Elezioni Femminili: 23 motivi (per iniziare) per cui non si dovrebbe rivotare Fabris e la sua casa di carta

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La vera casa di carta di Fabris
La vera casa di carta di Fabris

MODENA – I punti chiave del perché non si dovrebbe rivotare Fabris. Presidente di legadonne dal 2006…

  1. Perché si è catapultato in questo mondo nel 2006 per dare unità ad un movimento che lui disse di essere spaccato e oggi, 2020, il movimento sulla sua candidatura si è immediatamente spaccato appena si è prospettata la possibilità di un candidato autorevole.
  2. Perché accusò l’ex presidente Francesco Franchi, persona stimata, autorevole anche a livello internazionale, di essere di parte (fakenews) salvo lui ora essere invece espressione di alcuni club (Monza, Caserta, Montecchio e altri..)
  3. Perché lui e la sua governance non sono autorevoli nei confronti con le istituzioni nazionali. La Fipav l’ha ripreso duramente già in due occasioni nell’ultima settimana.
  4. Per l’incapacità di creare una struttura di lega efficiente. Le figure del segretario generale da lui individuate negli anni si son sempre dimostrate inadatte. Da quello cacciato dalla mattina alla sera, a quello che è stato contestato dalla Fipav proprio recentemente dopo l’invio di documenti  ricchi di lacune e inesattezze, a tal punto da non essere discussi o addirittura corretti. Per non parlare dell’incapacità relazionale di chi è deputato alle pubbliche relazioni.
  5. Perché ribalta le carte in tavola, stravolge la verità diventando poco credibile. Oggi si vanta con i club (tramite il suo direttore generale) di una Fipav che avrebbe “accolta la proposta del CdA di riduzione delle retrocessioni dalla Serie A2, e portate a sei le promozioni dalla Serie B1 alla Serie A2, prevedendo quindi un campionato di Serie A2 a 24 squadre per la stagione 2021/22” quando nelle proposte in Fipav non ha aveva mai chiesto ne promozioni ne retrocessioni: “promozioni e retrocessioni da definire” vi si leggeva.
  6. Perché le sue promesse sono già state rispedite al mittente. Fabris nel suo programma sosteneva che aveva “sempre considerato sbagliato aver voluto portare l’A2 a 20 squadre. Una ‘riforma’ imposta dalla FIPAV, contro il parere delle nostre società, mai spiegata, costosa per i Club e che forse ora, con il buon senso imposto dall’emergenza che viviamo, si dovrebbe cominciare, gradualmente a riconsiderare”. Dopo aver parlato di retrocessioni da cancellare la Fipav ha invece ribadito le retrocessioni e n campionato di A2 che nel 2021/22 sarà a 24 squadre.
  7. Perché Fabris, si dichiara come colui che ha cancellato il doping amministrativo. Bugia mai fu più perpetrata. E’ vero che a forza di sostenerlo può arrivare a sembrare vero, ma colui che ho provveduto con ironia a battezzare come #Sceriffodeldopingamministrativo in tutti questi anni non ha mai, dico mai, fermato una squadra deficitaria sotto l’aspetto economico prima dell’avvio del campionato. Le esclusioni sono sempre e solo arrivate a campionato in corso con un ritorno d’immagine negativo per il movimento e, paradossalmente… effetti salutari per le casse di lega con tutte le fideiussioni incassate.
  8. Perché non ne ha fermata una con le sue regole permissive: da Crema a Giaveno, da Modena  ad Altamura/Cesena/Urbino alla Spes Conegliano, a Ornavasso e Legnano… Molti di loro poi nei suoi CDA a fare regole, anche quelle per le ammissioni. Vi ricordate il “triplista”?
  9. Perché la Fipav lo ritiene così “credibile e autorevole” da imporre due dirigenti federali nella commissione ammissione campionati. Una vera e propria messa sotto tutela della Lega da parte della FIPAV.
  10. Perché alcuni voti in suo favore arriveranno da “junk club” che se vincerà Roberto Ghiretti manco si iscriveranno ai campionati, certi di non trovare terreno fertile e maglie larghe nelle norme e controlli come accade ora.
  11. Perché le sue promesse di tagli economici sono già stati bocciati dalla Federazione. Le tasse gara che continua a sostenere di voler ridurre, sono state confermate, così come l’iscrizione al campionato (il cui 50%, ricordiamo, viene ristornato alla Lega) non è stata ne cancellata, ne ridotta, ma lui e i suoi sodali continuano a diffondere fakenews.
