Play Off B1f.: La Chromavis Abo cerca il pass per la finalissima: a Offanengo arriva Lecco

    Nella foto Molaschi, un momento di gara 1 a Lecco tra Acciaitubi Picco e Chromavis Abo

    OFFANENGO – Un’occasione tutt’altro che scontata, ma comunque suggestiva, un’altra battaglia sportiva da giocare con quel mix di caratteristiche che fin qui ha sempre premiato la squadra: carattere, qualità e collettivo. Non vuole smettere di sognare la Chromavis Abo, protagonista nei play off di B1 femminile dove è impegnata nella serie di semifinale sfidando l’Acciaitubi Picco Lecco. Dopo la vittoria per 3-1 centrata mercoledì scorso in trasferta, domani (domenica) alle 18 la squadra di Leo Barbieri sarà di scena al PalaCoim di Offanengo per il secondo atto della serie, che mette in palio un pass per la finalissima per l’A2. Il successo infrasettimanale ha garantito alle cremasche due chance per il passaggio del turno, con Porzio e compagne che proveranno a chiudere subito i conti senza venir trascinate all’eventuale “bella” di mercoledì prossimo, obiettivo invece delle avversarie.

    A fare il punto della situazione alla vigilia in casa neroverde è il tecnico Leo Barbieri, che si appresta a viver la ventiduesima panchina a Offanengo con uno score invidiabile di 21 successi e un solo ko. “Lecco – spiega l’allenatore lodigiano della Chromavis Abo – è una squadra che ha sempre avuto una distribuzione di gioco su più attaccanti e che varia a seconda dell’assetto. Avendo una rosa ampia, dove sono state ruotate tre centrali, due opposte e due palleggiatrici, è una squadra di difficile lettura, perché bisogna prepararsi a molteplici variabili. In gara 1, l’Acciaitubi Picco ha difeso molto, ma noi abbiamo fatto ancora meglio. Per quanto ci riguarda, abbiamo peccato un po’ nella prima parte del set inaugurale, non riuscendo a battere bene e commettendo qualche errore anche nelle traiettorie di ricezione”. Quindi aggiunge. “Mentalmente stiamo bene, siamo abituati da mesi alla palla “pesante” e non abbiamo mai cambiato la nostra testa e l’approccio alla gara. Nei play off si inserisce un po’ la variabile della tenuta fisica, giocando match più ravvicinati, ma stiamo bene”. Infine inquadra gara 2. “Dovremo avere più attenzione in battuta e lavorare al massimo con precisione nella fase di ricostruzione, partendo già da difesa e appoggi. Nel complesso, si riparte da 0-0 e sarà una partita che avrà una vita a sé rispetto a mercoledì scorso”.

    L’AVVERSARIO – L’Acciaitubi Picco Lecco è allenata da Gianfranco Milano ed è costretta  a espugnare il PalaCoim (con qualsiasi risultato) per riportare il discorso alla “bella” casalinga, nel caso in programma mercoledì alle 20,30 a Lecco.  Per le biancorosse, la strada si è fatta in salita dopo il ko casalingo (1-3) di mercoledì scorso; a parlare alla vigilia è il libero Barbara Garzonio, lo scorso anno protagonista nei play off con la maglia di Settimo Torinese insieme a Cecilia Nicolini (attuale palleggiatrice della Chromavis Abo) arrivando fino alla finale per l’A2.

    “In gara 1 – spiega la Garzonio – il nostro rammarico principale sta nel primo set, dove eravamo avanti 23-20 e abbiamo avuto due set-ball, ma abbiamo accusato un po’ di black out, che comunque ci può stare, sapendo anche chi è l’avversario. Magari vincendo quel parziale, la partita avrebbe preso una piega diversa. Invece la beffa ci ha un po’ destabilizzato: siamo una squadra con tante ragazze senza esperienza in B1 e nei play off e non abbiamo avuto la capacità di resettare e ripartire subito. Questo si può pagare, anche perché Offanengo invece ha giocatrici molto esperte, abituate alla B1 e anche a categorie superiori”. Quindi guarda a gara 2. “Non abbiamo più nulla da perdere: si gioca sempre per vincere e dando il massimo, ma possiamo farlo senza pressioni e pensieri. Siamo orgogliosissime di quanto abbiamo fatto finora,  molto più di quanto potessimo aspettarci”.

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