Conegliano: Le voci della vittoria. Sylla, Danesi, De Kruijf, Folie e Santarelli… Tanta gioia con un occhio a Berlino

Santarelli campione d'Italia
Santarelli campione d'Italia

TREVISO – La più commossa dell’Imoco è sicuramente Miriam Sylla, schiacciatrice al primo scudetto dopo il trasferimento da Bergamo la scorsa stagione. Il pensiero va alla mamma scomparsa pochi mesi fa. “Le mie sono ovviamente lacrime di felicità perché sono orgogliosa di questa squadraHo mantenuto una promessa che avevo fatto, ce l’ho fatta, manca un pezzo, ma penso che lassù qualcuno sia orgoglioso di me e questo conta più di mille altre cose. Ora si fa baldoria, dopo domani pensiamo alla Champions“.

Anna Danesi è stata la prima intervistata nell’immediato dopo gara da Marco Fantasia, inviato di Raisport: “Una partita tra le più brutte in assoluto, ma ne siamo uscite da squadra e ora pensiamo a festeggiare. La stagione non è  finita, ci vediamo a Berlino”.

Robin De Kruijf felicissima ma concentrata “Cosa posso dire, sono felice, abbiamo fatto tutto bene, tutte insieme di squadra. E’ stata una stagione molto difficile con tanti infortuni, come sempre… Questa sera Novara ha giocato molto meglio, ad un certo punto abbiamo avuto problemi con Egonu, ha giocato molto meglio, ma ora vediamo a Berlino. Questa non era l’ultima partita”.

Hill e le lacrime di Sylla
Hill e le lacrime di Sylla

Lacrime anche quelle di Raphaela Folie mentre commenta il successo: “Sono solo grata di far parte di questo gruppo. Una realtà così non si trova così da nessuna parte. Abbiamo vinto e combattuto tutto l’anno di gruppo e ce lo siamo proprio meritato questo scudetto. Dopo il 2-1? Cala un po la concentrazione, loro hanno fatto qualcosa in più, ma poi il tie break è stato fantastico. Ha più gusto vincere così che 3-0″.

Daniele Santarelli, fa un primo bilancio: “E’ una emozione bellissima a termine di una gara sofferta, non bellissima, con due set straordinari e altrettanti giocati veramente male. Credo però che questo scudetto sia davvero meritato per tutto quello che abbiamo fatto nel girone di ritorno e nei playoff. Vincere così è duro ma più bello. Sul 2-1? Avevo detto alle ragazze che dovevano resettare ogni volta. Sapevamo che Novara è una squadra forte e che poteva ripartire. Vincere un set a 11 o 15 cambia poco, dovevamo sempre ripartire da zero. Nel tie break ci è andata bene perché lo abbiamo recuperato, in quel momento non era a nostro favore. Berlino? Non ho paura di cali di tensione”.

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