Bruno Cattaneo, rottura completa con la gestione della #federmagricecchi
Bruno Cattaneo

MODENA – Il Centro Pavesi da tutti sbandierato come fiore all’occhiello del movimento, per tutti motivo di passerelle e presenze quando a Milano arriva il politico di turno o il presidente del Coni di turno, da molti, tra gli stessi, in periodo elettorale diventa motivo di disputa.

Oggi, il candidato presidente alla Fipav Nazionale Bruno Cattaneo porta chiarezza, dopo un intervento di un esponente federale regionale sui social…

LE PAROLE DI BRUNO CATTANEO SUL CENTRO PAVESI

È noto che vi siano al mondo persone molto riflessive e altre meno. Vincenzo Ammendola deve sicuramente far parte delle prime, se solo adesso (il fatto che il suo intervento sia anteriore di una sola settimana deve ritenersi del tutto casuale) sente il bisogno di esprimere il condensato dei suoi ragionamenti. Ma per non dover considerare il suo intervento alla stregua delle fake news che vanno tanto di moda, bensì soltanto un intervento con alcune imprecisioni o dimenticanze, desidero stigmatizzare quanto segue.

La delibera con cui il Consiglio Federale della FIPAV ha approvato, all’unanimità, l’intervento relativo al Centro Pavesi risale al giugno 2009, quando il Consiglio Federale ratificò la delibera presidenziale del maggio dello stesso anno. Ammendola avrebbe potuto chiedere, in proposito, informazioni a Eliseo Secci, all’epoca Consigliere federale, o a Carlo Magri, ovviamente Presidente, soprattutto in considerazione del fatto che, caso singolare, li sostiene entrambi per la carica di Presidente federale.

cento pavesi fipavCiò premesso, veniamo ad alcune precisazioni. Innanzitutto, ribadiamo ancora una volta che la Centro Pavesi S.r.l. è di proprietà al 100% FIPAV e che gli amministratori sono stati nominati dalla FIPAV, che il bando per i lavori si è svolto regolarmente, che l’avv. Andrea Boni, presidente della commissione aggiudicatrice, non è stato inquisito, che i lavori sono stati completati nei tempi previsti, che non ci sono stati aumenti di spesa rispetto al previsto e che il Centro funziona ed è operativo, grazie anche a quei tre “pirla” degli amministratori che lavorano, da sempre, gratis. La suddetta Centro Pavesi, per effetto della convenzione stipulata con la FIPAV nel giugno 2013 e approvata dal Consiglio Federale ha, nel frattempo, ristornato alla FIPAV i seguenti importi:

€ 40.000+I.V.A. per il periodo di inizio attività a tutto il 2013;
€ 60.000+I.V.A. per l’anno 2014;
€ 80.000+I.V.A. per l’anno 2015;
€ 100.000+I.V.A. per l’anno 2016;
Per il 2017, l’importo previsto è pari a € 123.600+I.V.A.

Per completezza di informazione comunichiamo che il bilancio della Centro Pavesi S.r.l., oltreché, ovviamente, dai revisori FIPAV, viene esaminato dal revisore della Centro Pavesi e dalla società di revisione Ernst&Young.

Ma veniamo all’impianto di Vigna di Valle su cui, evidentemente, Ammendola non è a conoscenza di molti aspetti, ben conosciuti, invece, da Carlo Magri ed Eliseo Secci, ai quali avrebbe potuto chiedere informazioni.

Per il rifacimento e la messa a norma degli impianti di Vigna di Valle che – a differenza di quelli del Centro Pavesi che sono di proprietà della FIPAV, la quale, ricordiamo, ha con il Comune di Milano una convenzione della durata di 60 (sessanta) anni – sono e resteranno dell’Aeronautica Militare, la Federazione ha versato annualmente i seguenti importi:

€ 150.000+I.V.A. (centocinquantamila) per l’annata 2009/2010;
€ 150.000+I.V.A. (centocinquantamila) per l’annata 2010/2011;
€ 150.000+I.V.A. (centocinquantamila) per l’annata 2011/2012;
€ 120.000+I.V.A. (centoventimila) per l’annata 2012/2013;
€ 70.000+I.V.A. (settantamila) per l’annata 2013/2014, più un impegno pubblicitario a favore della Aeronautica Militare per € 50.000 (cinquantamila);
€ 80.000+I.V.A. (ottantamila) per l’annata 2014/2015;
€ 90.000+I.V.A. (novantamila) per l’annata 2015/2016;
€ 70.000+I.V.A. (settantamila) per l’annata 2016/2017, più € 15.000 (quindicimila) di scambio servizi.

