Il consigliere Tre.Uno Giacinto Dal Moro festeggia 10 anni in Comitato: “Le mie giornate tra pallavolo e nipotini”

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    Il consigliere Fipav Treviso-Belluno Giacinto Dal Moro festeggia nel 2022 dieci anni nel Consiglio territoriale presieduto da Michele De Conti: era il 2012 infatti quando l’allora candidato presidente gli propose di far parte della sua squadra. Un invito che Dal Moro accettò con grande entusiasmo e che lo ha portato, ancor più di prima, a fare della pallavolo una parte importante della sua vita.

    Maresciallo dei carabinieri nella polizia giudiziaria, per la maggior parte della sua carriera a Venezia e Treviso e ora in pensione, Giacinto si è avvicinato al volley grazie ai due figli Carlo Alberto e Francesco, che nei primi anni 2000 militavano nelle giovanili della Sisley: “Da subito ho cercato di dare una mano come dirigente accompagnatore, ho fatto anche il corso per diventare arbitro associato e dirigere le gare delle giovanili, poi anche il corso di arbitro federale. Nel 2010 il Comitato di Treviso, allora presieduto da Piaser, cercava qualcuno che seguisse le Selezioni maschili e l’ho fatto con piacere; poi Michele De Conti, in corsa per diventare il nuovo presidente nel 2012, mi ha dato fiducia proponendomi di entrare nel nuovo Consiglio”.

    Da lì Giacinto non ne è più uscito, venendo riconfermato per due mandati, dedicando tanto del suo tempo alla pallavolo e diventando un punto di riferimento per le società del territorio di Treviso-Belluno per quanto riguarda l’attività della Rappresentativa femminile e i corsi per segnapunti e arbitri associati. Un settore, quest’ultimo, che riporta un po’ a quello che è stato il suo esordio nel mondo del volley: “Esatto, da ‘profano’ di questo sport ho cercato di essere utile come potevo e credo che sia molto importante invogliare chi si avvicina al volley, magari seguendo i figli, a far parte in maniera attiva di questo ambiente. Da quando sono nel Comitato mi occupo dell’organizzazione dei corsi per segnapunti e arbitri associati e siamo stati tra i primi comitati a inserire anche l’aggiornamento degli arbitri associati: un modo per qualificare ancora di più queste figure indispensabili per la pallavolo di base”.
    Un ruolo che negli anni gli ha riservato grandi soddisfazioni è quello di responsabile della Rappresentativa femminile, che ricopre da ormai dieci anni: “Le esperienze con le Selezioni lasciano sempre dei bei ricordi, sia alle atlete che allo staff, a prescindere dai risultati. Il tempo passato insieme non è molto, ma si creano dei bei legami e sono sempre contento quando a distanza di qualche stagione ritrovo nelle palestre le atlete che ne hanno fatto parte. Purtroppo, nelle ultime due stagioni non è stato possibile far ripartire l’attività con costanza; mi manca il mettermi in gioco da quel punto di vista”.

    Anche l’organizzazione dei corsi BLSD, per l’abilitazione all’utilizzo del defibrillatore semiautomatico, è gestita da Dal Moro: “L’obbligo per tutte le società di dotazione del defibrillatore risale al 2014: inizialmente c’era molta confusione, non si sapeva molto su modalità di corsi e retraining. Anche in quel caso siamo stati tra i primi a mettere in pista i corsi per le società, con la collaborazione del SUEM 118 di Treviso. Ci sembrava corretto offrire questo servizio ai club, anche se non era obbligatorio per i Comitati farlo”.
    Negli ultimi tempi a riempire le sue giornate, oltre agli impegni con il Comitato Tre.Uno, ci sono anche i tre nipotini, figli di Carlo Alberto: Leonardo, Noah e l’ultimo arrivato Santiago. Com’è la vita da nonno? “Davvero bella. È proprio vero quello che dicono: da nonni ci si godono i nipoti senza la ‘pressione’ dell’essere genitore”.

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