Del Monte Coppa Italia: Trento in semifinale con Cebulj, Michieletto e Grebennikov. 3-0 sulla Milano “Nimir dipendente”

DEL MONTE COPPA ITALIA – QUARTI DI FINALE
Allianz Milano – Itas Trentino 0-3 (23-25, 19-25, 19-25)
Allianz Milano: Sbertoli 1, Gironi 4, Clevenot 7, Abdel-Aziz 20, Petric 4, Kozamernik 5, Hoffer (L), Pesaresi (L), Basic 2, Alletti 0, Weber 0. N.E. Izzo, Okolic. All. Piazza.
Itas Trentino: Giannelli 3, Cebulj 17, Lisinac 10, Vettori 8, Kovacevic 0, Candellaro 11, De Angelis (L), Sosa Sierra 2, Michieletto 3, Grebennikov (L). N.E. Daldello, Russell, Djuric, Codarin. All. Lorenzetti.
ARBITRI: Zavater, Boris.
NOTE – durata set: 29′, 27′, 27′; tot: 83′.

MILANO – L’Itas Trentino vince l’ultimo quarto di finale di Coppa Italia superando Milano per 3-0 e raggiunge così Modena, Perugia e Civitanova in Final four (dove affronterà proprio quest’ultima in semifinale). Si ferma invece il sogno della Powervolley, in striscia positiva da sette partite consecutive e incapace di reggere l’urto dei trentini con un Nimir, per una serata, ben lontano dai suoi standard.

PIÙ E MENO – Nimir a parte, di cui parliamo dopo, c’è da dire che Trento non sbaglia di una virgola la partita. Nonostante le difficoltà in posto 4 la squadra di Lorenzetti si dimostra compatta anche con Sosa e Michieletto. Cebulj è il più efficace in attacco (70% su 20 palloni) e Grebennikov, ma non lo scopriamo certamente ora, è mostruoso nella copertura del campo. L’Itas vince nettamente anche la battaglia a muro: 12-3 il dato finale in suo favore.

LA CHIAVE – Milano si regge totalmente (o quasi) sulle spalle di Nimir. Anche lui, però, dimostra di essere umano e di poter avere una serata no. Nonostante una partenza delle sue (9 punti di cui 3 ace di fila nel primo set) l’olandese cala sensibilmente di giri dal secondo parziale (concluso col 33% su 12 tentativi) e a quel punto è normale che la squadra di Piazza faccia fatica a reggere la superiorità di Trento. Nel finale di terzo set regala qualche sprazzo di onnipotenza dei suoi, ma ormai i buoi sono già scappati. Chiude la sfida col 38% complessivo su 37 attacchi, 9 muri subiti e 6 ace.

SESTETTI – Milano si presenta col solito sestetto, dunque con Sbertoli-Nimir sulla diagonale principale, Petric-Gironi in banda, Clevenot-Kozamernik al centro e libero Pesaresi. Dall’altra parte, invece, Lorenzetti deve affrontare i problemi in posto 4: Kovacevic non è al meglio e viene usato col contagocce, mentre Russell è fuori per un problema alla spalla. Assieme al serbo (che parte comunque titolare) c’è Cebulj, poi affiancato spesso dal cubano Sosa e dal giovane Michieletto (classe 2001). Al centro ci sono Candellaro e Lisinac, Giannelli palleggiatore, Vettori opposto e libero Grebennikov.

LA GARA – Primo set combattutissimo dall’inizio alla fine, in cui né Milano né Trento riescono mai a prendere realmente il sopravvento l’una sull’altra. Il primo vero scossone alla partita lo dà il solito Nimir, che con 3 ace di fila consente ai suoi di passare dal 10-11 al 12-11. L’altro passaggio decisivo del parziale arriva nel finale: Grebennikov realizza di fatto un punto ricevendo alla perfezione su Abdel-Aziz eliminandolo subito dal servizio (20-22) e poi è lo stesso opposto olandese a sparare fuori un attacco (20-23). Una salto-flot in rete di Kozamernik spegne poi i sogni di Milano (23-25).

Tutta un’altra storia, invece, l’andamento del secondo set. Per la Powervolley le cose si mettono subito in salita perché si ritrova sotto 1-5 e con Pesaresi fuori per infortunio: nel tentativo di recuperare il pallone, infatti, il libero prende un colpo alla testa ed è costretto a rimanere fuori per medicarsi. Al suo posto c’è il giovane Hoffer (classe 2000) che assieme all’altro 2000 Gironi dà incredibilmente la scossa consentendo così a Milano di riportare in parità la sfida a quota 8. Ma è solo un’illusione per i padroni di casa: Petric fatica in attacco e viene sostituito sul 10-14, dopodiché un lunghissimo turno al servizio di Vettori (condito da 2 ace) crea lo strappo decisivo del parziale, terminato sul 19-25.

Il terzo ed ultimo set è di nuovo un monologo trentino. Gli ospiti allungano infatti subito sul 6-9 e nonostante il time-out chiamato da Piazza la situazione non cambia. Nimir non riesce ad incidere e Grebennikov dispensa lezioni di difesa: al giro di boa il tabellone segna 8-13. Da lì in poi è tutto facile per Trento, che nel frattempo gioca stabilmente col giovane Michieletto in posto 4 assieme a Cebulj. Il match si chiude sul 19-25 grazie a un primo tempo di Lisinac.

HANNO DETTO –  Visto il problema alla spalla di Russell e con Kovacevic ancora lontano dal top della forma, Alessandro Michieletto (nato nel dicembre 2001) è stato gettato nella mischia da Lorenzetti e lui ha risposto alla grande giocando tutto il terzo set e chiudendo il match con 3 punti. “Ho saputo di giocare soltanto stasera perché Aaron ha detto che non ce l’avrebbe fatta solo prima di iniziare. All’inizio è partito Sosa e poi sono entrato io e ovviamente sono molto contento. Adesso guardo avanti e spero di continuare a togliermi delle soddisfazioni importanti”.

Così invece Luca Vettori: “Ci aspettavamo una partita lunga e forse loro hanno pagato un po’ di emozione. Nonostante qualche acciacco, siamo stati bravi tutti a dare il nostro contributo, compresa ovviamente la nostra lunga panchina”.

Tra e fila di Milano, queste invece le parole di Nemanja Petric: “Non so cosa ci sia mancato, ma c’è da dire che Trento sa vincere queste partite. Noi non abbiamo giocato come volevamo, mentre loro sono stati più bravi sin dall’inizio. In queste gare io in primis devo riuscire a dare qualcosa in più con la mia esperienza, ma non ci sono riuscito e questo mi dispiace molto. Merito a Trento, noi ora dobbiamo riprendere a lavorare”.

 

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