Del Monte Coppa Italia: Trento si riscatta. Netto 3-0 a Verona e 10. Final4 consecutiva

Ottima risposta alla sconfitta con la Lube per la squadra di Lorenzetti che strappa il pass per la semifinale grazie a una prestazione convincente e a una ritrovata battuta. Black out di Verona nel 2° set, Kaziyski non brilla al ritorno alla BLM Group Arena.

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Russell MVP contro Verona in Coppa
Russell MVP contro Verona in Coppa

Quarti di finale – Del Monte Coppa Italia
Itas Trentino-Calzedonia Verona 3-0
(25-20, 25-12, 25-21)
Itas Trentino: Giannelli 7, Kovacevic 11, Lisinac 12, Vettori 12, Russell 17, Candellaro 4, De Angelis (L), Grebennikov (L). N.E. Van Garderen, Nelli, Cavuto, Codarin, Daldello. All. Lorenzetti.
Calzedonia Verona: Spirito 1, Kaziyski 8, Solé 3, Boyer 18, Manavinezhad 7, Alletti 4, Giuliani (L), De Pandis (L), Pinelli 0, Birarelli 1, Magalini 1, Sharifi 0, Marretta 0. N.E. Jaeschke. All. Grbic.
ARBITRI: Zavater, Cerra.
NOTE – durata set: 26′, 22′, 27′; tot: 75′.

TRENTO – Il quarto di finale di coppa Italia andato in scena questa sera alla BLM Group Arena proponeva due inediti: per la prima volta nella storia Itas Trentino e Calzedonia Verona si sfidavano nella competizione. E per la prima volta nella sua carriera Matey Kaziyski entrava nell’impianto trentino da avversario dopo 343 presenze, 4954 punti e quindici titoli.

Tra la voglia di riscatto di Trento dopo la sconfitta con la Lube e quella di Verona di strappare il pass per le semifinali dopo 14 anni ha prevalso la prima. Giannelli e compagni si sono aggiudicati nettamente la sfida grazie ad un’ottima prova corale e a una battuta che ha scompigliato la ricezione ospite. Il solo Boyer non riesce a sopperire alla pessima serata di Kaziyski e Manavi, pesante il black out che ha portato al 25-12 del 2° set.
Trento vola così a Bologna per la 10ª Final Four negli ultimi 10 anni.

I PIÙ E I MENO – Trento si impone in ogni fondamentale di squadra, su tutti la battuta: 9 gli ace a fronte di soli 7 errori, 1 quello di Verona. 8-7 il conto dei muri, gli uomini di Lorenzetti attaccano con il 54% contro il 47% degli ospiti e ricevono con il 64% (28% di perfette) a fronte del 56% (26%) di Verona. MVP dell’incontro Aaron Russell che firma 17 punti con il 54% in attacco e due muri, riceve con il 75% di positività e chiude con un saldo di +14. 12 punti per Lisinac (3 muri) e Vettori (3 ace), 11 per Kovacevic. Lucida la regia di Giannelli, Grebennikov regala il solito repertorio di difese volanti e ricezioni ad alto coefficiente di difficoltà. Dall’altra parte della rete spiccano i 18 punti di Boyer (57%) che nonostante le 4 murate subite è il top scorer dell’incontro. Kaziyski paga forse l’emozione del ritorno e chiude con soli 8 punti e il 39% in attacco, Manavi non fa meglio con 7 punti (38%). Poco serviti i centrali da uno Spirito apparso impreciso.

COSA VI SIETE PERSI – Prima della gara premiazione con ovazione per Kaziyski. Verona inizia meglio i primi due set, ma grazie alla battuta Trento prende il controllo nella seconda metà dei parziali. Nel 3° set equilibrio fino al 19 pari, poi Kovacevic in battuta e Vettori in attacco indirizzano definitivamente la contesa.

I SESTETTI – Lorenzetti ripropone la diagonale Giannelli-Vettori, Kovacevic e Russell in banda, Candellaro e Lisinac centrali e Grebennikov in seconda linea. Grbic risponde con Spirito in regia, Boyer opposto, Kaziyski e Manavi schiacciatori, Alletti e Solé al centro e De Pandis libero.

