MODENA – In una bella intervista rilasciata a Eleonora Cozzari sul Corriere della Sera Fefè de Giorgi spiega la chiave del successo e svela un aneddoto sui giocatori cubani di Civitanova.

“Prima di me arrivavano già in finale — racconta il tecnico pugliese —, io ho aggiunto la capacità di resistere. Una dote non scontata se sei una squadra potente, votata all’attacco come questa. Perché non sopporti di essere difeso o toccato a muro e allora vai in confusione. Invece dovevano sporcarsi le mani e continuare a giocare”.

“I cubani mi dicevano: siamo come al militare, così una volta mi sono presentato all’allenamento e ho regalato a Leal una borraccia militare. Poi a ogni vittoria ho aggiunto prima un cappellino e poi uno zaino, sempre militari. Ora non me lo dicono più e così ho smesso”.

“La differenza con Perugia, ma anche con Modena e Trento, è minima. Ma noi adesso abbiamo consapevolezza e un forte senso di squadra” conclude De Giorgi.