B1f. B: Jessica Zanagnolo (Chromavis Abo) e le “maratone quotidiane”

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    Nella foto di Francesco Jacini, Jessica Zanagnolo (Chromavis Abo)

    OFFANENGO – Nella scorsa estate il suo arrivo è giunto un paio di settimane prima del via alla preparazione, completando così la casella delle palleggiatrici insieme a un altro volto nuovo della formazione cremasca, Sonia Galazzo. Nel gruppo della Chromavis Abo che parteciperà al prossimo campionato di B1 femminile c’è anche tutta l’energia di Jessica Zanagnolo, regista classe 1989 che a Offanengo sbarca nel panorama dei campionati nazionali dopo tante esperienze in ambito regionale.

    Nata il 26 marzo 1989 a Gardone Val Trompia (Brescia), la palleggiatrice è originaria di Lumezzane, dove ha mosso i primi passi pallavolistici, per poi spostarsi a Manerba e infine sbarcare in D al Millenium Brescia, vestendo poi le maglie di Roncadelle, Lumezzane e Botticino (D).Nel biennio 2015-2016 Gussago, l’anno successivo Volta Mantovana (annata successiva), questi i sodalizi che l’hanno vista protagonista in serie C, per poi affrontare altre due avventure mantovane, Medole e Viadana (entrambe in D). Infine, nella scorsa stagione ha giocato a Quaderni nel Volley Belladelli in C femminile veneta. Ora la nuova avventura a Offanengo, sbarcando in terra cremasca.

    Come ti trovi a livello societario in questa realtà per te nuova?

    “In passato ho avutola fortuna di avere società che avevano la stessa linea operativa di Offanengo ed è un piacere ritrovarla anche qui in B1. Nella nostra quotidianità abbiamo la fortuna di avere un punto di riferimento importante come il nostro team manager Giuseppe Colombetti, la prima persona a cui posso rivolgermi per risolvere situazioni o necessità, una figura sempre presente e “in gamba”. Inoltre, fin quando si poteva prima dei provvedimenti anti-Covid 19, faceva piacere vedere la presenza costante della società agli allenamenti: si notano la passione e l’amore verso la squadra, non è da tutti”.

    Un giudizio sulla tua quotidianità in palestra tra gruppo, lavoro e feeling con lo staff.

    “E’ difficile coniugare il mio lavoro con l’impegno in palestra; l’ho sempre fatto ma con una frequenza diversa di allenamenti. Ora ho cinque giorni di lavoro e sei allenamenti, ma a parte il primo mese dove ero un po’ in difficoltà, poi ci ho fatto l’abitudine. Quando si è un po’ stanchi verso sera, aiuta molto trovare in palestra un gruppo molto affiatato e un clima sereno di lavoro. Per me è molto importante il feeling con Sonia, con cui posso confrontarmi nel mio ruolo, ma tutte le ragazze sono fantastiche. Per quanto riguarda l’allenamento, è approcciato in maniera diversa rispetto a come ero abituata e a volte è difficile tenere un livello alto, soprattutto fisicamente, ma ho fiducia in quello che hanno programmato i miei allenatori. Conto di arrivare a gennaio in un crescendo di forma per dare un apporto effettivo alla squadra”.

    Come stai vivendo questo importante salto in avanti della tua carriera a livello di categoria?

    “E’ stato uno sfizio che mi sono tolta, probabilmente sarà il mio ultimo anno di pallavolo; dopo anni di sacrifici, impegno e tanti chilometri era giusto avere la possibilità di concludere con un anno – seppur particolare – a questi livelli”.

    Il livello – per ora solo di allenamento – della B1 è differente da come te l’aspettavi? Dove hai fatto più fatica e dove invece magari ti sei trovata ancor meglio di quanto pensassi?

    “Nel corso degli anni il livello si è abbassato, la differenza è si tecnica, ma soprattutto fisica ed è bello giocare con atlete che ti consentono di sviluppare un gioco che prima era più difficile da realizzare. La fatica maggiore è stata quella di riassestarmi fisicamente dopo il lungo stop e mantenere il ritmo alto negli allenamenti per essere d’aiuto. Dove invece mi sono trovata meglio è il discorso tattico: sono spesso in linea con quanto proposto da coach Dino Guadalupi e sono contenta di avere un riscontro anche da questo punto di vista”.

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