I pasti vengono consumati a buffet presso la mensa dell’Aeronautica Militare, non c’è servizio al tavolo, non è prevista la merenda e non sono possibili, diversamente dal Centro Pavesi, menu personalizzati.

Anche su alcuni dati Ammendola si dimostra impreciso. La rata annuale di mutuo infatti è pari a € 523.000 (cinquecentoventitremila) e non € 650.000 (seicentocinquantamila) come da lui affermato. Non si capisce da dove vengano gli € 120.000 (centoventimila) annui di manutenzione straordinaria, visto che tali spese per gli anni 2015 e 2016, ad esempio, ammontano a € 60.615 (sessantamilaseicentoquindici).

Chiudiamo con una ulteriore informazione. Il Comitato Regionale FIPAV della Lombardia paga alla Centro Pavesi un canone annuo di € 17.000 (diciassettemila) per l’affitto della propria sede. Inoltre, per l’utilizzo di impianti e/o attrezzature e servizi ricevuti, la FIPAV Lombardia ha pagato alla Centro Pavesi per gli anni 2014, 2015 e 2016 la somma complessiva di € 81.857 (ottantunomilaottocentocinquantasette). Questa, attendendo l’arrivo di manager che possano dare alla conduzione del Centro Federale il dovuto piglio manageriale, è oggi la situazione.

 

Ammendola e Magri
Ammendola e Magri

Il post del 19 febbraio su facebook di Vincenzo Ammendola

Ciao Carlo (Magri, ndr) e Adriano Pucci Mossotti, a differenza vostra io non sono mai stato d’accordo sulla convenzione firmata tra fipav e società di gestione amministrata da Pucci , Cattaneo e apostoli , per i seguenti motivi: A) i mutui pari a € 650.000 + 120.000 circa di manutenzione straordinaria li paga la fipav nazionale , quindi tutte le società di pallavolo italiana B) la società di gestione ha pagato soltanto €100.000 nell’anno 2016 di canone di gestione C) la fipav paga e garantisce 7.000 presenze annue per le proprie atlete a circa 55 euro a presenza quindi € 380.000 mentre a vigna di valle per il club italia maschile ne paghiamo 27 euro al giorno. Quindi trovo impensabile che tutto il movimento paghi il mutuo del centro pavesi , che la società di gestione paghi una cifra così ridicola , che pur essendo proprietari , pagando il mutuo e la manutenzione , ci dobbiamo fare carico di un costo di pensione completa così alto . Per chi non fosse del settore i costi puri sono : 9 euro di derrate giornalieri per i 3 pasti € 4 per pulizie e cambio biancheria € 6 personale di cucina e sala , 1 euro di utenze , quindi con 20 euro al giorno si pàgano i costi di una pensione completa . Quindi da una parte siamo proprietari e ci facciamo carico del mutuo e delle spese manutenzione straordinaria dall’altra parte paghiamo sicuramente non al costo. Quindi in conclusione perché il movimento pallavolistico italiano si deve fare carico di circa euro 750.000 l’anno che potevano essere spesi sul territorio o abbassando i costi delle società? O tutto questo serve per dire che abbiamo un bellissimo centro federale e nel frattempo le società muoiono per mancanza di fondi? Spero che il nuovo presidente chiunque sia , rifletta su questo contratto di gestione e faccia i correttivi come sarebbe giusto che avvenisse. Aggiungo che sicuramente l’opera di volontariato di Adriano e Bruno è encomiabile però i numeri ci dicono che è un contratto inspiegabile e indifendibile. Ps1 i dati sono stati recuperati dai documenti che tu stesso Adriano gentilmente mi hai fornito Ps2 non vorrei che venisse usato strumentalmente questo mio pensiero come una critica alla gestione .