Coppa Italia A1F.: Conegliano camaleonte. Fa staffetta Fabris-Lowe ed è 3-0 allo Scandicci

SAVINO DEL BENE SCANDICCI – IMOCO VOLLEY CONEGLIANO 0-3 (22-25 22-25 24-26)
SAVINO DEL BENE SCANDICCI: Bosetti 8, Ferreira Da Silva 5, Haak 18, Vasileva 10, Stevanovic 2, Malinov 1, Merlo (L), Papa 1, Bisconti, Caracuta, Mitchem. Non entrate: Zago, Mazzaro, Mastrodicasa. All. Parisi.
IMOCO VOLLEY CONEGLIANO: Danesi 7, Fabris 6, Hill 11, De Kruijf 8, Wolosz 4, Sylla 17, De Gennaro (L), Lowe 7, Tirozzi, Fersino. Non entrate: Bechis, Moretto, Folie. All. Santarelli.
ARBITRI: Boris, Zavater.
NOTE – Spettatori: 3327, Durata set: 25′, 29′, 27′; Tot: 81′.

I tabellini statistici set per set e totale

VERONA – L’Imoco Conegliano è una buona orchestra, suona una musica fluida, picchi di dinamicità esplosiva (Sylla), cambi ragionati (Fersino e Tirozzi a rafforzare in seconda linea) e panchina ricca di soluzioni (Fabris si spegne? entra Lowe), una De Gennaro che ispira in difesa e permette a Wolosz di divertirsi nel distribuire in contrattacco. 3-0 finale. E’una vittoria netta nel risultato e, per quel che vale, nella percezione esterna del gioco trasmesso. Eppure uno Scandicci che pare imballato, poco fluido, incerto nelle sue certezze, arriva ad un passo dal tenere vivo il match in tutti e tre i set. Un risultato nel complesso che non rispecchia i valori delle due realtà, ma oggi resta quanto espresso. L’Imoco va in finale contro Novara, una sfida infinita e affascinante. 

COSA VI SIETE PERSI – Il gioco di Joanna Wolosz, capace di mandare in tilt il gioco dello Scandicci. Combinazioni, cambi di fronte, varietà di gioco. E’ una bella orchestra quella veneta a cui secondo noi, per quanto visto in questa semifinale veronese, non serve nessun ritocco in fase di mercato per giocare al top in Italia. Panchina, cambi, varietà di scelta. C’è poi Sylla e la sua dinamicità da gustarsi. 

PIU’ E MENO – Sylla, ripartiamo da lei: 17 punti, totali, top scorer dell’Imoco, 60% in attacco, MVP della gara, indiscussa insieme alla regista polacca Wolosz che con questa squadra si diverte e fa divertire. Conegliano vince per il miglior contrattacco: 24 punti contro i 13 di Scandicci, la miglior capacità difensiva e soprattutto per una staffetta Fabris – Lowe con la seconda che non sbaglia l’appuntamento con 7 punti tra metà del secondo set e tutto il terzo. Haak pare meno fluida di altre occasioni nonostante i 18 punti, in attacco ne mette 16 su 40, una efficienza del 22% con 7 palloni negativi. Non appariscenti nemmeno le altre compagne di posto 4. Classica serata no, nonostante questo il gap dei set è minimo.   

SESTETTI – Scandicci con Malinov in regia, Haak opposta, Vasileva e Bosetti in banda, Adenizia e Stevanovic in posto 3, Merlo libero. Imoco con il sestetto classico: Wolosz – Fabris, De Kruijf – Danesi al centro, Hill – Sylla in posto 4, De Gennaro libero.

PARTITA –  4-1 di Scandicci in avvio, con l’Imoco che insegue fino al sorpasso firmato da Fabris con un ace su Vasileva 10-11. Il turno della croata è propiziatorio di un bel contrattacco ispirato da Wolosz per Sylla che attacca in pipe (10-12). L’Imoco – migliore in ricezione – cresce in attacco con Sylla e Fabris a spingere la squadra sino al 15-21. A Malinov non bastano i 6 punti di Haak, la giovane regista azzurra vice campionessa del Mondo si prende un turno di riposo per Caracuta. L’Imoco tiene anche la reazione finale delle toscane di Parisi, il servizio delle tricolori è più efficace: Fersino entra e ispira dai nove metri il muro di De Kruijf. Finisce al secondo set ball 22-25.

Avvio di secondo set sempre equilibrato. Vasileva in pallonetto ispira il break del 9-7. Le toscane sembrano essersi tolte di dosso la tensione e giocano con maggior incisività, anche se certe combinazioni di Wolosz generano applausi. Santarelli prova a cambiare l’inerzia del set: Lowe prede il posto di Fabris (1 su 6, solo 16% in attacco), ma è ancora Scandicci time: 14-8, muro di Haak su Hill.  Qui la difesa delle ragazze di Parisi fra la differenza, Vasileva ne approfitta: 16-10. Però… Parisi spende il suo time out per fermare la formichina Imoco che con il muro di Kruijf si porta a -3. Haak, contratta, spara out: 16-14. Imoco che mette la marcia alta: 16-16. Parisi rivoluziona la squadra: fuori Malinov, Vasileva e Haak, dentro Caracuta, Papa e Mitchem. E’ black out delle toscane che subiscono: 17-20.  Rientra Haak, ma Sylla trova varchi: 18-21. Coengliano tiene il pallino del set, Scandicci è imprecisa. Il confronto diventa a senso unico con Sylla che tiene in alto la squadra: 6 punti personali 75%.

Lowe si merita di restare in campo nel terzo set. Imoco che rincorre il 4-2 iniziale e mette a freccia sul 6-7 con Sylla. La ricezione di Scandicci non aiuta, Malinov e i centrali non trovano soddisfazione. Bisconti prende il posto di Vasileva in seconda linea (15-19). Santarelli si copre invece con gli ingressi di Fersino e Tirozzi. tatticismi azzeccati: 19-23. Scandicci prova a riattaccarsi all’avversario: prima 22-23 poi lo fa con Haak che strozza in gola l’esultanza dell’Imoco: 24-24 con l’ausilio del video check che dice no al primo match ball Imoco. Al secondo match ball è ancora il video check a essere decisivo, ancora su attacco di Haak. Questa volta è fuori, senza tocchi del muro: 0-3. 

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