DEL MONTE SUPERCOPPA – FINALE
CUCINE LUBE CIVITANOVA – SIR SAFETY CONAD PERUGIA 2-3 (25-22 23-25 19-25,  25-19, 14-16)
Cucine Lube Civitanova: De Cecco 1, Juantorena 12, Anzani 12, Rychlicki 11, Leal 17, Simon 14, Marchisio (L), Kovar 0, Balaso (L), Falaschi 0, Hadrava 5, Yant Herrera 0. N.E. Larizza. All. De Giorgi.
Sir Safety Conad Perugia: Travica 1, Leon Venero 31, Ricci 6, Vernon-Evans 7, Plotnytskyi 14, Solé 13, Russo (L), Ter Horst 6, Piccinelli 0, Colaci (L), Zimmermann 0, Sossenheimer 0. N.E. Atanasijevic, Biglino. All. Heynen.
ARBITRI: Rapisarda, Goitre.
NOTE – durata set: 29′, 31′, 30′, 27′, 25′; tot: 142′.

I tabellini set per setAlbo d’oro 

VERONA – La Sir Safety Conad Perugia vince la Del Monte Supercoppa 2020. Un successo che arriva dopo la mezzanotte, al termine di una gara lunghissima ed intensa, ottimo spot per il volley che per una serata ha monopolizzato Rai2. Vince Perugia, capace di lottare fino alla fine nonostante assenze importanti come quelle dell’opposto titolare Atanasijevic e di Russo.

DUE GIORNI – La Legafemminile, dopo il flop di Vicenza, ha fatto scuola… Anche nella Supercoppa maschile si è infatti giocato una gara su due giorni… La differenza è che mentre a Vicenza il problema si è manifestato anche per l’imperizia della stessa Legarosa che non aveva pronto, all’occorrenza, il “piano B”, ovvero un campo indoor già allestito per sopperire ai possibili problemi dettati da gare all’aperto, nel questo caso veronese lo sviluppo su due giorni della finale è stato più dolce e ha partorito quasi 3 ore di diretta su Rai2, dalle 21.30 alle 00.10, premiazione e interviste comprese.

PIU’ E MENO SET PER SET – Troppi errori per la Sir nel primo set: 8. Spiccano le prestazioni di Rychlicki (6 punti in attacco all’86%) e di Leon (4 su 5, 80%, 5 punti totali con 1 muro). Attacchi di squadra al 70% e 68%. Nel secondo parziale Juantorena esce dal match in attacco con uno 0 su 5 (seppur prezioso in ricezione con il 67% di perfetta e 78% di positiva su 9 palloni). De Cecco si apre a Simon (71% e 6 punti), Perugia cresce a muro (4) e vola con Leon (7 punti). Nel terzo set fa quasi tutto Leon: 10 punti per lui, 78% in attacco, 0 palloni negativi, 2 muri, 6 ricezioni senza errori, 1 muro. La Lube cala in attacco (3 errori, 3 muri subiti). Il quarto set, senza opposti titolari, cresce di livello in attacco (62% a 56%) e anche a muro (5 in totale, 3-2). Fuori gara: Plotnytskyi 0 su 6, Leal 1 su 6. La gara vede consegnare il premio di MVP a Wilfredo Leon, capace di 31 punti. Perugia vince in attacco e muro. Lube troppo fallosa nei momenti chiave, 8 errori nel tie break pesano.

Leon, 31 punti in finale

COSA VI SIETE PERSI – La voglia di tornare a giocare ad alto livello, la voglia di rivedere un match di livello ha dato anche ai protagonisti quell’energia necessaria per stare in campo quasi per 2 ore e mezza nonostante la preparazione forse non sia quella dei momenti migliori. Se non l’avete vista vi siete persi le schiacciate di Leon sopra al muro della Lube, qualche bella pipe di De Cecco con Juantorena e la ritrovata intesa tra il regista argentino e Simon.

