Coppa Cev: Trento schianta 3-0 il Galatasaray, trofeo più vicino. Show di Giannelli

Il terzo assalto della Trentino Itas alla Coppa CEV parte con il piede giusto. In una gara a senso unico i turchi vengono spazzati via in un’ora e 11 minuti. MVP del match il palleggiatore azzurro che gestisce al meglio i suoi attaccanti e mette a ferro e fuoco la ricezione turca.

TRENTINO ITAS – GALATASARAY ISTANBUL 3-0 (25-15, 25-15, 25-20)
Trentino Itas: Russel 9, Nelli 0, Vettori 12, Giannelli 9, Grebennikov (L), Candellaro 5, Kovacevic 12, Simoni 0, Codarin 6. N.E. Van Garderen, Cavuto, Daldello, De Angelis, Michieletto. All. Lorenzetti.
Galatasaray Istanbul: Keskin 0, Yonet 0, Siratca 0, Antonov 2, Venno 14, Cakir (L), Aydin 5, Ayvazoglu (L), Gok 2, Gergye 4, Ulu 2. N.E. Duff, Turkmen, Minici. All. Ozbey.
ARBITRI: Herbik, Rejaeyan.
NOTE – durata set: 22′, 21′, 26′; tot: 69′.

TRENTO – Cancellare la sconfitta di Tours di due anni fa e conquistare la prima coppa CEV della propria storia. Con questa doppia missione ben impressa nella mente dei giocatori la Trentino Itas ospita alla BLM Group Arena il Galatasaray dell’ex Antonov nel primo atto della doppia finale. Trascinati da un sontuoso Giannelli, gli uomini di Lorenzetti si aggiudicano la sfida in poco più di 70 minuti mettendo a nudo tutte le debolezze dei turchi e confermando sul campo il divario tecnico tra le due rose.
Tra sette giorni la decisiva gara di ritorno, in trasferta come nelle finali del 2015 e nel 2017. A Kovacevic e compagni il compito di tenere alta la concentrazione e riscrivere un finale diverso rispetto a quelle sfortunate gare. La coppa dista solo due set, impresa ampiamente alla portata della Trentino Itas vista stasera e nel corso della stagione.

I PIÙ E I MENO – Trento stravince la sfide in tutti i fondamentali: 6-1 il conto degli ace, 9-2 quello dei muri. Le percentuali parlano di un 59% in attacco a fronte del 38% ospite e di una ricezione che fornisce il 70% di positive e il 46% di perfette contro il 40% e 17% dei turchi.
MVP dell’incontro Simone Giannelli che oltre a gestire bene i suoi attaccanti chiude con 9 punti (3 ace, 3 muri, 3 attacchi) e crea scompiglio nella ricezione turca. 12 punti per Vettori (69% senza errori o murate subite, 2 ace e 1 muro) e Kovacevic (52%), 9 per Russell che chiude con il 47% e lunghi turni dai 9 metri. Bene anche i centrali con Codarin firma 7 punti con 3 muri e Candellaro il 100% in attacco (4/4), solida prova anche di Grebennikov.
Dall’altro lato della rete 14 punti per il top scorer Venno (52%), serata no per Antonov (2 punti con il 33%) e Gergye (4 con il 22%)

COSA VI SIETE PERSI – A inizio gara la curva Gislimberti omaggia Antonov, applaudito anche dalla nutrita rappresentanza turca sugli spalti. In campo è un monologo di Trento che fa valere la maggiore cifra tecnica e indirizza ognuno dei tre set dopo i primi scambi. Gli attaccanti di casa passano con costanza e pungono in battuta, mentre la correlazione muro-difesa contiene con facilità gli assalti turchi. 

I SESTETTI – Come annunciato Lorenzetti schiera lo stesso sestetto visto contro Modena: Giannelli al palleggio, Vettori opposto, Russell e Kovacevic in banda, Candellaro e Codarin al centro e Grebennikov libero. Özbey risponde con Keskin in regia opposto a Venno, Antonov e Aydin schiacciatori, Ulu e Gök centrali e la staffetta tra i liberi Ayvazoglu e Cakir.

LA GARA – L’equilibrio iniziale è spezzato dal turno in battuta di Giannelli: il capitano di Trento si presenta dai 9 metri sul 4-4 e lo lascia solo sul 10-5. Alternando potenza a soluzioni float causa due errori in attacco da parte degli ospiti, favorisce il muro di Vettori su Venno e trova due ace su Antonov che viene sostituito da Gergye. Özbey ferma due volte il gioco, ma non ottiene i risultati sperati: Trento amplia il divario con i muri di Candellaro e Codarin su Aydin, poi Giannelli con una splendido appoggio di seconda firma il +8 (16-8). Kovacevic risponde a Venno, il palleggiatore azzurro riprende il suo show in battuta piazzando l’ace del 21-11. Venno trova l’ace che rende meno amaro il punteggio (24-15), Codarin chiude il parziale con il primo tempo del 25-15.

Gli ospiti ripartono con Gergye al posto di Antonov, ma è ancora Giannelli a salire in cattedra con i due muri consecutivi che valgono il 4-2 e la solita battuta insidiosa che permette lo slash di Kovacevic (7-3). Gli ospiti si avvicinano grazie alla doppia di Russell (11-9) e mantengono il cambio palla affidandosi alla potenza di Venno, Trento passa con facilità in pipe. È lo stesso Russell a ristabilire le distanze (16-12) e poi conquistare il +5, finalizzando al secondo tentativo la ricostruita favorita dalla sassata in battuta di Vettori (19-14). Özbey chiama time out ma i suoi spariscono dal campo: Aydin viene punito dalla battuta di Russell, Gergye spara fuori due attacchi e poi si fa murare da Codarin per il 24-15. Tocca a Vettori mettere a terra il pallone che vale il 25-15 e il 2-0.

Nel terzo set gli ospiti cambiano nuovamente coppia iniziale di schiacciatori schierando Antonov con Gergye; l’ungherese si fa murare prima da Codarin e poi da Giannelli (5-2). Vettori punisce ancora una volta la fragile ricezione turca con due ace consecutivi che valgono l’11-6, Kovacevic e Giannelli si inventano la giocata del +6 (13-7). Özbek prova la carta Yönet al palleggio, il copione della gara tuttavia non cambia: Trento passa con facilità con tutti gli effettivi, il solo Venno prova a tenere a galla i suoi. Ci prova Antonov che vince il contrasto a muro con Kovacevic, ma il serbo risponde sul punto successivo con il pallonetto spinto del 23-18. Lorenzetti decide di regalare l’esordio giovane Simoni al posto di Candellaro, che rimane in campo fino alla fine della gara. Russell prima sbaglia regalando un break ai turchi, poi si guadagna 4 match point (24-20). I titoli di coda su parziale e gara li mette Gergye, sparando out un pallone che il videochek conferma non essere stato toccato da Vettori (25-20).

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