Coppa Italia Bm: La Canottieri Ongina e il fascino del doppio duello contro Saronno sognando la Final four

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MONTICELLI  – Saronno-Canottieri Ongina, un anno dopo. Ancora Coppa Italia, ancora quarti di finale e nuovamente un duello tra due “big” della serie B maschile, che come nella scorsa stagione si contenderanno un posto nella Final four della manifestazione di categoria. Rispetto a dodici mesi fa, l’ordine dei campi è invertito: domani (sabato) il primo atto andrà in scena alle 21 al PalaDozio della cittadina lombarda, mentre il ritorno è in programma martedì 30 gennaio alla stessa ora a Monticelli. Due match che serviranno ad assegnare un posto nelle “magnifiche quattro” d’Italia in tema di cadetteria, traguardo raggiunto un anno fa dalla squadra di Massimo Botti.

LA FORMULA –Il quarto di finale tra Saronno e Canottieri Ongina si disputerà con la formula andata e ritorno. In caso di risultato analogo e speculare (ad esempio 3-0 e 0-3), martedì si disputerà il golden set che decreterà la qualificata.

QUI CANOTTIERI ONGINA – L’esperienza della Final four di Gioia del Colle dello scorso aprile è un bel ricordo, ben scolpito nella memoria dell’ambiente giallonero. Un traguardo prestigioso da provare a raggiungere nuovamente, con gli stimoli alti ricordando anche l’entusiasmante duello contro Saronno con il doppio tie break a scandire le emozioni del quarto di finale della scorsa annata. A presentare la partita è il tecnico della Canottieri Ongina Massimo Botti.

Ti aspetti ancora il grande equilibrio dello scorso duello?

“Gli interpreti sono quasi identici, abbiamo gli stessi punti in classifica in campionato, sebbene in gironi differenti. E’ vero che non ci siamo ancora scontrati quest’anno, ma a rigore logico mi attendo equilibrio”.

Che avversario è Saronno?

“Conosciamo bene Saronno, una squadra che difende molto e ha tanto agonismo, oltre a essere tecnicamente molto valida. E’ una formazione ben collaudata che l’anno scorso ci diede filo da torcere”.

Come arriva la Canottieri Ongina a questo appuntamento?

“Recuperiamo i vari infortunati, anche se non possiamo dire di essere al massimo, ma credo che questa situazione valga per tutti in questa parte della stagione. Ci sono alcune situazione fisiche da gestire, ma abbiamo superstato un momento di difficoltà senza quasi accorgersene grazie all’impegno di tutti i ragazzi. Sono estremamente contento della loro crescita e chi non partirà dall’inizio verrà chiamato in causa strada facendo”.

A livello tattico dove si giocherà principalmente questo match?

“Saronno ha un cambiopalla che funziona molto bene. Dovremo riuscire a staccare la palla da rete e sfruttare la nostra maggiore fisicità”.

Nelle ultime due partite di campionato, la Canottieri Ongina aveva dovuto rinunciare per infortunio all’opposto Maikel Cardona e al martello Sandro Caci, con l’ultimo match saltato di fatto anche dal centrale Beppe De Biasi.

L’AVVERSARIO – Il Saronno si è qualificato ai quarti di finale di Coppa Italia grazie al primo posto in classifica al termine del girone d’andata nel raggruppamento A con 35 punti, gli stessi dei gialloneri nel girone B. Come nella scorsa stagione, in panchina c’è Pierluigi Leidi, che guida un gruppo collaudato e di qualità. Diversi i protagonisti in biancazzurro già nello scorso duello, come per esempio il regista Mattia Coscione, l’opposto Cafulli, le bande Canzanella e Gaggini e i centrali Spairani e Buratti. Il nuovo libero è Rudi, che riceve l’eredità di Cerbo, passato proprio alla Canottieri Ongina. Diversi i rinforzi nelle varie parti del campo, dove spicca l’arrivo di talento ed esperienza del martello Giacomo Rigoni, anche ex Powervolley Milano.

“Spero – commenta coach Leidi – in un match equilibrato, veniamo da un periodo con alcuni problemi fisici e nel gioco. Abbiamo caricato molto, sapevamo di non essere brillanti ma non pensavamo di accusare in questi termini. Nel corso della stagione, abbiamo avuto a rotazione diversi infortuni di tipo casuale e tutti insieme ci saremo allenati solo un paio di settimane”. Quindi inquadra il match. “Siamo due squadre diverse, la Canottieri Ongina si basa tantissimo sul cambiopalla, che è a un livello d’eccellenza, mentre noi puntiamo maggiormente sulla fase break, con la correlazione muro-difesa che quando funziona è un nostro punto di forza. Speriamo in un palazzetto pieno, trascinato dagli Eagles, per uno spettacolo assicurato da due squadre di alto livello per la categoria”.

CERBO, FRESCO EX – In tema di ex non si può dimenticare l’attuale libero della Canottieri Ongina Andrea Cerbo, approdato nella scorsa estate in maglia giallonera dopo un  biennio proprio a Saronno e dunque in campo – a casacche invertite –nello scorso doppio duello di Coppa.

“Ho ricordi positivi – racconta Cerbo, ex Powervolley Milano anche in Superlega,  in un passaggio dell’intervista di giovedì (http://www.onginavolley.it/mostra_articolo.asp?id_news=2098) –  a livello di squadra, dove  per la maggior parte sono rimasti cari amici, sono stati due anni molto belli in gruppo. Sabato sarà bello riassaporare il clima in una palestra con molto tifo: con gli Eagles si è creato un bel rapporto e per me saranno emozioni positive”.

L’ALTRO EX – Il duello vede anche un altro ex di turno, sempre nella metà campo piacentina: si tratta del palleggiatore Emilio Pazzoni, con gli “Amaretti” nell’annata 2012-2013 in B2. “Nonostante le difficoltà di organico per infortuni, al cambio un po’ inaspettato di allenatore e alla mancanza di un opposto di ruolo – afferma il giocatore parmigiano – ricordo il mio anno a Saronno come formativo, vissuto in un gruppo di ragazzi disponibili e con voglia di allenarsi tanto nonostante gli impegni di lavoro. Di quel gruppo è rimasto ormai solamente Simone Buratti con cui c’è ancora una bella amicizia nata in quei mesi. La serie? Non vedo una grande favorita, mi aspetto una battaglia all’ultimo pallone come l’anno scorso. Arriviamo con un percorso ben tracciato anche grazie all’aiuto e alla presenza di tutti. Dopo la conquista (e la rinuncia) della serie A, questo gruppo aveva le carte in regola per fare un salto di qualità dal punto di vista della competitività interna e utilità quando si è chiamati in causa nei momenti di bisogno. La strada è ancora lunga, intanto godiamoci questi quarti di finale che comunque saranno belli e interessanti da vivere”.