  12. Perché le innovazioni che ha introdotto le avrei potute elaborare anch’io, pur non essendo la persona più adatta ad una presidenza di Lega come la sua dove vige l’accomodamento come stile. Gli è bastato stare in scia alle novità portate dalla Lega Maschile. Dal suo arrivo ad oggi lo sviluppo tecnologico ha solo offerto più piattaforme, portando inevitabilmente ad una diversificazione dell’offerta (nessun merito di Fabris quindi). Ma anche in questo caso dal campo colorato, alla web tv, dal boxing day, al V-day, dall’eliminazione dell’All Star spento e poco seguito all’installazione video check Fabris ha solo copiato la Lega Maschile. Sempre.
  13. Perché il suo unico smarcamento rispetto alla Lega maggiore, quella maschile, non gli fa onore. Si tratta della cancellazione della fideiussione in favore dei tesserati quando le sue società non rispettano gli impegni presi. E’ successo in almeno una decina di occasioni da quando  è in sella alla lega. Anzi per Fabris le atlete sono ree di non essere state in grado di fare “cassa” in autonomia. Cornute (dai suoi club) e mazziate (da lui).
  14. Perché questa sua Lega non è in grado di andare oltre ad advisor esterni per vendere l’intera sponsorizzazione del movimento femminile o i diritti televisivi. Se domani Master Group lasciasse per un cambio di strategia operativa il movimento femminile si ritroverebbe di punto in bianco senza sostegni.
  15. Perché c’è incapacità a produrre marketing in autonomia. Prometterlo ora, dopo 14 anni di gestione monocorde, è indice di mancanze passate e presenti.
  16. Perché le promesse elettorali di oggi (TV gratis per l’A2) sono promesse di oggi, arrivano al voto di lunedì, ma poi si dovranno scontrare con la realtà: “se il bilancio lo consentirà” (Marzari cit.)
  17. Perché una Lega pallavolo non può vivere con l’incubo di un crollo delle entrate economiche se il proprio presidente lascia… Ad ogni dimissione annunciata di Fabris il “rumors” teleguidato di un possibile abbandono di Master Group è sempre stato cavalcato.
  18. Perché in questa campagna elettorale i club suoi sostenitori – in particolare uno – hanno prodotto fakenews sulla storia della lega pre Fabris e sull’avversario.
  19. Perché uno che si candida proponendo nell’elenco delle società sostenitrici tutte le società di A2 che avevano firmato un documento precedente la discesa in campo dell’avversario è altrettanto indice di poca correttezza e scarsa serenità. Da uno che ha questo modus operando io non vorrei mai farmi guidare.
  20. Perché alcuni suoi sostenitori (la presidente di Monza Marzari in primis) accusano la spaccatura venutasi a creare nella contesa elettorale ma sono i primi a non ricandidarsi (pur facendo serrata campagna elettorale sotterranea) perché consapevoli che avrebbero prodotto solo “fuga” di consensi dal proprio candidato (Fabris) avendo sin qui contribuito personalmente a creare la spaccatura del movimento.
  21. Perché uno che si candida all’ennesima conferma proponendosi “gratis” fa sorgere la domanda su quanto invece sia costato fino ad oggi alla lega e quali ritorni abbia dal suo incarico in lega visto che è così importante per lui da farlo gratis…
  22. Perché uno che fa utilizzo del sito di lega e, quindi, delle associale, per le proprie vetrine personali e anche per le battaglie personali offre chiaro il significato di cosa sia la lega per lui, una dependance.
  23. Per evitare che tra tre anni il rinnovamento non inizi mai, con Fabris che diventa presidente onorario di Lega con le redini ben strette grazie ai suoi rapporti con il solito procuratore e gli advisor esterni alla lega per sponsor e tv…

Ce ne sarebbero altri di motivi, ma già questi, in un movimento illuminato, dovrebbero bastare per svoltare e dare alla lega un nuovo futuro…

Forse è il caso che le società facciano una riflessione  sul proprio futuro visto che al momento, con questa governance della lega, la FIPAV  non ha alcun dialogo. E non solo la Fipav.

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