Volley Macerata: Riviviamo la stagione della nostra Serie B

    I ragazzi della Serie B Paoloni Macerata

    Macerata – Nella primavera del 2019 l’Appignano Volley, targata Paoloni, vinse i playoff regionali di Serie C conquistando così la promozione nella Serie B nazionale; in estate la stessa società appignanese decise di affrontare la nuova categoria in collaborazione con il Volley Macerata unendo le forze per vivere insieme questa emozionante avventura spostando così il diritto sportivo nella città capoluogo.

    Ecco nascere quindi la Paoloni Macerata, una squadra che ha voluto continuare il percorso di crescita iniziato dall’Appignano Volley, composta sia da alcuni dei protagonisti della stagione precedente sia da altri atleti provenienti dai comuni confinanti. Alla guida, come head coach, è arrivato Francesco Bernetti, allenatore da più di 15 anni del settore giovanile della Cucine Lube con un’esperienza biennale nei campionati di Serie B mentre nelle ultime 4 stagioni ha guidato l’U.S. Volley ’79 in Serie C; al suo fianco Giuliano Massei, ragazzo cresciuto nella società appignanese con alle spalle ben 4 anni di esperienza come assistente allenatore della squadra che ha partecipato al campionato regionale di Serie C.

    L’ossatura del team è rimasta principalmente quella dell’annata passata, grazie alle conferme di capitan Riccardo Tobaldi, Roberto Massei, Alessandro Gasparrini, Filippo Lanciani, Federico Uguccioni e Alessio Persichini con l’aggiunta di giovani dalle belle speranze come Matteo Ciccarelli, Tommaso Larizza ed Elia Montecchiari e gli innesti di esperienza per la categoria come Bernardo Calistri, Dylan Leoni, Michele Orazi e Demis Aguzzi.

    L’esordio è di quelli col botto: la Paoloni espugna subito Lucera con un rotondo 0-3; il rientro a Macerata vede la Paoloni subire due sconfitte al tie break, prima contro Turi e poi contro la corazzata Pineto, che però non diminuiscono l’entusiasmo dell’ambiente anzi, al contrario, dimostrano che la squadra, partita con l’obiettivo salvezza, gioca in maniera spumeggiante e lotta punto su punto su ogni pallone facendo capire alle avversarie che la formazione biancorossa sarà sicuramente una matricola terribile da affrontare nel proseguo del campionato. E il tempo dà ragione alla banda di Francesco Bernetti e Giuliano Massei che infila due vittorie contro Foligno ed Andria prima di un altro stop, ancora al quinto parziale, in quel di Collemarino, dopo essere stata in vantaggio 0-2; in seguito alla pausa, dovuta al numero dispari di team partecipanti al torneo, ecco la trasferta di Gioia del Colle dove i maceratesi, per la prima volta, non raccolgono punti. Al ritorno, tra le mura amiche, arriva l’impresa nel derby contro Loreto in cui i biancorossi, sotto 0-2, ribaltano la situazione imponendosi al tie break.  La sfida prenatalizia è una di quelle che non si scorderanno mai: i maceratesi, per affrontare la vicina trasferta di Paglieta, impiegano, invece delle canoniche due ore, addirittura sette lunghissime ore presentandosi per il riscaldamento nell’impianto abruzzese alle ore 22:00 quando la partita sarebbe dovuta iniziare alle ore 20:30; dopo un’interminabile battaglia, anche questa iniziata sotto di due set, arriva un altro trionfo al tie break con il fischio finale decretato addirittura alle ore 00:30.