Kaziyski vs Trento, la prima volta nel palas trentino
Kaziyski vs Trento, la prima volta nel palas trentino

LA PARTITA – Verona parte meglio e va subito sul 2-5 con il mezzo ace di Spirito, dopo che Kaziyski aveva messo a terra il primo punto della gara per gli scaligeri. Giannelli si affida alla pipe di Russell, Manavi mantiene le distanze (7-9). Trento impatta a 10 con il muro di Vettori su Kaziyski, Boyer lo imita fermando lo schiacciatore americano (11-13). È il turno in battuta di Vettori a cambiare l’inerzia del set: prima trova l’ace su De Pandis (15-15), poi permette le ricostruite del +2 che spingono Grbic a fermare il gioco (17-15). Trento batte meglio e costringe Spirito ad alzate scontate che portano a tre muri consecutivi di Lisinac (su Alletti e Kaziyski) e Giannelli (ancora su Kaziyski) per il 22-17. Grbic inserisce Pinelli per Spirito, Kovacevic si guadagna 4 set point e Kaziyski spara out il servizio che chiude il parziale (25-20).

Gli ospiti spingono in avvio portandosi sullo 0-3 con il muro di Solé su Candellaro, Trento non si scompone e impatta già a quota 4. Vettori mura Boyer (7-7) e poi va in battuta migliorando lo score del primo set: due gli ace intervallati dall’attacco di Giannelli (10-7). Trento prende il largo con il turno dai 9 metri di Candellaro che si apre con l’ace del 14-9. Boyer e Kaziyski sbagliano in attacco, Lisinac no e quando Kovacevic mura l’opposto francese il tabellone recita 18-9. Grbic manda in campo tutta la panchina, ma Verona non trova la reazione ed esce mentalmente dal set. C’è tempo per registrare i due ace di Giannelli, 4° e 5° per Trento nel set, prima che un’infrazione al palleggio ospite chiuda il parziale sul 25-12.

Dopo l’ace di Kazyiski che apre il 3° set, Russell (pipe) e Boyer si prendono la scena con due punti ciascuno (6-5). Verona mette la testa avanti grazie ai 3 punti in 4 scambi di Alletti, che inchioda due primi tempi e mura Kovacevic, e al solito Boyer (8-9). Trento continua a spingere al servizio, Lisinac e Russell capitalizzano le difese di Grebennikov e guadagnano il nuovo vantaggio (15-13). Dall’altra parte della rete Boyer e Kaziyski tengono a contatto Verona e quando Russell attacca out il punteggio recita 19-19. Lorenzetti ferma il gioco e al rientro i suoi piazzano il parziale che decide set e incontro: Kovacevic passa in pipe e poi trova l’ace del 22-19. Vettori trova l’uno-due che vale 4 match points: Kaziyski annulla il primo, Candellaro manda Trento in semifinale (25-21).

HANNO DETTO
Aaron Russell (Itas Trentino): “Volevamo a tutti i costi qualificarci alla Final Four e ci siamo riusciti. Siamo felici, perché questo era il modo migliore per ripartire dopo la sconfitta di domenica con Civitanova. Siamo riusciti a sciogliere la tensione nella prima metà del parziale, poi tutto è stato più semplice”.
Matey Kaziyski (Calzedonia Verona): “E’ stata una grande emozione tornare a Trento, seppur da avversario. Avrei preferito giocare meglio ma questa sera ci siamo trovati di fronte ad una grande squadra che di fatto non ci ha concesso spazio per giocare la nostra pallavolo. Complimenti all’Itas Trentino, stasera ci ha messo in grossissima difficoltà ma non lo scopriamo certamente stasera il valore di questa squadra”.
Angelo Lorenzetti (Itas Trentino):“La sconfitta patita domenica con Civitanova un po’ di pressione addosso effettivamente ce l’aveva messa, ma siamo stati bravi a scioglierci già nel primo set e a trovare il piglio giusto per portare il match sui binari desiderati. Aspettavamo da tempo questa partita, l’avevamo preparata bene e non l’abbiamo fallita. Il servizio è diventato via via sempre più incisivo, consentendoci di diventare più efficaci nella fase di break point”.

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