Civitanova/Modena: Bruno e i fischi “Sono rimasto deluso”. Pedrini: “Vederlo sommerso di fischi e insulti ha fatto male, quasi quanto vederlo con un’altra maglia”

Bruno e Catia Pedrini

MODENA – Forse la querelle si chiuderà qui, anche se il calendario della pallavolo si è divertito a intrecciare le strade dei due club anche in Europa e riserva alla sfida Modena – Civitanova una nuova occasione di scontro al PalaPanini il 13 febbraio. Per allora però c’è da augurarsi che il detto “ognuno per la sua strada” faccia calmare gli animi, di tutti.

Sul Carlino Macerata di oggi, il palleggiatore del Brasile (campione olimpico in carica e vice campione del Mondo) e della Lube, ex di Modena, non ha nascosto la sua delusione per i fischi ricevuti domenica scorsa al PalaPanini. Fischi e ambiente che sicuramente hanno toccato il campione protagonista di una gara sottotono (tutto il contrario di giovedì sera in Champions dove, smaltita la tensione per la sfida alla sua ex squadra e giocando avvolto dal calore del campo amico ha potuto esprimere la sua classe e anche determinazione agonistica sottorete). 

Bruno giovedì ha vinto la squadra migliore ma anche quella che ha avuto più grinta? “Sì, sono d’accordo, questo deve essere il nostro spirito e lo abbiamo trovato nel momento giusto”.

Lei è regista carismatico, ma è parso più rabbioso del solito. Ripensava a domenica? “Sì, ero molto dispiaciuto, mi ha fatto uno strano effetto giocare contro Modena, non sono riuscito a essere me stesso e tranquillo”.

Non è che voleva vendicarsi dei fischi ricevuti? “Non posso nascondere che sono rimasto male, meritavo più rispetto. L’anno scorso andai anche in tv (contro Stoytchev) per il bene di Modena, forse anche in società non hanno aiutato i tifosi a capirmi. Invece in questi giorni, qui alla Lube, tutti mi sono stati vicini”.


Oggi sul suo profilo Facebook Catia Pedrini, presidente di Modena Volley, è tornata sul caso, essendo questo stato ripreso oggi anche dai media modenesi.

“Forse era troppo ottimistico aspettarsi di sentire solo applausi domenica scorsa, applausi rivolti a un giocatore che con la nostra maglia ha vinto due coppe Italia, una supercoppa e uno scudetto in tre stagioni”.

“Lo sport, si sa, prende nelle viscere, il coinvolgimento emotivo è quasi sempre troppo forte per vedere le cose con distacco e lucidità, ma ho sperato che l’affetto e la gratitudine potessero prendere il sopravvento. Bruno è un professionista di rara caratura con cui, come sapete, ho un legame di amicizia e affetto che va molto oltre l’aspetto lavorativo; vederlo sommerso dai fischi e dagli insulti da quello che fino a qualche mese fa era il suo pubblico ha fatto male, quasi quanto ha fatto male vederlo con addosso una maglia diversa dalla nostra”.

“I grandi ex nello sport ci sono sempre stati e ci saranno sempre, purtroppo tanti campioni hanno lasciato Modena nel corso della nostra storia, ma sempre altrettanti campioni li hanno sostituiti. Abbiamo una squadra che ha dimostrato quello che può fare, ci siamo aggiudicati il primo trofeo in palio in questa stagione e, sotto la guida di Julio, ce ne aggiudicheremo tanti altri”.

“A Bruno va tutta la mia gratitudine, dal più profondo del cuore, per tutto quello che ha saputo regalarci, e non solo in termini di trofei. A tutto il meraviglioso pubblico di Modena va il mio augurio di poter trovare la forza di tributare a Bruno l’applauso che merita, quando tornerà a giocare al Palapanini”.

“Grazie Bruno, grazie Modena”.

 

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