Coppa Italia A1 F.: La vigilia. Wolosz: “Mente positiva, siamo in crescita”

Wolosz 7 aprile 1990 (età 28 anni)
Wolosz 7 aprile 1990 (età 28 anni)

CONEGLIANO – L’Imoco Volley è partita stamattina per Verona, iniziando così la sua “Operazione-Coppa Italia” in vista della difficile semifinale di domani con la Savino del Bene Scandicci. 

Le venete verranno seguite domani da circa 500 tifosi e l’ambiente si sta scaldando per la grande sfida alle toscane, in programma alle 20.30, mentre in precedenza si sfideranno Novara e Busto Arsizio. La finale è in programma domenica alle 18.00. 

La capitana Joanna Wolosz: “Il percorso di avvicinamento a questo importante obiettivo stagionale è stato finora perfetto, da inizio 2019 non abbiamo perso un colpo e la squadra è ancora in fase di crescita, quindi affrontiamo l’impegno di Verona con la mente positiva e con serenità e consapevolezza. Sappiamo però che in queste finali si affrontano le prime quattro della classifica di A1, le più forti, quindi non c’è una favorita e come sempre le partite sono impronosticabili. La nostra semifinale con Scandicci sarà durissima, loro sono forti, una squadra atletica e fisicamente potente, hanno un attacco davvero notevole e dovremo essere brave a fermarle con muro e difesa. Le conosciamo e abbiamo già vinto quest’anno con loro, siamo pronte a un a grande battaglia.”

La “bomber” Samanta Fabris: “Non vedo una squadra favorita in queste finali, vincerà la Coppa Italia chi sarà più in forma in questi due giorni a Verona e chi interpreterà meglio le partite, cogliendo gli attimi giusti per fare la differenza in un contesto molto equilibrato. Noi stiamo bene, abbiamo una condizione buona e siamo pronti ad ogni evenienza grazie al nostro roster intercambiabile, andiamo a Verona per provare a vincere questa coppa, ma fin dalla semifinale avremo di fronte avversarie fortissime, non sarà facile. Scandicci ha Haak che è un grande terminale, ma non solo, ci sono tante attaccanti di livello e dovremo fare una grande partita. Chi vincerà? Chi sbaglia meno e chi farà più attenzione ai dettagli perché quando si affrontano squadre così forti sono i piccoli particolari a fare la differenza.”

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