Del Monte Coppa Italia: Trento senza problemi, vola in Final Four

Perugia in Final Four

DIATEC TRENTINO VOLLEY – GI GROUP MONZA (25-19, 25-18, 25-10) – il tabellino

TRENTO – Era molto temuto in casa Diatec Trentino questo quarto di finale di Coppa Italia, un po’ perché le gare ad eliminazione diretta possono trasmettere qualche tensione in più rispetto ad un turno di regular season, in parte perché il 27 novembre proprio al PalaTrento la Gi Group Monza aveva fatto passare una domenica difficile ai ragazzi di Lorenzetti, sciorinando un’ottima pallavolo. Nulla a che vedere con quanto accaduto questa volta, perché i padroni di casa hanno dominato la scena per un’ora e 11 minuti, lasciando ai brianzoli la sensazione di aver fatto, questa volta, solo da comparse. Forte di un servizio cattivo e di una gabbia muro-difesa che ha subito preso le misure all’intero pacchetto di attaccanti di palla alta monzesi, Giannelli e compagni hanno chiuso in un angolo gli avversari, che alla fine hanno dovuto accontentarsi di 10 break point nell’intero match. Anche se si tratta di un successo che per ora vale solo l’accesso alla final four di Coppa Italia, rappresenta una nuova iniezione di fiducia per il gruppo trentino, che sembra sempre più consapevole di poter dire la propria anche contro le tre big del torneo.

COSA VI SIETE PERSI – Il pubblico si è goduto gli equilibri del gioco della Diatec, che mura, difende e rigioca, distribuendo i carichi di attacco in maniera molto omogenea, basti pensare che l’opposto (Stokr) ha ricevuto appena 13 assist su 75, giusto 4 in più di Solé e ben 10 in meno di Urnaut. Oltre a questa solidità complessiva dell’impianto, gli spettatori nel finale hanno applaudito l’incredibile serie di servizi di Giannelli, che è andato in battuta sul 12-8 e ha chiuso con l’errore del 22-9, mettendo le basi per qualcosa come dieci break point consecutivi.

I PIU’ E I MENO – Abissale la differenza fra i due cambi palla, in parte perché la ricezione trentina (62% di tocchi positivi e 33% di perfetti) ha messo il regista bolzanino in una botte di ferro, mentre quella brianzola ha trasformato spesso Jovovic in un mezzofondista, in parte perché Hirsch e Fromm hanno sbagliato completamente partita, mettendo a terra 11 palloni su 41 in due. Il 30% finale rimediato dall’attacco della Gi Group racconta molto delle difficoltà incontrate da tutti gli attaccanti, centrali compresi (5 su 17). Trento ha sfruttato il 69% di Stokr (senza errori) e il 67% di Lanza, oltre al 78% di Solé.

SESTETTI – La Diatec parte con Giannelli e Stokr in diagonale, Lanza e Urnaut in banda (lo sloveno vicino al palleggiatore secondo il nuovo modulo), Solé e Van de Voorde centrali. Monza risponde con Jovovic – Hirsch, Botto e Fromm in posto-4, Verhees e Beretta, unici centrali presenti in organico. Nelli e Daniele Mazzone sono ormai pronti per rientrare e lo dimostrano nel finale di incontro.

LA PARTITA – Dopo un avvio connotato dall’equilibrio (6-5) ci pensano due battute violente di Stokr a mettere i biancorossi nelle condizioni di portare a casa due break importanti per incanalare la frazione nei giusti binari per la squadra trentina, e lo fanno murando prima Botto con Giannelli e poi Hirsch con Lanza. Monza accorcia le distanze rispondendo per le rime (muro break di Fromm su Stokr), ma poi la jump float di Van de Voorde lancia Trento a +5, andando a segno in attacco con tre giocatori diversi. Si cominciano ad intravedere i motivi chiave del match. La Diatec veleggia sicura e nel finale incrementa ancora il gap, sfruttando una prima volta la battuta di Giannelli, che manda ad attaccare lo scatenato Solé e Stokr a restituire il muro a Fromm (22-16). Si arriva in un attimo sul 25-19.

Dopo il cambio di campo solo un indovinato videochek chiamato da Falasca, che corregge in errore l’attacco di Urnaut del potenziale 4-1, interrompe la serie di servizi di Giannelli e dà coraggio a Monza, che per un paio di minuti dà il meglio, portandosi, avanti per 5-8 grazie ad un ace di Hirsch e a due omaggi di Urnaut e Lanza. A neutralizzare ogni patema ci pensa la coppia Stokr – Van de Voorde, il primo batte con veemenza, il secondo mura prima Botto e poi Hirsch. La fuga decisiva la Diatec la piazza sull’11-10, quando Van de Voorde mette in croce Fromm con le sue battute da posto-5 a posto-5 e Monza si sfalda per mano dei propri errori. Il 14-10 diventa 17-12 quando Solé mura al centro lo stranito Verhees, poi neutralizzato anche da Van de Voorde. Il 25-18 arriva prestissimo.

L’ultimo set è senza storia. Gli ospiti hanno ormai tirato i remi in barca e già sul 5-1 Falasca comincia a rivoluzionare il sestetti inserendo Daldello. Sul 7-2 Hirsch ha già scagliato due palloni fuori dal campo e si arriva rapidi al fatidico 12-8, quando Giannelli comincia la sua interminabile serie di servizi: pipe di Lanza, errore di Dzavoronok, ace su Dzavoronok, attacco di Urnaut, errore di Hirsch, nuova pipe di Lanza, altro errore del recidivo Hirsch, terza pipe di Lanza, attacco del neo entrato Nelli ed errore di Daldello in bagher. Sono dieci break point, che Monza subisce consapevole che l’agonia, in questo modo, sarebbe finita in fretta. E così è, l’ultimo punto è un ace di Urnaut su Terpin.

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