B1f. B: Virginia Marchesi (Chromavis Abo): “Usiamo queste settimane per migliorare le nostre caratteristiche”

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    Nella foto di Francesco Jacini, Virginia Marchesi (Chromavis Abo)

    OFFANENGO – Con orgoglio, indossa la maglia della prima squadra del sodalizio del suo paese, dove è nata e cresciuta anche pallavolisticamente con la trafila in quel Volley Offanengo che l’ha poi “catapultata” due stagioni fa in prima squadra in B1, categoria che anche quest’anno affronterà con la maglia della Chromavis Abo. Classe 2001, Virginia Marchesi è un “prodotto a chilometro zero” e anche quest’anno schiaccerà in casacca neroverde come opposta nel roster guidato da coach Dino Guadalupi. L’emergenza-Coronavirus ha fatto slittare l’inizio del campionato a gennaio, mentre nel frattempo la squadra continua ad allenarsi regolarmente al PalaCoim nel rispetto più scrupoloso del protocollo federale.

    “E’ senza dubbio – commenta Virginia – un’annata insolita, diversa da tutte le altre. Sappiamo che le gare sono slittate a gennaio, ma noi continuiamo ad allenarci e veniamo in palestra con lo spirito di lavorare bene. Lo staff tecnico cerca di tenere alti  umore e motivazioni, mentre tra noi compagne cerchiamo di accrescere ulteriormente il nostro feeling reciproco in gruppo e in campo. Non avere gare per un periodo lungo di tempo può essere difficile a livello mentale, ma come dice coach Dino Guadalupi può anche essere un’occasione per lavorare in palestra sulle nostre caratteristiche e migliorarle”.

    Allenarsi, inoltre, può anche essere un utile e positivo momento in  giornate condizionate dalle restrizioni governative per il Covid-19, particolarmente stringenti per la Lombardia che si trova in zona rossa.

    “Sì, senza dubbio. Io per ora devo seguire da casa le lezioni universitarie e, non potendo uscire, andare in palestra con le compagne è sicuramente ancora più piacevole”.

    Come sta procedendo il tuo percorso di crescita agonistica?

    “Le occasioni che mi sono state date mi hanno permesso di migliorare tanto. I vari allenatori che ho avuto mi hanno trasmesso tante cose, non solo sotto il profilo tecnico ma anche a livello mentale e della presenza in campo”.

    Quest’anno nel tuo ruolo hai davanti una giocatrice di spessore per la categoria come Giulia Visintini: cosa pensi di poter apprendere da lei?

    “Giulia mi aiuta molto dal punto di vista dello stare in campo: è una giocatrice che non si sofferma troppo su un errore commesso e guarda subito avanti con fiducia, inoltre ha un braccio forte ed è brava in tutti i fondamentali. E’ sicuramente un bell’esempio davanti ai miei occhi”.

    Che sensazione fa giocare per la squadra e per la società del tuo paese?

    “Sono molto orgogliosa di giocare nella squadra di Offanengo, lo ripeto in ogni intervista perché per me è cosi: ho la possibilità di vestire la maglia del mio paese e ho tutte le comodità logistiche possibili, come dicono anche i miei genitori. Ringrazierò sempre la società per le opportunità che mi ha concesso nel corso degli anni e anche per avermi sempre seguito nel mio percorso di crescita”.

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