Del Monte Supercoppa: Perugia si inchina al modulo Trento. Che intesa Sbertoli e la coppia Podrascanin-Lisinac

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2. SEMIFINALE
SIR SAFETY CONAD PERUGIA – ITAS TRENTINO 0-3 (21-25, 21-25, 23-25)
Sir Safety Conad Perugia: Giannelli 2, Anderson 10, Ricci 5, Rychlicki 5, Leon Venero 16, Solé 7, Piccinelli (L), Colaci (L), Plotnytskyi 6, Travica 0, Mengozzi 0. N.E. Dardzans, Ter Horst, Russo. All. Grbic.
Itas Trentino: Sbertoli 3, Kaziyski 15, Lisinac 10, Lavia 11, Michieletto 10, Podrascanin 10, De Angelis (L), Zenger (L), Cavuto 0. N.E. Albergati, Sperotto, Pinali, D’Heer. All. Lorenzetti.
ARBITRI: Zavater, Florian.
NOTE – durata set: 29′, 29′, 29′; tot: 87′.

Il tabellino set per set

CIVITANOVA – Il cerchio della Final Four di Del Monte Supercoppa si chiude con il secondo risultato contro pronostico delle semifinali, il successo di Trento per 0-3 su Perugia. Un risultato che propone per domani una finale inedita tra Monza e Trento e l’eliminazione delle due finaliste dell’edizione dello scorso anno. Il tutto a termine di una seconda partita che per certi versi è stata simile alla prima con una squadra chiaramente oppressa dal peso del pronostico e da giocatori che devono trovare una quadra in campo mentre dall’altra la leggerezza della linea verde del club sommata all’esperienza di Kaziyski e dei due centrali ha dato un impulso positivo.

PIU’ E MENO – Prima annotazione da doppio più: Sbertoli e i due centrali serbi di Trento, Podrascanin e Lisinac, sembrano giocare insieme da anni, non da poche settimane. Il modulo a tre martelli di Lorenzetti se da una parte in alcune occasioni fa sentire in posto 2 la mancanze di un martellone pesante ha un bilancio ampiamente positivo perché al di là della ricezione e delle sue modalità  permette di coprire meglio il campo in difesa con giocatori maggiormente predisposti al bagher e al movimento. Trento vince 3-0 con 5 giocatori in doppia cifra, mentre Perugia ha solo Leon e Anderson che incidono con lo statunitense che accusa qualcosa di troppo in ricezione e il cubano naturalizzato polacco che viene sovraccaricato in alcuni frangenti come se fosse l’unica vera via di uscita. I meno li accusa tutti: non incide al servizio, Leon accusa muro di contenimento e difesa di Trento. Poi ci sono già le staffette Rychlicki – Plotnytskyi (scelta definitiva nel 3° set) e nel terzo set quella tra Giannelli e Travica. Trento si esalta al centro con Lisinac e Podrascanin (anche in attacco) 10 muri a 4; anche al servizio (6 ace a 5), attacco 57% a 46%. Strappano applausi Lavia e Michieletto, ma anche Kaziyski che gioca di esperienza e che ha un braccio da mettere in congelatore aspettando in futuro di poterlo clonare.

I SESTETTI  Perugia con Giannelli in regia, Rychlicki opposto, Anderson e Leon in posto 4, Ricci e Solé al centro, Colaci libero. Trento con Lavia schierato opposto a Sbertoli, Lisinac e Podrascanin in 3, Michieletto e Kaziyski in 4, Zenger libero.

LA PARTITA –  Trento, nella versione tre schiacciatori, gioca a viso aperto contro la Sir Safety che a metà parziale è avanti di un break 13-11 prima di una cattiva ricostruzione su battuta di Leon che favorisce il contrattacco di Anderson. E’ il +3 che induce Lorenzetti al time out (14-11). Reazione di Trento con il muro di Lisinac che ferma Rychlicki per il 15-15. Leon (da 6) e Anderson da 4 riportano avanti Perugia, Sbertoli rintuzza per le vie centrali: 17-17 poi dai nove metri trova l’ace su Anderson e provoca un allungo con contrattacco di Kaziyski e muri di Lisinac. 17-20. Grbic mette in campo Plotnytskyi per Rychlicki. C’è una difesa di Michieletto da applausi e un contrattacco di Kaziyski troppo alto anche per il video check: poteva essere 17-21, è 18-20. Trento però tiene bene con Sbertoli che al centro fa, mentre Leon regala il 20-24 e la battuta del 21-25. 

Pronti via, 0-1 muro di Lisinac su Leon, 0-2 attacco di Kaziyski. Due battute baciate dalla fortuna di Rychlicki valgono il break della Sir. Trento però resta sempre lì a -2: 12-10.  Trento non molla. Lisinac mura e fa ace, Sbertoli sulle vie centrali trova praterie. Difesa lunga su Rychlicki vale il contrattacco di Michieletto che porta l’Itas sul più 2: 14-16 e costringe Grbic a togliere l’opposto lussemburghese per Plotnytskyi. Nulla: ace di Michieletto su Anderson. E’ il momento di Trento che tocca anche a muro: Anderson difeso, contrattacco: 15-19. Lisinac mura ancora Leon: 17-21. C’è solo Trento che tocca a muro, difende e ricostruisce vincente: +5, 17-22. Leon ci prova: una volta, due volte, Trento forza al centro ed è terzo punto di Perugia: 20-22. Ancora Leon: 21-23. Michieletto però è posseduto dal Michieletto europeo: punto e ace: 21-25.

Kaziyski e ace di Sbertoli. E’ una montagna da scalare questa semifinale per Perugia che vacilla sotto il peso dei favori del pronostico e schiera da subito Plotnytskyi in campo per  Rychlicki ed Anderson spostato opposto. Perugia spinge per stare a galla: 5-5. Podrascanin spacca il capello con un muro nel metro a Anderson, Lisinac trova il +3: 6-9.  Sull’8-11, Travica rileva Giannelli. Perugia ha una scossa favorita dall’ace di Plotnytskyi (12-12). Trento mura con Lavia (12-14) e Podrascanin (13-16). Lavia mette anche l’ace del 13-17. Leon ancora lui forza al servizio e fa attaccare male Michieletto (15-17) che poi in battuta favorisce il contrattacco di Kaziyski: 15-19. Rientra Giannelli. Perugia riaggancia l’avversario a -1 (21-22) non senza qualche fatica: Leon chiamato in attacco in tre contrattacchi consecutivi nella stessa azione e per tre volte murato. Si arriva al primo match ball senza sussulti: ma Solé lo annulla (23-24) il secondo però è una battuta out di Anderson. Trento è in finale.

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