Coppa Italia: Impresa Milano, vince a Civitanova 3-1. Prima storica volta alla F4

1333

CUCINE LUBE CIVITANOVA – ALLIANZ POWERVOLLEY MILANO 1- 3 (22-25, 25-19, 20-25, 27-29)
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Garcia 0, Sottile 0, Marchisio 0, Lucarelli 12, Zaytsev 23, Diamantini 10, Balaso (L), Simon 12, De Cecco 0, Yant 11. Non entrati: Penna, Ambrose. Allenatore Blengini.
ALLIANZ POWERVOLLEY MILANO: Chinenyeze 15, Daldello, Romanò 1, Patry 15, Piano 10, Mosca 1, Ishikawa 9, Porro 4, Jaeschke 18, Pesaresi (L). Non entrati: Staforini, Maiocchi (L), Djokic. Allenatore Piazza.
Arbitri: Lot Dominga, Canessa (Bolici)
Durata partita: 116’ (29’, 23’, 26’, 38’).

CIVITANOVA – Non basta un grande Ivan Zaytsev alla Lube per fermare l’Allianz Milano che si impone 3-1 all’Eurosole, qualificandosi alla Final Four di Coppa Italia. Quarto di finale amaro per la truppa di Blengini, arrivata a questo appuntamento certamente non al meglio della condizione vista la lunga serie di positività al covid che hanno alterato il normale processo di avvicinamento di Civitanova a un match da dentro o fuori, il primo del 2022. Situazione di cui Milano ne ha approfittato con tantissimi meriti, giocando a viso aperto, da grande squadra, mettendo in mostra la sua rinomata organizzazione della fase difensiva e affidandosi agli attacchi dei laterali Jaeschke e Patry ma anche alla puntualità di Piano e Chinenyeze, pressoché infallibili in primo tempo. A Civitanova la magra consolazione del recupero di Lucarelli a tempo di record (il suo infortunio sembrava presagire addirittura la fine della stagione per il brasiliano) e della grande vena di Ivan Zaytsev. Pensando all’operazione della scorsa estate tutt’altro che semplice, è bello ritrovare lo zar a questi livelli. Partita nel complesso vivace, primo set con pochi errori da ambo le parti e le difese superiori agli attacchi. Con l’andare del match qualche errore di troppo al servizio (alla fine 30 in totale, 15 per parte) spezzettano il ritmo della gara, la spunta Milano ai vantaggi del quarto dopo essere stata in grado di recuperare due volte lo svantaggio nel parziale.

I ProtagonistiMatteo Piano incornicia una serata da ricordare, che va al di là del 78% in attacco (7 su 9), dei due muri punto e dell’ace in battuta. Intanto per l’infinità di palloni toccati a muro e rigiocati dalla sua squadra. Poi per i suoi turni al servizio, un salto float che mette in difficoltà la linea di ricezione altrui (tanto è vero che è il giocatore di Milano a effettuare più servizi, 18, segno che sul suo turno di battuta sono stati approntati molti break point). Ma soprattutto per quel suo modo di dispensare consigli, calma e grinta, di abbracciare quasi paternamente i suoi compagni per condurli verso il traguardo. Il suo collega di reparto Chinenyeze firma 15 punti (di cui 5 a muro), il resto lo fanno Jaeschke, bravissimo anche nella gestione in attacco sulle palle difficile, e il bollino del merito di chiudere la contesa con un attacco da seconda linea complicatissimo), e Patry, trascinatore dei suoi nel quarto set. Civitanova come detto arriva con il fiato un po’ corto all’appuntamento, trova in Zaytsev un terminale d’oro (23 punti frutto di un bel 58% in attacco e due muri). Diamantini (3 muri e 71% in attacco) non fa rimpiangere l’infortunato Anzani.

La Partita – Il primo set trascorre sui binari dell’equilibrio, anche se entrambi gli attacchi non producono punti al primo tentativo grazie a bei tocchi a muro e conseguenti rigiocate. Ne nasce un parziale divertente, piccolo allungo di Civitanova rintuzzato da due attacchi di Ishikawa e si arriva fino al 20 pari. Patry con un maniout di contrattacco sposta l’inerzia, Civitanova non trova gloria dai nove metri e Chinenyeze in coppia con il giapponese ferma Yant da zona 2 per il 22-25. Meno combattuto il secondo set, Civitanova scappa quasi subito grazie a Zaytsev e Simon. Milano fatica, Piazza prova il doppio cambio Daldello-Romanò ma Civitanova è in controllo e il 25-19 è la naturale conseguenza. Incredibilmente le parti si ribaltano nel terzo parziale. Civitanova fatica a mettere la palla in terra, Milano scappa quasi subito e anzi ha tante occasioni per incrementare il vantaggio che comunque veleggia anche sul +6. Garcia entrato per un doppio cambio trova un miniparziale di 3 punti ma è tutto vano, Milano chiude 20-25 grazie a un primo tempo velocissimo di Piano. E’ partita vera nel quarto e decisivo parziale, perché potrebbe essere senza appello. Lo sa Civitanova, De Cecco affida le sue speranze a Zaytsev e Simon. Le due prove di fuga marchigiane sono stoppate sul nascere da Ishikawa e Patry, poi l’ace di Piano (18-19) consente ai milanesi di mettere il naso avanti per la prima volta. Civitanova vede le streghe sotto 19-23 grazie al giro di battuta di Porro, ha la forza di impattare a quota 23 con Milano in P1 che ne esce grazie a un videocheck (pallonetto spinto di Ishikawa) dopo l’ennesima fiammata al servizio di Lucarelli. Civitanova annulla quattro set point (in realtà Milano se ne brucia due sbagliandoli al servizio), poi Jaeschke indovina la giocata della serata trasformando in vittoria una gran difesa di Porro (27-29).

Sostieni Volleyball.it