di Luca Ziliani

TREVISO – Durante la partita non ha mai smesso di crederci. Urla, salti, abbracci. A bordo campo è stato una furia  Angelo Lorenzetti. A fine gara, il tecnico del Copra Nordmeccanica è quasi stremato, ma un po’ la voce trema anche per i brividi di gioia provati in un tie break monumentale dal punto di vista morale dopo la batosta del quarto set.
 
Mister, sembrava di assistere a una serie di partite in una sola serata. Proviamo a mettere un po’ di ordine: cos’è successo dopo esser stati avanti 2-0?
“Nel terzo non abbiamo demeritato e siamo rimasti lì. Probabilmente, con la Talpa avremmo avuto il 21-20 che ci spettava, ma non importa. In generale, è cambiato il loro ritmo del cambiopalla e abbiamo faticato ad adattarci al nuovo palleggiatore. Poi probabilmente abbiamo rivisto un po’ i fantasmi della Champions League, oltre alla consapevolezza di affrontare una squadra che non mollava mai. Ma prima della partita avevo detto ai ragazzi due cose”.

Quali?
“La prima è che per me è sempre una gioia allenarli e che se il campionato fosse terminato ora, avrei voluto allenarli già da domani perché sono un gruppo fantastico. L’altra era che negli scontri di quest’anno tra noi e Treviso mancavano due risultati: il 3-1 per loro e il 3-2 per noi; per questo sul 2-0 poteva arrivare il momento di un tie break”.

Tie break che è arrivato puntualmente, ma dove il Copra Nordmeccanica ha dimostrato tutto il suo valore, forse anche di più. Ci dica la verità: ci sperava dopo un quarto set così disastroso?
“Contro Treviso ci devi credere sempre e dopo esserci riposati così tanto nel quarto parziale eravamo freschi. A parte gli scherzi, non si può venire al PalaVerde a spadroneggiare, poi a volte comunque serve anche un po’ di fortuna. Per capire l’impresa che abbiamo compiuto, bisogna rivolgere gli occhi in alto e guardare quante coccarde tricolori ci sono in questo palazzetto”.

Ora la maratona continua. Domenica si va a Cuneo.
“E’ un anno che siamo sempre in movimento e questo gruppo non ha mai mollato dopo la quinta giornata di campionato. Cuneo è  più fresca e anche per questo è avvantaggiata. In ogni modo, noi abbiamo appena concluso la 42esima partita con due mesi di sosta. Non auguro a nessun allenatore in futuro di dover gestire una situazione del genere. Alla Lega chiediamo magari di sentire anche il parere dei tecnici, ogni tanto”.