Fabris non ha ancora risolto il tarlo del doping amministrativo
MODENA – (l.muzz.) Scusate il nostro ritardo nell’informazione, che è probabilmente il linea con il ritardo di applicazione di una sanzione che di fatto resterà sulla carta se la società non dovesse iscriversi nuovamente alla B, o comunque ininfluente su questa stagione di A2 femminile, falsata ancora una volta dal doping amministrativo.

Nel documento federale che segue si certifica infatti che Aversa non ha depositato il certificato di pagamento del 50% dei compensi dovuti per la stagione 2015/2016 ai tesserati facenti parte della rosa della prima squadra. Facile presumere che se il club avesse ottemperato ai pagamenti il documento in questione sarebbe stato presentato… O ha prevalso la pigrizia?

Ma la cosa più anomala, oltre alla mancata certificazione dei pagamento (e il restante 50%, a squadra retrocessa?), è che si è arrivati a imporre una sanzione al club il 19 aprile, quando la regular season si è chiusa il 10 aprile.

Insomma, il club in questione, nonostante i tempi celeri della giustizia federale – tralasciando commenti sul passaggio difensivo che vi invitiamo a leggere – ha disputato una intera stagione di A2 (seppur retrocedendo) conquistando 24 punti… frutto di doping amministrativo.
Cioè grazie all’impegno di staff e atlete in campo per amor proprio ma senza sia stato certificato il rispetto dei contratti. Per buona pace dello #Sceriffodeldopingamministrativo© che dopo 9 anni di poltrona di lega non ha ancora trovato una reale soluzione al problema, salvo invece pavoneggiarsi ai microfoni di chi lo intervista senza contraddittorio.

Fortunata Musto presidente dell’Aversa
Riunione del 15 aprile 2016
Sono presenti:

– Avv. Massimo Rosi – Presidente
– Avv. Antonio Amato – Vice Presidente
– Avv. Antonio Mennuni – Componente

35.15.16 PROCEDIMENTO DISCIPLINARE NEI CONFRONTI DI:
– NEW VOLLEY LIBERTAS in persona del Presidente p.t.
– MUSTO FORTUNATA n.q. di Presidente del sodalizio NEW VOLLEY
LIBERTAS

per non aver entrambi adempiuto a quanto disposto dall’art. 2 bis comma 6 del Regolamento di ammissione ai campionati di serie A1 e A2 femminile 2015/16, avendo omesso il deposito nei termini perentori previsti dalla suindicata norma delle attestazioni di pagamento del 50% dei compensi dovuti per la stagione 2015/2016 ai tesserati facenti parte della rosa della prima squadra;

IL TRIBUNALE FEDERALE
Visto il provvedimento del Giudice di Lega n. 263/2016 del 30 marzo 2016 con il quale si deferiva il sodalizio NEW VOLLEY LIBERTAS e la sig.ra Musto Fortunata quale Presidente del medesimo;

esaminata la documentazione acquisita;

letta la memoria difensiva versata in atti dall’Avv. Francesco Termini;

preso atto della richiesta da parte del suddetto legale di rinvio dell’udienza fissata;

OSSERVA

Con comunicazione del 29 marzo 2016, la Commissione Ammissione Campionati segnalava al Giudice di Lega Pallavolo serie A1 e A2 Femminile il mancato deposito da parte del sodalizio NEW VOLLEY LIBERTAS, nei termini di cui all’art. 2 bis comma 6 R.A.C., delle attestazioni di pagamento del 50% dei compensi dovuti per la stagione 2015/2016 ai tesserati facenti parte della rose della prima squadra.

Stante la perentorietà dei termini sanciti dalla citata norma, il Giudice di Lega deferiva il sodalizio ed il legale rapp.te p.t. dinanzi questo Tribunale, proponendo la sanzione di 5 punti nella classifica di Regular Season della stagione sportiva 2015/2016 per il sodalizio e la sanzione della interdizione da ogni incarico federale per la durata di tre anni a carico del legale rapp.te.

Il Tribunale, rilevata l’opportunità di ridurre i termini di comparizione, provvedeva a fissare l’udienza del 15 aprile 2016 disponendo la convocazione di entrambi gli incolpati per tale udienza.

In data 09 aprile 2016 perveniva memoria difensiva a firma dell’Avv. Francesco Termini, redatta nell’interesse del sodalizio e del legale rapp.te, nella quale si eccepiva il difetto di giurisdizione in capo agli Organi di Lega e, in subordine, l’applicazione di sanzioni meno afflittive di quelle richieste dal Giudice di Lega, stante l’insussistenza di colpe ascrivibili ai deferiti e la ricorrenza delle circostanze attenuanti generiche previste dall’art. 105 comma 2 Reg. Giur.

