B1f. B: La Chromavis Abo vuole difendere la vetta contro l’Imoco San Donà

    Nella foto di Rudi Campion, un momento del match d’andata tra Imoco San Donà e Chromavis Abo

    OFFANENGO –  Un nuovo viaggio, più intenso, con sempre meno partite al termine e punti più pesanti in palio, ma partendo da una posizione più privilegiata, pur sapendo che tutto è ancora da scrivere. La Chromavis Abo è giunta al giro di boa nel campionato di B1 femminile dove guida la classifica nel girone B grazie alla conquista della prima piazza al termine del girone d’andata che ha regalato anche la storica qualificazione alla Final four di Coppa Italia di categoria.

    Domenica inizia il girone di ritorno, che per Offanengo farà rima con il match casalingo del PalaCoim (inizio alle 18) contro le giovani dell’Imoco San Donà, il tutto in un turno dove spicca lo scontro tra Gtn Udine e Cercasì Volano, appaiate al secondo posto e a -2 dalle cremasche.

    La formazione di Dino Guadalupi si presenta all’appuntamento con un ruolino di marcia impressionante, come testimoniano le ultime otto vittorie senza perdere set. Un dato è certo: le neroverdi cremasche non sottovaluteranno l’avversario, non solo perché non fa parte del dna di una squadra cresciuta a 360 gradi nel corso dei mesi, ma anche perché all’andata proprio l’Imoco regalò un dispiacere sportivo all’esordio stagionale, imponendosi 3-1 a San Donà nella prima giornata. Nella sosta a cavallo tra girone di andata e quello di ritorno, la Chromavis Abo ha disputato due allenamenti congiunti, entrambi al PalaCoim e vinti contro le pari categoria della Conad Alsenese (4-0) e contro l’Enercom Fimi di B2 (3-1).

    “L’Imoco – afferma coach Guadalupi – ha mantenuto in sostanza lo stesso impianto di gioco, pur con alcune differenze: rispetto all’andata è cambiata la palleggiatrice in campo, inoltre la squadra ha migliorato l’intesa e la prestazione in alcuni fondamentali. L’aspetto dove San Donà è cresciuto maggiormente forse è il muro, anche correlato alla difesa, mentre resta inalterata la caratteristica più importante  della pallavolo espressa, ossia il gioco molto rapido in banda”. Quindi aggiunge. “Rispetto all’andata alla prima giornata, dove l’Imoco ci aveva un po’ sorpreso per motivi di condizione e di amalgama, noi ora abbiamo raggiunto un livello migliore nelle nostre prestazioni, anche se ovviamente va messo in campo. Se riuscissimo a esprimere le qualità che abbiamo tirato fuori nell’ultimo periodo, avremmo più armi rispetto al confronto in terra veneta”.

    L’AVVERSARIO – La formazione dell’Imoco Volley San Donà è allenata da Stefano Gregoris, al terzo anno nel sodalizio dopo aver guidato per un biennio l’under 16, mentre in precedenza ha maturato una prestigiosa esperienza alla Foppapedretti Bergamo tra under 16 e B1, allenando per due stagioni l’attuale schiacciatrice della Chromavis Abo Alessandra Guasti. Il roster stagionale è composto interamente da atlete nate tra il 2002 e il 2004; tra le “stelline”,  spicca la schiacciatrice Emma Cagnin (2002), che ha partecipato a tutte le selezioni azzurre precedenti al Mondiale Under 18 con l’Italia di Mencarelli poi medaglia d’argento.

    “Non ci aspettavamo – spiega Gregoris – di avere così tanti punti in questa prima metà di campionato; ora dovremo stringere i denti e lottare, perché tutti gli obiettivi del girone sono ancora aperti. Per noi sarà un periodo difficile, perché diverse ragazze saranno impegnate con la nazionale giovanile e ci aspettano match probanti di under 18. Cercheremo di continuare il nostro percorso”. Quindi aggiunge. “Non scopriamo ora la forza di Offanengo, che non andava sicuramente ridimensionata dopo il risultato dell’andata. Ora ha trovato un equilibrio maggiore, già si notava alla seconda giornata. E’ una formazione più quadrata e che sbaglia meno; all’andata, complice una nostra buonissima prestazione, era arrivato un risultato a sorpresa”. Infine conclude. “Noi continuiamo a esprimere il nostro gioco, per far crescere le ragazze ed essere competitivi nel giovanile. Credo che la sfida di domenica dipenda dal numero di errori delle due squadre”.

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