Coppa Italia A1F.: Vittoria 3-2 per la Igor Volley Novara. Determinante l’ingresso di Camera, MVP della finale

Vittoria tutta in rimonta quella della formazione novarese. Decisivo l'ingresso di Camera, che ha svoltato l'andamento della partita. Per Barbolini questa è l'ottava Coppa Italia della sua carriera.

IGOR GORGONZOLA NOVARA – IMOCO VOLLEY CONEGLIANO 3-2 (25-22 20-25 12-25 25-22 15-12)
IGOR GORGONZOLA NOVARA: Bartsch 15, Veljkovic 11, Egonu 29, Plak 6, Chirichella 10, Carlini 1, Sansonna (L), Nizetich 2, Bici 2, Piccinini 1, Camera 1, Zannoni. Non entrate: Stufi. All. Barbolini.
IMOCO VOLLEY CONEGLIANO: Danesi 11, Fabris 21, Hill 11, De Kruijf 13, Wolosz 3, Sylla 21, De Gennaro (L), Fersino, Tirozzi. Non entrate: Bechis, Lowe, Folie, Moretto. All. Santarelli.
ARBITRI: Piana, Tanasi.
NOTE – Spettatori: 4755, Durata set: 28′, 24′, 23′, 26′ , 18′ ; Tot: 119′.

I tabellini statistici set per set e totale

VERONA – L’Igor Novara rivince la Coppa Italia superando nella finale secca ancora una volta l’Imoco Conegliano al termine di una gara ricca di colpi di scena di cui uno risolutore, l’ingresso di Camera in regia tra le fila delle piemontesi nel quarto set. Scelta vincente dell’esperto Barbolini che ha ribaltato l’inerzia della gara.  L’Imoco si lecca le ferite, come un anno fa nel medesimo trofeo. La stagione è però ancora lunga. Intanto però per il tecnico e l’esperta Piccinini è arrivata, come detto dal tecnico ammiccando a fine gara, “una coppetta in più”.

PIU’ E MENO – Tra i meno sicuramente il terzo set di Novara e una Carlini che non è stata capace di trovare lucidità e soluzioni tattiche efficaci per cambiare l’inerzia della gara. Eloquente la percentuale di efficienza in attacco solo al 5%. In casa Imoco invece è mancato il consueto apporto in attacco di Hill che chiude la gara con il 15%, e solo 11 punti totali all’attivo. Tra i più dobbiamo citare per forza Camera che col suo ingresso a inizio di quarto set (quando Barbolini ha deciso di dare una svolta alla gara) ha decisamente cambiato volto alla partita e dato un’iniezione di fiducia a tutta la sua squadra; con la sua ottima intesa con le centrali, darà modo a quest’ultime di essere le migliori attaccanti di Novara a fine partita. Più che meritato per lei il premio di MVP della finale.

COSA VI SIETE PERSI – Una finale piena di sorprese e capovolgimenti di fronte, ma soprattutto di intensità agonistica. Stellare il quinto set, decisivo e quanto mai incerto nel risultato finale. Come sempre ottimo il gioco orchestrato da Wolosz, purtroppo non abbastanza questa sera in quanto le due condottiere Fabris e Hill non hanno reso in attacco tanto quanto fatto nell’ultimo periodo.

SESTETTI – Novara parte con Carlini-Egonu, Plak-Bartsch, Chirichella-Veljkovic, libero Sansonna. Conegliano Wolosz-Fabris, Hill-Sylla, De Kruijf-Danesi, libero De Gennaro.

LA PARTITA – Inizio di primo set col turbo per Novara che piazza subito un parziale di 3-0. Bene Bartsch in attacco dalla seconda linea. Da parte Imoco, a mettersi subito in luce sono Sylla e DeKruijf in attacco. Carlini lavora molto spinto con gli esterni di posto 4 e posto 2 mettendo in difficoltà il muro-difesa di Conegliano. Qualche errore di troppo per le venete dai 9 metri. Il muro di Novara invece funziona, impedendo al solito gioco spumeggiante di Wolosz di funzionare come nella giornata di ieri. Sul 14-12 Barbolini torna ripetere il cambio Plak-Piccinini per alzare il rendimento in ricezione. Si gioca punto a punto, ma le piemontesi riescono ancora a mantenere il vantaggio di 3 punti guadagnato ad inizio set. sul 16-14 Santarelli butta nella mischia Tirozzi al posto di Sylla per migliorare anch’egli il rendimento della rice della sua squadra. Piccinini resta anche nel giro davanti. Egonu molto ordinata a muro, blocco a uno su tentativo di attacco di Hill. Novara, grazie al buon turno in battuta di Egonu, riesce ad avanzare 20 a 16 sulle avversarie, dunque, prima che il divario aumenti ancora, Santarelli usa il suo time out per interrompere il buon momento della Igor. Sylla torna in campo in prima linea 20-17. Fabris ancora non convince in pieno, come già accaduto in semifinale. Muro che ancora viene “sfondato” dagli attacchi soprattutto di Egonu e Bartsch; è Novara la prima ad arrivare a 24. Conegliano riesce ad annullare il primo, ma le piemontesi non si fanno attendere troppo, e chiudono la pratica 25-22. La Igor riesce ad essere più efficace sia in ricezione (71% contro 54%) che in attacco (efficienza al 47% contro il 27%). Ancora poco o nulla incisivo il gioco della squadra di Barbolini al centro. Contrattacco efficace di Novara al 57% contro il 23%. Male Hill per Imoco, con 1 solo punto in attacco su 9 tentativi.

