La vicepresidente Tre.Uno Laura Carestiato festeggia 20 anni in Fipav: “Quanta passione per questo pallone”

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    Da ben vent’anni ininterrotti fa parte del Consiglio Fipav Treviso (Treviso-Belluno dal 2017), da poco più di dieci è grazie a lei se tutti i campionati si svolgono senza intoppi in tutto il territorio e in tutte le categorie: Laura Carestiato, vicepresidente Tre.Uno e responsabile della Commissione Organizzativa Gare, è da anni un punto di riferimento del volley territoriale. Stilare calendari, comunicati, classifiche, gestire gli spostamenti gara e supportare le società non è cosa da poco, considerando la mole di partite che ogni anno vengono giocate; il picco è stato nella stagione 2017/18, con ben 5399 match disputati.

    Senza contare i concentramenti di volley S3, che pure sono di sua pertinenza: “È proprio dai piccoli che sono partita, dalla fascia promozionale: nel 2001, quando sono entrata nel Consiglio con l’allora presidente Piaser, mi occupavo della promozione del minivolley. Dopo pochi anni, ho preso in carico anche la Commissione Gare e continuo ad occuparmene da allora”.

    Un bell’impegno che porta ad essere molto a contatto con le società: “Spesso dirigenti e presidenti mi contattano per avere qualche delucidazione o se ci sono difficoltà nello spostamento delle gare: è mio compito mediare e fare in modo che tutti riescano ad essere nelle condizioni ideali per giocare. La conoscenza di società e territorio è utile per avere un quadro chiaro quando si vanno a stilare i calendari: respirando pallavolo da quando ero piccola, proprio qui nel trevigiano, sono in un ambiente che ormai conosco come le mie tasche e con l’aiuto del presidente De Conti, più ferrato nel maschile di me, ci completiamo”.

    Laura ha un passato da atleta e da allenatrice: con il Mogliano dei tempi d’oro ha vinto un paio di scudetti giovanili, poi ha allenato in diverse società tra Venezia e Treviso fino al 2005, quando l’impegno in Comitato iniziava a farsi importante. Negli anni ha conosciuto il beach volley, che è diventata una grande passione: “Adoro questo sport e lo spirito che si respira in questo ambiente. L’ho scoperto negli anni ’90: ero, come sono tuttora, una fan sfegatata del grande Karch Kiraly, sono andata anche negli Stati Uniti per vederlo allenarsi e mi sono innamorata di questo sport. Ho fatto parte dell’organizzazione delle tappe del World Tour che si tenevano a Lignano Sabbiadoro fino al 2001 e anche dopo non ho mai abbandonato questo ambiente”. Ha assistito a ben tre finali olimpiche maschili: nel 2004 ad Atene, nel 2012 a Londra e nel 2016 a Rio. Proprio nell’olimpiade brasiliana, Laura faceva parte della squadra di volontari dell’organizzazione e non poteva di certo perdersi una finale epocale per il beach volley italiano, quella tra Nicolai-Lupo ed Alison-Bruno.

    Una donna del volley a 360°, che ha investito anni ed energie per il movimento: “Ho sempre amato la pallavolo, da quando sono entrata in palestra in prima media. È la passione che mi spinge a investirci tempo, a cercare di essere preparata su regolamenti e quant’altro e a dare disponibilità alle società per spiegazioni o spostamenti. Sono una persona tranquilla e paziente, l’unica cosa che non tollero è l’arroganza. Mi piacciono le cose fatte bene e finché ho quest’entusiasmo continuerò a dedicarmi a questo: sapere che contribuisco al divertimento di tanti ragazzi e ragazze sui campi da volley è la motivazione più grande”.

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