Volti scuri in casa River – foto © Tarantini, rip. vietata
RIVER VOLLEY PIACENZA – VOLERO ZURIGO 1-3 (25-22 18-25 20-25 19-25) – il tabellino

PIACENZA – Non riesce la rimonta alla River Volley, che in ottica qualificazione cede alle svizzere del Volero Zurigo.

Dopo il ko in quattro set in terra elvetica, serviva una vittoria piena al PalaBanca per poi disputare (e dover vincere) il golden set. Ma il sogno si è infranto prima, al termine del terzo set, vinto da Zurigo e che ha reso ininfluente la parte successiva del match.

Panchina Rivervolley, lo sconforto di Caprara – foto © Tarantini, rip. vietata
Piacenza, dunque, perde il primo pezzo in Europa, oltre a rischiare anche il secondo (il Copra Elior nel maschile), con il momento della verità che arriverà giovedì.

IL MOTIVO – I fantasmi di Piacenza. L’eliminazione della River Volley  – soprattutto per com’è maturata nella doppia sfida – appare figlia delle difficoltà psicologiche del momento, anche perché tecnicamente la formazione di Caprara aveva tutte le carte in regola per giocarsela almeno alla pari con il Volero. Il periodo nero piacentino è iniziato in campionato contro Busto Arsizio soltanto dieci giorni fa, ma evidentemente deve aver minato non poco la fiducia di una squadra fino a quel momento schiacciasassi in Italia e quasi perfetta in Europa. Troppo brutta Piacenza per competere a livello internazionale, con un attacco dalle polveri bagnate, il che fa specie considerando giocatrici come Bosetti, Van Hecke e Meijners, di grande rilievo quando si tratta di picchiare forte.

Festeggia il Volero – foto © Tarantini, rip. vietata
I PIU’ E I MENO – Per Zurigo, molto bene il servizio e la fase muro-difesa che hanno mandato in grande difficoltà la fragile Piacenza. A livello individuale, all’ucraina Rykhliuk, mattatrice dell’andata, si è aggiunta la cubana Carcaces Opon. In casa Piacenza, l’unica a uscire dall’anonimato è stata la centrale olandese Robin De Kruijf, arrivata in doppia cifra (undici punti).

IL CONFRONTO – L’esercizio di paralleli potrebbe essere molteplice. Di certo, in posto due c’è stata una bella differenza di rendimento, con Van Hecke da una parte capace di mettere giù solo sei palloni su 27 (22 per cento) e con Rykhliuk che ha chiuso con 18 punti, sebbene aiutata da quattro muri individuali.

MOMENTI CHIAVE – Nel primo set, Piacenza reagisce bene passando dal 17-19 al 20-20, salvo poi piazzare il break (3-0) sul 22-22, con due muri finali. Il secondo set è stato tutto da dimenticare per la River, mentre nella terza frazione dopo il 6-4 che aveva fatto ben sperare, la squadra di Caprara ha subito un filotto che ha spinto Zurigo sul 16-11. Di fatto, la partita è finita qui.