Le ragazze di coach Campedelli in ritiro a Cemmo in vista degli Europei di volley sorde

    CEMMO – La Nazionale di volley femminile sorde in ritiro a Cemmo, in Valcamonica, in vista dell’Europeo di Cagliari (6-16 giugno).

    Si tratta del secondo appuntamento “nazionale” della stagione per le ragazze di coach Alessandra Campedelli che già a gennaio si sono riunite in Toscana per trovare l’alchimia giusta in vista della rassegna continentale di giugno che le vedrà partire come squadra europea meglio classificata alle ultime Olimpiadi di Samsun, in Turchia da dove le azzurre hanno portato a casa un fantastico argento alle spalle dell’epoca inarrivabile Giappone ma prima delle semiprofessioniste degli Usa, sconfitte in semifinale proprio dall’Italia al termine di una gara semplicemente pazzesca.

    Il ritiro porta il marchio di fabbrica del Centro Asteria e del Pio Istituto dei Sordi che propongono cinque giorni di sport, intesi come momento di incontro e condivisione oltre che di preparazione pallavolistica.

    Giovedì 25 aprile, è prevista anche una partita amichevole tra US Montecchio Macelleria Ottelli e la nazionale femminile (Via Cocchetti 5, Capo di Ponte, Cemmo), mentre nella serata di sabato 27 aprile, ingresso gratuito per la proiezione del docufilm  “Il rumore della Vittoria”, di Ilaria Galbusera – capitano della nazionale – e Antonio Guzzardi. Al termine, ci saranno le testimonianze, con conseguente dibattito, proprio di Ilaria Galbusera, Alice Tomat e Giuseppe Romele.

    Queste le convocate da coach Campedelli: Claudia Gennaro, Ilaria Galbusera, Alice Tomat, Elisa Imperiale, Valentina Broggi, Luana Martone, Silvia Bennardo, Alice Calcagni, Federica Bruni, Federica Biasin, Simona Brandani, Chiara Cecconi, Aurora Cristelli, Clara Casini e Serena Solimeni: “Abbiamo ancora due raduni prima di partire per Cagliari – racconta l’allenatrice della nazionale, Alessandra Campedellie l’obiettivo di questi momenti è quello di prepararci e dare il meglio, nonché, per lo staff, di decidere le atlete da portare in Sardegna. Siamo tutti emozionati ed emozionate del fatto che la rassegna si tenga in Italia. Sappiamo bene che gli occhi sono puntati su di noi e questo aspetto sarà quello da gestire con maggior delicatezza. Quella delle Olimpiadi è stata una grande conquista e confermarci sarà la grande sfida di Cagliari. Penso che abbiamo tutte le possibilità di fare bene e di arrivare a medaglia anche se è difficile conoscere le avversarie nei campionati dei sordi. Potrebbero aver cambiato il livello e gli equilibri così come è stato per noi, due anni fa. Vedremo. Intanto noi ci prepariamo e abbiamo bene in mente il nostro obiettivo finale”.

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