Champions League: Trento chiude i conti, l’Italia cala il poker

Gli uomini di Lorenzetti sbrigano in 69 minuti la pratica Lindaren e certificano il passaggio alla fase a gironi della massima competizione continentale dove saranno ben quattro le italiane rappresentate.

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CHAMPIONS LEAGUE – POOL H
Trentino Itas – Lindaren Volley Amriswil 3-0 (25-19, 25-22, 25-18)
Trentino Itas: Lucarelli 11, Lisinac 7, Abdel-Aziz 1, Kooy 11, Podrascanin 2, Giannelli 5, Rossini (L); Argenta 6, Cortesia 3, Sperotto, Sosa Sierra 6, De Angelis. All. Lorenzetti.
Lindaren Volley Amriswil: Buivids 3, Stevanovic 1, Zass 11, Zeller 1, Escher 10, Filippov, (L); Diem (L), Hoene 4, Maag 2, Jucker. N.e. Muller, Messerlj, Lengweiler, Wesigk. All. Klok.
ARBITRI: Halasz, Fernandez Fuentes.
NOTE – durata set: 22’, 24’, 23’; tot 69’

AMRISWIL – La qualificazione ottenuta virtualmente già nella serata di ieri dopo la vittoria sulla Dinamo Mosca ha ora i crismi dell’ufficialità. Come da pronostico la Trentino Itas si impone facilmente sui padroni di casa del Lindaren Amriswil e accede alla fase a gironi della Champions League 2020/21.
Gara mai in discussione, controllata senza troppi affanni dai dolomitici grazie alla pressione costante in battuta e a muro. Troppo ampio il divario tecnico con i volenterosi svizzeri che riescono comunque a regalarsi qualche minuto di gloria impattando sul 21-21 nel secondo set. Conquistato il primo parziale Lorenzetti fa progressivamente riposare i titolari dando spazio alle seconde linee. Buona prova di Lucarelli lasciato in campo per tutto l’incontro, poche altre le indicazione tecniche degne di nota.
Dopo Lube, Modena e Perugia i trentini diventano così la quarta squadra italiana nella competizione, un inedito nella lunga e gloriosa storia della pallavolo nostrana. Sarà il girone E a vedere all’opera Giannelli e compagni in compagnia dei russi della Lokomotiv Novosibirsk, dei tedeschi del Friedrichshafen e dei cechi del Karlovarsko.

I PIÙ E I MENO – I numeri a fine gara raccontano di una Trento superiore in tutti i fondamentali: 5-3 il conto degli ace, 7-3 quello dei muri, 66%-51% le percentuali di attacco. Dolomitici superiori anche in ricezione sia nelle positive (52%-43%) che nelle perfette (37%-34%). 
I migliori realizzatori in campo trentino sono con 11 punti Lucarelli (59%, 1 ace) e Kooy (64%, 1 muro e 1 ace), 7 quelli per Lisinac (63%, 1 muro e 1 ace). 6 i punti per Argenta (56%), 6 anche per Sosa Sierra che si toglie lo sfizio di un 100% in attacco (6/6), 5 quelli dell’MVP Giannelli che stampa 3 muri e firma 1 ace. Inusuale il dato di Abdel-Aziz che pur rimanendo in campo per quasi tutto il primo parziale, non viene mai servito da Giannelli e chiude con un solo punto ottenuto a muro.
Nella metà campo svizzera il più prolifico è l’opposto Zass autore di 11 punti tutti in attacco (69%), uno in più del centrale Escher (67%) che trova 2 ace e 2 muri.

SESTETTI – Formazione tipo per Lorenzetti che manda in campo Adel-Aziz opposto a Giannelli, Kooy e Lucarelli in banda, Lisinac e Podrascanin al centro e Rossini in seconda linea. Klok risponde con Filippov in regia, Zass opposto, Zeller e Buivids schiacciatori, Escher e Stevanovic centrali e Diem libero.

LA PARTITA – In avvio di gara Trento si porta rapidamente sul 5-1 poi il muro di Escher su Kooy riporta a contatto le squadre (5-3). Giannelli restituisce il favore stampando Buivids, lo stesso Kooy si guadagna la pipe in rigiocata con un missile in battuta (9-5). Il muro di Lisinac punisce uno dei rari contrattacchi elvetici, la sua successiva battuta manda in crisi la ricezione e regala uno slash comodo a Kooy (14-8). Klok prova a mischiare le carte inserendo Hohne per Zeller in banda, ma è sempre l’opposto Zass la soluzione preferita per il palleggiatore Filippov (17-12). Giannelli regala un set di riposo ad Abdel-Aziz e si affida alle sue bande: Lucarelli si diverte variando i colpi in attacco e poi viene smarcato in pipe senza muro, Kooy contribuisce con un gran diagonale (23-16). Il parziale si chiude al secondo set point con un pallonetto di Lisinac (25-19).

Nel secondo set Lorenzetti manda in campo dall’inizio Argenta e Cortesia per Abdel-Aziz e Podrascanin ed entrambi rispondono subito presente alle chiamate di Giannelli (3-2). Lo stesso capitano gialloblù regala dai 9 metri il primo break del parziale (6-4) e sulla rotazione seguente Kooy non spreca l’occasione in contrattacco per il +3 (8-5). Cortesia si fa sentire a muro stampando Zass (10-6), la successiva battuta di Lisinac costringe Filippov all’invasione a rete (11-6). Gli elvetici recuperano un break sull’errore in attacco di Argenta (12-9) e si portano sul -2 quando Buvidis gioca d’astuzia sulle mani di Lisinac (15-13). Lucarelli al servizio ristabilisce le distanze, poi però spara out in pipe (17-15) dando nuova linfa ai padroni di casa che trovano il -1 con il lungo linea di Höhne (18-17). Al rientro dal time out Escher mura Kooy (18-18), l’italo-olandese si rifà con l’ace del 21-19 a cui però replica subito Höhne (21-21). Sperotto si fa valere dai 9 metri regalando a Lucarelli la rigiocata del 23-21, l’errore in attacco di Zeller evita a Trento un finale punto a punto (25-22).

Altra novità in campo trentino in avvio di terzo set con Sosa Sierra che parte al posto di Kooy. Il cubano sfrutta subito lo spazio concesso e dopo l’ace di Lisinac regala due break in contrattacco (5-1). Gli elvetici accusano il colpo: commettono due imprecisioni in attacco e vedono le loro rigiocate infrangersi sul muro trentino (8-2). Lucarelli si improvvisa palleggiatore trovando Argenta in posto 2 (12-6), poi la difesa svizzera lascia cadere una battuta innocua di Giannelli (13-6). Anche Argenta trova gloria dai 9 metri (17-9), mentre il martello brasiliano sfrutta costantemente le mani mal posizionate del muro svizzero (20-13). Lorenzetti concede spazio anche a Sperotto che guida senza troppi affanni la squadra al 25-18 finale firmato da Sosa Sierra.

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