Finale 1°-2° posto
Serbia – Turchia 3-2 (21-25, 25-21, 25-21, 22-25, 15-13) – il tabellino – albo d’oro

MVP:
Boskovic. Spettatori: 13040.

ANKARA – Dopo il titolo mondiale dello scorso anno la Serbia vince ancora e si conferma campione d’Europa come nel 2017, ma la formazione di Terzic ha dovuto sudare per avere la meglio della Turchia di Guidetti che le ha provate tutte (unica non entrata il secondo libero Sarioglu) sino all’ultimo accarezzando quasi il successo quando era in vantaggio prima 6-9 e poi 11-12 nel rocambolesco tie-break, un parziale caratterizzato da ben 16 break point (9 per la Serbia e 7 per la Turchia) e dalla girandola di cambi dei due coach.

PIU’ E MENO – Le due squadre hanno dato il meglio nel muro (ben 16 per la Turchia e 15 per la Serbia, Popovic al top con 5) e in difesa tanto che le 2 squadre hanno chiuso con percentuali d’attacco basse e molto vicine: 39% di vinc. e 18% di eff. per la Serbia; 38% di vinc. e 16% di eff. per la Turchia. Anche attaccanti di razza come Boskovic (35% di vinc. e 10% di eff.) e Mihajlovic (39% di vinc. e 20% di eff.) quest’oggi hanno fatto fatica pur realizzando rispettivamente 23 e 22 punti. Per la Turchia da segnalare i ben 28 punti messi a segno dalle giocatrici partite dalla panchina (fra queste spiccano gli 11 di Gunes), che però alla fine non sono bastati per la vittoria.

I SESTETTI – Si parte con i sestetti delle semifinali e dunque Ognjenovic-Boskovic; Mihajlovic-Busa; Veljkovic-Mina Popovic; Silvija Popovic da una parte e Aydemir-Boz; Ismailoglu-Baladin; Akman-Erdem; Akoz dall’altra.

Un altro argento agli Europei per Guidetti

LA PARTITA 
1° set: La Serbia comincia bene col contrattacco di Boskovic (3-1) e l’ace di Mihajlovic (6-3), ma un attacco in rete di Veljkovic (9-8) ed un contrattacco di Boz riportano il set in parità: 9-9. Boskovic mura Ismailoglu (13-11) che però si rifà subito col 13-13. L’equilibrio si spezza sul turno di battuta di Aydemir che manda in crisi la seconda linea serba: contrattacco di Akman (14-15), ace su Busa (14-16), muro di Boz su Busa (14-17), contrattacco di Baladin (14-18) ed ace sporco (14-19). Terzic prova a puntellare la seconda linea con Milenkovic per Mihajlovic, ma le distanze restano invariate sino al 17-22. La Serbia abbozza una reazione con un contrattacco di Boskovic (19-22) ed un muro su Baladin (20-22), ma la rimonta non riesce: Baladin ed Erdem murano Boskovic (20-23 e 20-24), Mihajlovic serve out (21-25).

2° set: La Serbia parte forte: contrattacco di Boskovic (3-1), contrattacco di Busa (4-1) ed ace di Boskovic (5-1). Busa (10-5) e Mihajlovic (11-5) in contrattacco ampliano ulteriormente le distanze. Boskovic concede un errore (15-11), ma Mihajlovic in contrattacco (20-14) e Boskovic con un altro ace (21-14) firmano il nuovo massimo vantaggio. Entra Ercan per Ismailoglu, poi Guidetti si gioca anche il doppio cambio con Ozbay e Gozde Yilmaz e sono un muro di Ercan su Boskovic (22-18) ed un errore di Mihajlovic a riavvicinare la Turchia (22-19). Sfruttando un bel servizio di Erdem, la Turchia arriva addirittura al -2 con un contrattacco di Yilmaz (23-21), ma poi è lei stessa a concedere l’attacco out del 25-21.

