Corte Federale di Appello: Accolto il ricorso di Burato (Legadonne) ma per un “vizio di forma”. La colpa rimane ma Fabris distorce la verità

ROMA – Oggi la Corte Federale di Appello ha accolto il reclamo della tesserata Carla Burato (vice presidente di Lega) e annullato quindi le sanzioni (due mesi di sospensione) per lei e l’intero CDA. Ma la cancellazione del provvedimento non è stata per il merito dello stesso, anzi la colpa imputata al CDA (ma non al suo presidente, lo #Sceriffodeldopingammiistrativo Mauro Fabris che scaltramente non si è mai tesserato per la Fipav e quindi non è perseguibile in caso di errori e colpe) non è messa in discussione; la cancellazione del provvedimento è vincolata a una sorta di vizio di forma legato ai tempi della procedura disciplinare.

Nonostante questo Fabris non ha mancato di inviare a tutti i club di Legadonne un messaggio fuorviante e accusatorio in cui parla di intenti ingiustamente “punitivi”…