Chieri: Il presidente Vergnano, “Prevalga il buon senso, chiudiamola qui”

CHIERI – Su l’edizione odierna de La Stampa, il numero uno della Reale Mutua Fenera Chieri, il presidente Filippo Vergnano è tempo in cui si deve far prevalere “il buon senso, chiudiamola qui”.

Già l’8 marzo scorso il Chieri si era rifiutato di recarsi a Monza.

Nei giorni scorsi una lettera di 11 dei 14 club di A1 (tra cui Chieri) ha aperto una falla nella Lega: “Chiudere tutto” era l’imperativo, poi la mediazione ha portato ad attendere il 3 aprile. Intanto la società collinare ha lasciato libere le sue atlete straniere di rientrare a casa. La capitana Stephanie Enright, del Portorico, le due statunitensi Jordyn Poulter e Amber Rolfzen, la belga Kaja Grobelna, l’olandese Annick Meijers e l’estone Kertu Laak hanno abbandonato l’Italia per tornare a casa.

Come Chieri, molti altri club hanno consentito alle proprie straniere di rientrare in patria e ora c’è chi parla di campionato falsato qualora si dovesse tornare in campo. C’è poi l’incognita delle coppe europee, anche quelle sospese, delle nazionali, delle Olimpiadi. C’è anche chi non ha smesso di allenarsi e il campionato vuole portarlo a termine. Come se ne esce? “Per noi, in questo momento, l’unica cosa che conta è la salute delle ragazze e del nostro staff” dice Vergnano, secondo il quale “non ci sono le condizioni”.

Il 3 aprile la Lega tornerà a discutere in videoconferenza e a quel punto dovrebbe prendere una decisione definitiva.

“Se si tornerà a giocare cercheremo di onorare al meglio questa fine di campionato” conclude Vergnano. 

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