Con successiva comunicazione del 13 aprile 2016, l’Avv. Termini formulava istanza di rinvio, evidenziando la propria impossibilità a comparire all’udienza fissata e “alle ulteriori fissande” a causa di un grave infortunio alla spalla dx, i cui postumi erano ancora da valutare.

Il Tribunale, stante l’opportunità di procedere con la massima celerità anche al fine di non vanificare la già disposta abbreviazione dei termini di comparizione, rilevato che la comunicazione dell’Avv. Termini non consentiva di individuare altra data utile e valutata comunque l’esaustività delle difese scritte già acquisite al procedimento, confermava l’udienza del 15 aprile 2016 nella quale compariva solo il rappresentante della Lega che insisteva per l’applicazione delle sanzioni proposte.

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(Tutto da leggere questo passaggio difensivo!!! ndr) Le eccezioni difensive degli incolpati si fondano sull’asserito contrasto che esisterebbe nelle norme federali e che sarebbe ravvisabile tra le finalità non di lucro, codificate e perseguite dalla Federazione, e la pretesa della stessa di intrudersi nelle questioni patrimoniali in essere tra i propri affiliati, sottratte alla giustizia domestica e riservate a quella ordinaria. Per altro verso, la censura si sostanzia in un invito, rivolto alla Federazione e soprattutto agli organi federali di giustizia, a non applicare le norme in modo rigoroso ed acritico, ricorrendo invece ai “necessari adattamenti al caso concreto”.

Dette eccezioni invero appaiono strumentali e non hanno comunque alcun fondamento. La norma violata e richiamata nel capo di incolpazione non
costituisce affatto un’intrusione nei rapporti contrattuali tra gli affiliati, trattandosi invece di uno strumento destinato al controllo della regolarità dei campionati ed al rispetto dei principi di lealtà e probità sportiva che regolano l’ordinamento sportivo in generale e quello della pallavolo nello specifico.

Quanto all’esortazione rivolta agli organi di giustizia federale, sono le norme a prevedere e modulare il ricorso alla discrezionalità e non certo la sensibilità dei relativi componenti.

Nello specifico, il precetto violato attiene all’adempimento di un obbligo preciso da assolvere entro un termine perentorio e non lascia dunque spazio ad attività ermeneutiche e/o discrezionali; mentre nell’applicazione dell’eventuale sanzione da applicare, ove risulti accertata la violazione del precetto, la previsione di un minimo e di un massimo edittale consente all’organo di giustizia di rapportare alla norma violata la condotta ascritta agli incolpati e dunque di modulare la sanzione alla luce del caso concreto.

Nel merito, poi, la memoria difensiva attesta e conferma la sussistenza della violazione ascritta, certificando ciò che già risulta agli atti del procedimento: la New Volley Libertas, quali siano le ragioni addotte a giustificazione della propria condotta, non ha provveduto a depositare nel termine perentorio assegnatole dall’art. 2 bis, comma 6 R.A.C. la documentazione comprovante il pagamento del 50% dei compensi dovuti per la stagione 2015/2016 ai tesserati facenti parte della rosa della prima squadra; tale fatto, storicamente accertato e non contestato, comporta ex lege l’applicazione delle sanzioni previste dall’art. 99 Reg. Giur. “in materia di irregolarità amministrative delle società sportive iscritte ai campionati di massima serie” e, nello specifico, quelle previste al comma 1, paragrafo a) per il caso di “mancato adempimento, nei limiti ed entro i termini previsti dal presente Regolamento, delle obbligazioni assunte nei confronti delle atlete/i e dei tecnici tesserati”: interdizione da un minimo di un mese ad un massimo di tre anni da qualsiasi incarico federale e di rappresentanza di società di Lega per il legale rappresentante; penalizzazione da un minimo di 1 punto ad un massimo di 5 punti nella classifica di regular season della stagione per il sodalizio.

Stante la gravità dell’inadempimento ed in assenza di circostanze attenuanti, il Tribunale ritiene congrue le sanzioni indicate in dispositivo.

P.Q.M.

Il Tribunale Federale:

Accertata la responsabilità degli incolpati in ordine ai fatti contestati e valutata la condotta dei medesimi, delibera di infliggere le seguenti sanzioni:

– A carico del sodalizio New Volley Libertas la penalizzazione di 5 (cinque) punti nella classifica di Regular Season da scontare nella stagione sportiva 2016/2017;

– A carico del legale rappresentante sig.ra Musto Fortunata l’interdizione da qualsiasi incarico federale e di rappresentanza di società di Lega per anni 2 (due).

F.to ILPRESIDENTE
Avv.Massimo Rosi

Roma, 19 aprile 2016