena, contrattacco di Ngapeth (19-23), dentro Diamantini per Stankovic. Leal sfonda il muro a 3 (19-24). Entra Cantagalli per alzare il muro e chiude Sokolov in contrattacco: 19-25.