    Il 2020 inizia bene per i biancorossi che infilano due vittorie con il massimo scarto: la prima contro il fanalino di coda Terni e la seconda in quel di Osimo in un match dominato dall’inizio alla fine. Il girone di andata si chiude ospitando il Bari dell’intramontabile Matej Cernic: i maceratesi son chiamati ad una nuova rimonta e, sotto di due set, compiono stavolta un mezzo miracolo vincendo il terzo parziale sospinti da un grandissimo pubblico ma, sul 21-20 in proprio favore, nella quarta frazione, si vedono fischiare out un attacco toccato dal muro barese che sarebbe valso il 22-20. La decisione dei direttori di gara stoppa la rincorsa dei locali e rilancia la squadra pugliese che chiude il match vincendo ai vantaggi il set conclusivo per 24-26. Dopo la nuova sosta, al giro di boa, i maceratesi infilano altri due successi, il primo in casa con Lucera ed il secondo nella difficile trasferta di Turi, per poi soccombere, con il massimo scarto, nella tana di Pineto: la Paoloni Macerata chiude così il torneo, al momento dell’interruzione, in quarta posizione in classifica a sette punti dalla vetta conquistata a pari merito da Pineto e Bari e che vede in mezzo, sul gradino più basso del podio, la formazione di Collemarino.

    Abbiamo fatto una chiacchierata insieme a coach Francesco Bernetti per analizzare questa stagione che è iniziata con l’obiettivo della salvezza, essendo la Paoloni una matricola, ed è culminata alla fine con la conquista di un grandioso quarto posto in classifica subito dietro alle due corazzate di Pineto e Bari costruite per il salto di categoria.

    “Beh direi che siamo stati protagonisti di una annata davvero positiva: è stata costruita una squadra con quel giusto mix di giocatori esperti e giovani che ha consentito di lavorare bene in palestra sia dal punto di vista tecnico che di impegno ed ha aiutato i più piccoli a crescere e migliorare durante l’arco della stagione” esordisce coach Bernetti. “Il quarto posto in campionato è stato un risultato strepitoso che è andato ben oltre le aspettative di inizio stagione dove era stato fissato come obiettivo quello di una tranquilla salvezza. Tra le partite da ricordare potrei cominciare da quella di andata con Pineto, dove abbiamo sfiorato il colpaccio contro una grande squadra uscendo sconfitti solamente 13-15 al tiebreak; un’altra è il derby con Loreto dove c’è stata una magnifica reazione dei nostri ragazzi capaci di ribaltare il risultato dopo essere andati sotto di due set. Come dimenticare naturalmente la lunghissima trasferta di Paglieta dove abbiamo impiegato cinque ore più del previsto per arrivare nell’impianto e che ci ha visto uscire vincitori dopo un altro tie break concluso addirittura a 00:30; un’altra partita coi fiocchi, nonostante il risultato non ci abbia sorriso, direi sia stata quella contro Bari, anch’essa una corazzata costruita per il salto di categoria, che ha dovuto sudare le cosiddette sette camicie prima di riuscire a violare la Marpel Arena. Senza l’interruzione per il Covid-19 sono sicuro che, nonostante l’obiettivo iniziale fosse la salvezza, avremmo potuto continuare a toglierci numerose soddisfazioni visto il calendario che ci avrebbe atteso; avendo già disputato entrambi gli scontri contro le capolista avremmo avuto molti match abbordabili che ci avrebbero consentito magari di coronare il sogno di rimanere tra le prime 3 o 4 posizioni della graduatoria alla fine del torneo e sicuramente questo sarebbe stato un bel premio per i ragazzi che hanno sudato in palestra senza mai risparmiarsi. Per la prossima stagione spero si potrà tornare a fare quello che amiamo di più, cioè giocare a pallavolo, anche se non sarà come prima dovendo sicuramente seguire diversi protocolli; speriamo che la situazione migliori e che la gente abbia comportamenti responsabili per tutelare sia la propria salute che quella degli altri. Mi auspico di poter continuare a guidare la Paoloni Macerata, dove mi son trovato benissimo, di andare avanti con questo gruppo anche per non lasciare le cose a metà e portare quindi a termine il percorso iniziato quest’anno interrotto, purtroppo, proprio sul più bello.”

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