Cina: Dopo 7 anni il Pechino torna a vincere lo scudetto. Shanghai ancora k.o.

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Marouf e Kovacevic campioni di Cina

Finale: Gara 2 (26 marzo)
Beijing – Shanghai 3-0 (25-19, 25-15, 25-18) Serie: 2-0
PECHINO: Jiang Chuan 20, Liu Libin 13, Kovacevic 11, Gu Jiafeng 4, Wang Dongchen 4, Marouf 2, Han Huangguang (L); Kang Kang 0, Liu Ze 0. N.e.: Du Haoyu, Zhang Binglong, Tang Chuanhang, Yang Fan, Shan Qingtao (L).
SHANGHAI: Wu Pengzhi 7, Zhang Zhejia 4, Fu Houwen 3, Dai Qingyao 2, Chen Longhai 1, Guo Cheng 0, Qu Zongshuai (L); Sun Zeyuan 6, Tian Cong 6, Han Tianyi 6, Zhang Yichen 0, Zhan Guojun 0, Bian Shijie 0, Ding Hui (L).

QINHUANGDAO – Dopo averla spuntata al tie-break in gara 1 il Pechino di Marouf e Kovacevic si aggiudica anche gara 2 di finale scudetto travolgendo questa volta nettamente lo Shanghai campione in carica (che nel terzo set manda in campo tutte le seconde linee) e torna così a laurearsi campione di Cina a sette anni di distanza dall’ultima volta. Top scorer del match è l’opposto della nazionale Jiang Chuan (20 punti con 2 muri e 2 ace), ben assistito dall’altro nazionale Liu Libin (13 punti) e dal solito Uros Kovacevic (11 punti con 2 ace). Dopo sei scudetti consecutivi (16 in totale) lo Shanghai è dunque costretto ad abdicare, mentre per il Pechino si tratta del terzo scudetto della propria storia dopo quelli vinti nel 2013 e 2014 (e dopo le 4 finali consecutive perse tra il 2016 e il 2019).

Classifica finale campionato 2020/2021
1° – Beijing
2° – Shanghai
3° – Jiangsu
4° – Zhejiang
5° – Henan
6° – Tianjin
7° – Shandong
8° – Sichuan
9° – Guangdong
10° – Hebei
11° – Hubei
12° – Fujian
13° – Liaoning

Formula
Finale scudetto giocata su due gare. In caso di una vittoria per parte non c’è il golden set, ma si tiene conto del quoziente set e, in seconda battuta, del quoziente punti.

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