Coronavirus: Berruto replica duro a Van Dijk che minimizza il problema Covid-19

MODENA – Prima di cancellare (o oscurare) nella giornata odierna il suo profilo twitter e anche la pagina facebook, per l’innumerevole numero di messaggi di risposta alle sue “considerazioni” sul coronavirus in Italia, Francia e Germania l’opposto olandese Kay Van Dijk – in Italia per diverse stagioni tra Loreto, Sora, Molfetta, Trento e Siena – aveva scritto… 

Netta la risposta di Mauro Berruto.

Che poi su Facebook scrive…

Ognuno, di questi tempi, si assume la responsabilità delle proprie azioni. Nei tempi difficili, è cosa nota, emerge il meglio o il peggio delle persone. Questo atleta, Kay van Dijk, ha giocato a pallavolo nel nostro Paese (Loreto, Molfetta, Trento, Siena)e il 25.02 scriveva queste cose. Si può sbagliare, certo. Purtroppo, però, ieri, proprio in sincronia con il dato superato dei 10.000 morti (almeno quelli dichiarati) nel nostro Paese, con ironia che per essere gentile definirei maldestra, chiedeva su twitter: “How many people in your network do you know with corona????”. Così, con 4 punti interrogativi. Io gli ho risposto e potete farlo anche voi sul suo profilo twitter. La sua è una domanda aperta, pubblica e rispondere è cortesia. Non è la pallavolo “ad essere differente”, sono le persone. Per cui: inalterata stima come atleta e pallavolista, ma come uomo non fatemelo più transitare davanti agli occhi. Perché si può sputare nel piatto dove si è mangiato a lungo, per carità. Ma sputare sul cadavere del cuoco che ti ha cucinato pranzo e cena per anni è un gesto che non ha più nulla di umano.

Breaking news: in meno di 30 minuti -tempi da vero campione-, l’opposto olandese Kay Van Dijk ha eliminato il suo account twitter (e anche quello facebook!), a testimonianza della qualità della sua persona. Forse è colpa nostra? Dopo avergli pagato stipendi e accolto, mostrandogli, letteralmente da nord a sud, la bellezza del nostro Paese (la meraviglia da togliere il fiato della Puglia, l’operosità e l’accoglienza delle Marche, il rigore e la maestosità del Trentino e, una delle città più belle del mondo, Siena, in una regione che da sola vale il patrimonio artistico di mezza Europa, la Toscana) non abbiamo saputo insegnargli a stare al mondo…