Civitanova: E’ tornato Juantorena, anche come S1. Ritorno al passato dopo la parentesi di novembre

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MODENA – La notizia tecnico-tattica, nell’impressionante vittoria in gara-1 dei quarti dei playoff di Civitanova su Monza, è il ritorno di Osmany Juantorena. Ritorno non inteso soltanto come presenza e prestazione (lo schiacciatore italocubano aveva già saggiato il taraflex da un paio di partite) quanto anche per la posizione in campo. Infatti Chicco Blengini, come intravisto nelle ultime gare pre-playoff, torna all’abito antico. Quella usuale, che prevede Juantorena schierato come S1. Mesi e mesi fa aveva intrapreso un’altra strada, ma che non è stata poi percorsa. Ma non per colpa del tecnico, quanto del fato.

Un tentativo, poi l’infortunio del capitano – La prima volta (che rimarrà poi unica) che il coach torinese di Civitanova aveva invertito i suoi schiacciatori rispetto al solito fu nell’infrasettimanale a metà novembre, curiosamente, contro Monza. Era l’anticipo della giornata che si sarebbe giocata l’8 dicembre, che Civitanova anticipò per via del successivo impegno in Brasile nel Mondiale per Club. In quell’occasione l’ex ct della nazionale colse di sorpresa un po’ tutti schierando Lucarelli come S1 e Juantorena come S2. Avevamo già sottolineato le differenze tecnico-tattiche tra le due posizioni, perché pur essendo lo stesso ruolo, la posizione vicino o lontano dal palleggiatore determina diverse competenze, e alle volte si sceglie come schierare i propri schiacciatori proprio in base alle personali caratteristiche. Da quando in Italia vediamo giocare Juantorena è stato sempre impiegato come S1, fin dai tempi di Trento. Quella scelta aveva mosso la curiosità anche nel vedere se Blengini l’avesse confermata nel tempo. Ma fu un episodio isolato, dal momento che Juantorena subito dopo si è infortunato ed è poi stato lontano dai campi fino a poco tempo fa. Quindi, se si fosse trattato o meno di un nuovo progetto tattico da parte del coach biancorosso, la storia non ci può concedere risposte.

Il rientro – L’assaggio si era avuto nelle ultime due uscite di Civitanova nella regular season. Juantorena sia con Milano che con Perugia era stato schierato come schiacciatore vicino a De Cecco. La scelta è stata confermata con Monza in gara-1 dei playoff, quindi presumibilmente tutti i pensieri di novità di novembre sono stati accantonati, e Blengini preferisce “andare sul sicuro” con una formazione collaudata. Anche se per esperienze personali e non di squadra, visto che Juantorena e Lucarelli hanno giocato veramente poco insieme, soltanto all’inizio della stagione.

Nel campo delle ipotesi – Cosa potrebbe aver visto Blengini a novembre, nel voler invertire gli schiacciatori, e come mai è tornato sui suoi passi? Bella domanda. Per cominciare non abbiamo la controprova se quella di novembre sarebbe stato un vero progetto nuovo o soltanto un esperimento comunque momentaneo. L’infortunio di Juantorena non dà risposta a questo quesito. Bisogna sottolineare che comunque il capitano e Lucarelli hanno caratteristiche simili, il che li rende interscambiabili molto più di altre coppie di schiacciatori. Lucarelli stesso in nazionale e con Trento la scorsa stagione ha giocato come S1.
Siamo quindi totalmente nel campo delle ipotesi. Cambiare di posizione gli schiacciatori significa avere un diverso tipo di assetto soprattutto in ricezione. Quando Trento in finale di Coppa Italia ha invertito Kaziyski e Michieletto sono venuti a mancare certi meccanismi (infatti dopo due set Lorenzetti è tornato al consueto), in casa trentina esasperati anche dal loro sistema senza opposto puro (quindi situazioni diverse anche in attacco).
Se, come accade nel caso di Civitanova, puoi permetterti di alternare i due schiacciatori senza che gli equilibri si alterino in maniera significativa, lo staff tecnico può allora fare diverse considerazioni. Magari puntando a migliorare le coppie di muro, oppure avere migliori soluzioni in attacco.
In questa ottica proviamo a fare dei pensieri. Contro Monza Simon è stato schierato come C2. Il che porta ad avere Juantorena in formazione accanto appunto al centrale cubano. Vista l’efficienza in primo tempo di Simon, gli avversari sono costretti a marcarlo da “nemico pubblico numero uno”, agevolando in attacco il compito di chi gli sta vicino, come appunto Juantorena (e Zaytsev in prima linea). E, non per ultimo, l’utilizzo in questa posizione di Simon permette due volte su tre di sfruttare al meglio la pipe di Lucarelli, uno dei marchi di fabbrica dello schiacciatore brasiliano.

 

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