Partita che riprende nel secondo parziale senza sostanziali cambiamenti nei due sestetti titolari. Partita che alza il suo livello con un grande scambio e grandi difese; punto infine conquistato da Novara ed è 5-3. Con De Kruijf arriva il primo break di 2 punti per le venete; allungo che continua grazie al buon turno al servizio di Hill: 6-10. Wolosz finalmente riesce a far girare come consueto tutto l’attacco veneto, mentre c’è qualche errore di troppo tra le fila novaresi. Imoco si costruisce un “tesoretto” di 5 punti di stacco (20-15), grazie ad una presenza e precisione maggiore in difesa. Nizetich dentro per Bartsch al servizio sul 17-22, purtroppo l’argentina sbaglia mandando la palla in rete. Fabris anch’essa più incisiva porta le sue al set point. Chiuderà Hill con un mani-fuori su Carlini. Indubbiamente il contrattacco veneto sale rispetto al parziale precedente: se Imoco raggiunge il 50% di efficienza, Novara non va oltre il 37%. Cala drasticamente il rendimento offensivo di Egonu: solo il 13% in attacco, 2 punti su 15 totali.

Nel terzo set Conegliano riprende da dove aveva finito, portandosi subito in vantaggio (6-3). Sylla conquista il +4 per le sue murando un pallonetto di Egonu (8-4); a questo si aggiunge Fabris, che dopo un lungo scambio (con tocchi non proprio “pulitissimi”) sigla il +5 (9-4). Ora Igor in difficoltà, errori che cominciano a pesare sul gioco piemontese e a nulla serve la pausa chiesta col time out da Barbolini. Ora è show della squadra veneta, De Kruijf mette a segno un ace (12-4) quasi mortifero per le avversarie. Bici e Plak entrano col turno di Egonu al servizio per alzare il muro; dura poco e quindi si completa il doppio cambio della diagonale palleggiatore-opposto con l’ingresso di Camera. Momento in cui riesce tutto a Conegliano e quasi nulla in casa Novara, ora dove il distacco arriva addirittura a 7 lunghezze (9-16). Sul 17-10, Barbolini chiude il doppio cambio reinserendo Egonu e Carlini. Sguardi bui nella metà campo della Igor, contro una cavalcata solitaria di Conegliano verso la vittoria finale di 25 a 12 del set. Dato che parla da solo il 5% in attacco della formazione piemontese, nonostante una ricezione migliore, seppur di poco (41% contro 36% per Imoco).

Potrebbe essere il quarto set, il parziale decisivo per decretare la vittoria del trofeo. Dopo pochi scampoli di gioco Barbolini decide che è il momento del cambio Camera per Carlini. Forse l’americana ha affrontato oggi uno dei momenti più complicati della sua stagione con la formazione novarese. La squadra di Barbolini sembra aver approcciato meglio questa ultima possibilità per riaprire la partita; sembra come rinata grazie alla diversa distribuzione della palleggiatrice italiana, riuscendo così a guadagnarsi un piccolo vantaggio di 3 punti. L’atteggiamento è diverso anche in difesa in casa Igor. L’innesto di Nizetich per Plak dà i suoi frutti. Avanti 21-18, si vede rientrare Bartsch in prima linea. Nonostante riesca a non perdere del tutto contatto con le avversarie, Conegliano ora appare un po’ più stanca e meno efficiente soprattutto in fase offensiva. Barbolini spezza il ritmo con un time out, efficace perché al rientro Conegliano sbaglia il servizio. Fasi di fine set concitate, ma la Igor riesce infine a chiudere il parziale grazie a due ottime alzate di Camera per Bartsch, che quest’ultima trasforma in punti vincenti: finirà 25-22. Inversione di tendenza di partita che si percepisce in tutti i fondamentali nella metà campo piemontese. Il dato più importante è che i centrali di Novara hanno finalmente potuto attaccare con una buona efficienza (66% per Chirichella, 100% di Veljkovic).

Sarà dunque tie break. Il parziale comincia con assoluta parità. Il livello di intensità di gioco è altissimo, nessuna delle due formazioni si sta risparmiando. La prima ad arrivare a 8 e portare al cambio campo è Novara (8-7). Allungo di Novara 11-8 e time out di Santarelli che vuole cercare di spezzare il momento positivo delle avversarie. Nizetich resta dentro per Plak (entrata precedentemente come consueto per il giro in seconda linea). Attacco murato, destinato fuori, di Sylla (in traiettoria e colpita) che manda Novara al match point. Tensione massima e livello agonistico alle stelle sul finire di set. Alla fine è un attacco di Egonu a chiudere la partita, consegnando la vittoria finale alla Igor Volley Novara.

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