SESTETTI – Formazioni annunciate. Civitanova al gran completo con De Cecco – Rychlicki diagonale palleggiatore opposto, Leal – Juantorena in posto 4, Simon e Anzani al centro, Balaso libero. Perugia con Travica in regia, Vernon-Evans opposto, Solé e Ricci al centro, Plotnytskyi e Leon in posto 4, Colaci libero.

LA GARA

Nel festival degli errori di inizio primo set è la Lube che allunga subito: 3-0, 6-2. Se Leon ci prova (che attacco da posto 4: 7-2) la battuta di Perugia non riesce a incidere sulla ricostruzione della Lube che riesce a servire De Cecco al meglio. Le scelte dell’argentino creano difficoltà a muro e difesa Sir: 17-11. Gira la gara. Un ace di Plotnytskyi e successivamente altri due servizi “sporchi” degli umbri agevolano la lettura della Sir. Un set che sembrava un monologo torna ad accendersi: 22-20 quando il video check punisce un 4° tocco Lube. Sul 24-22 però basta un set point ai marchigiani per chiudere il set da seconda linea con Rychlicki: 25-22. Troppi gli 8 errori della squadra di Heynen.

Perugia parte con il piglio giusto. Un muro a uno di Solé sulla pipe di Juantorena sembra essere il suono della carica dei trombettisti umbri che formichine con un Leon che attacca la palla sempre più in alto arriva al +3: 14-17. Anzani fa uno due a muro contro il “tutto braccio” in diagonale del caraibico della Sir: 17-17.  Leon trova il nuovo break con una diagonale stretta 21-23. Si torna 23-23 con un ace di Simon, poi seguono due errori della Lube. Battuta sbagliata del centrale cubano e attacco out lungo in parallela di Rychlicki.

Il turno di battuta di Plotnytskyi vale lo 0-4. Errori in attacco Lube (Simon primo tempo out), un muro di Travica…  Leon al suo turno di servizio ne mette un altro.  Sir sempre avanti 8-13, 10-14. Leon ferma Rychlicki, Colaci mette un sigillo difensivo, Leon in parallela cecchina la linea per il 12-17. Azione ricca di cambi di fronte: Perugia si esalta in difesa con Colaci e Travica ma quando Vernon-Evans ha l’ennesima chance di chiudere il punto ecco che cerca un mani out spinto ma Leal toglie le ami a muro: 14-17. E’ il set dei muscoli di Leon e  Plotnytskyi. Simon ci prova dai nove metri con un ace che vale il -2, ma per l’ennesima volta il centrale sbaglia la seconda battuta dopo il punto diretto. Leon si infortuna lievemente alla caviglia come accaduto a Juantorena nel set precedente. Ma è subito a disposizione di De Cecco: sua la botta del 19-25.

Colaci si tuffa ma la palla tocca. Giusta la decisione degli arbitri Rapisarda e Goitre

La Lube ritorna in partita. I due opposti vanno fuori fuori giri: Vernon-Evans lascia il posto a Ter Horst, Rychlicki ad Hadrava. 15-10 è il momento Lube con muro di Juantorena su Ter Horst chiamato ad attaccare da 2. Set in equilibrio finio al muro di Hadrava su Leon che vale un pesante +3 Lube (18-15). L’opposto 29enne di origine ceca picchia il +4 (21-17) che è un mezzo appuntamento con il tie break.

Set che corre sui binari di tutto il match. Con Hadrava e Ter Horst rimasti in campo nel ruolo di opposti, c’è grande equilibrio, a folate… Perugia va al cambio campo sul 5-8. La Lube riduce il gap fino a sorpassare 12-11 grazie al turno di battuta di Leal e ad un’alzata errata di Travica che nemmeno Leon può aggiustare. Perugia si riprende l’inerzia della gara con gli errori di Leal in battuta (12-12) e di Juantorena in attacco dopo scambio prolungato (12-13). Il 13-14 è un’incertezza della difesa marchigiana dopo un pallone di Plotnytsky smorzato dal nastro. Al secondo match ball decide il muro di Solé su Juantorena: 14-16.