Elezioni: L’ex Ct azzurro Mauro Berruto candidato alla Camera

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TORINO – La notizia arriva direttamente da lui, Mauro Berruto, ex Ct azzurro da tempo impegnato su invito dello stesso Segretario del PD Enrico Letta nella segreteria nazionale come responsabile dellO sport.

di Mauro Berruto

Ho una notizia. Voglio condividerla, con parole mie. Eccola qui.
Il Partito Democratico mi ha proposto la candidatura come capolista per l’elezione alla Camera dei Deputati, nella grande area della Città Metropolitana di Torino.
Un territorio dove vivono un milione di persone, in 289 comuni, dalla A di Agliè alla V di Volvera. Un territorio che spazia dalle Valli Olimpiche, alla collina torinese, fino al Canavese, dove ci sono, proprio lì, le radici più profonde della mia famiglia.
Un territorio meraviglioso, fatto di montagne, collina, laghi, storia, arte, cultura, tradizione, impresa, artigianato, sport.
Soprattutto un territorio custode della vita di un milione di persone. Un milione di persone da mettere al centro.
Una enorme comunità, una gigantesca una squadra.

Ho avuto l’onore immenso di dedicare una vita al mondo dello sport. La pallavolo mi ha insegnato la bellezza del sentirsi parte una squadra, la gioia per la vittoria, il dolore della sconfitta, la forza del pensiero collettivo e la solitudine nel momento della decisione individuale. La pallavolo, soprattutto, mi ha insegnato che è impossibile raggiungere qualsiasi obiettivo da soli.

Da alcuni anni mi sono impegnato a raccontare ciò che avevo imparato dallo sport: l’ho fatto nelle imprese, nelle associazioni, nei teatri, nelle scuole, tra le quali una meravigliosa che ho avuto l’onore di dirigere. Ho incontrato migliaia di giovani, di donne e di uomini, cercando di lasciare in loro un segno.

Oggi, un altro cambio di paradigma. Forse il più difficile di sempre, certamente quello che sento come la responsabilità più alta: fare politica. Sono certo che tanti capiranno. Qualcuno, no.
E allora provo a spiegare.

Perché?

Perché fare politica, letteralmente, significa prendersi cura di un pezzo di mondo, provare a migliorarlo e restituirlo più giusto, più solidale, più pulito a chi verrà dopo.
Perché in questo momento non si può restare indifferenti e il 25 settembre saremo chiamati a scegliere da quale parte della storia stare.
Perché voglio stare dalla parte della storia di chi si impegna a fare tutto il possibile per consegnare questo mondo migliore di come l’ha trovato.

Adesso si inizia. Insieme.

Mauro

 

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