3° set: Tornano Aydemir, Boz ed Ismailoglu nella Turchia. C’è anche Gunes al posto di Akman. La Turchia perde le misure in attacco: sbagliano in sequenza Baladin (2-1), Boz (4-2), di nuovo Baladin (6-3), persino Erdem (8-4) e poi anche Ismailoglu (9-4). Nel mezzo c’è anche il muro a uno di Ognjenovic (7-4) su Baladin che dunque non sfrutta una comoda free ball in contrattacco. Guidetti cambia in regia con l’ingresso di Ozbay e la Turchia prova a tornare sotto con un muro di Gunes su Mihajlovic (9-6) e l’errore di Boskovic (10-8). Terzic spende un time out ed è un contrattacco di Busa a riportare la Serbia a +4: 13-9. Popovic mura Baladin (14-9) e Guidetti la cambia con Yildirim. La Turchia (che ora schiera anche Ercan per Ismailoglu) non molla e risale sul turno di battuta di Boz: prima un ace (15-12), poi due contrattacchi di Yildirim (15-14). Entra Milenkovic per Busa, ma l’ errore di Boskovic costa il pari (15-15). La Serbia però non si disunisce e riparte con un muro di Ognjenovic su Yildirim (17-15) ed un contrattacco di Mihajlovic (19-16). La Turchia torna sotto con 2 muri su Mihajlovic (19-18), ma perde nuovamente terreno per un discutibile fallo fischiato ad Ozbay (21-18) e per l’ace di Veljkovic su Yildirim (22-18). Stavolta è il break decisivo e le distanze restano invariate sino al primo tempo di Popovic (25-21).

4° set: Nella Serbia resta in campo Milenkovic. Guidetti conferma Ozbay e Gunes, mentre c’è la novità Karakurt in banda con Ismailoglu e Boz sempre confermata opposta. Al muro di Mihajlovic su Erdem (2-0) risponde quello di Gunes su Mihajlovic (3-3). La Serbia riallunga con un ace di Boskovic (6-4) ed un muro di Mihajlovic (8-5), ma la Turchia pareggia con un errore di Mihajlovic (8-7) e con una serie di proteste che fanno cambiare idea agli arbitri: 8-8. Mihajlovic (11-9) e Popovic in contrattacco (12-9) rilanciano ancora le serbe che però si fanno riprendere subito dall’ace di Erdem su Milenkovic (12-11) e dal muro di Karakurt su Mihajlovic (12-12). La Turchia sorpassa sull’errore di Boskovic (12-13), ma la Serbia ribalta subito col contrattacco di Milenkovic (14-13) e l’errore di Karakurt (15-13) e vola a +3 col muro di Milenkovic su Karakurt (17-14). Il muro di Baladin (rientrata per Ismailoglu) su Boskovic riapre il set: 18-17. Arrivano anche il muro di Boz su Milenkovic (18-18) e l’ace di Gunes (18-19) e Terzic risponde reinserendo Busa per Milenkovic. Mossa che funziona perché Bianka punge al servizio: slash di Mihajlovic (20-19) ed ace (21-19). Non ci sta Guidetti che alza il muro con Yilmaz in prima linea. Boskovic è in difficoltà e sbaglia (21-21), Yilmaz chiude uno scambio prolungato (21-22), Baladin mura Boskovic (21-23). Baladin si fa murare un facile slash da Ognjenovic (22-23), ma la Turchia conquista comunque il tie-break con Yilmaz (22-24) ed il muro di Erdem su Boskovic (22-25).

5° set: Boskovic fa il primo break point (2-1), ma Boz mura Popovic (2-3) e Busa invade (2-4). Gunes porta la Turchia a +3 (2-5 e torna Milenkovic per Busa) sfruttando il mezzo punto in battuta di Ozbay, ma poi concede il 4-5 attaccando out. Ancora break point con Boz (4-7) e Mihajlovic (6-7), entrambe in contrattacco. Gunes trova l’ace del 6-9 su Milenkovic e torna in campo Busa. La neoentrata si scontra in ricezione col libero, ma la palla resta in gioco e cade clamorosamente nel campo turco: 7-9. Doppio cambio di Terzic con Mirkovic in posto 5 e Bjelica in prima linea, ma è il servizio di Busa a fare la differenza: ace (8-9) e mezzo punto chiuso da Mihajlovic (9-9). Dentro Ercan per Karakurt, ma Veljkovic (punto erroneamente assegnato a Bjelica nel tabellino ufficiale) mura Baladin (10-9) che viene sostituita Yildirim. Altro ace per Busa (11-9) che poi però sbaglia (11-10). Nella Serbia tornano Ognjenovic e Boskovic. Dentro Yilmaz per Ozbay in prima linea nella Turchia e Boz pareggia con un ace (11-11), ben piazzato in lungolinea. Non chiude Boskovic, mani e out di Yildirim: 11-12. Boz sbaglia il servizio (12-12) e lascia il posto ad Aydemir. Nuovo sorpasso col muro di Mihajlovic su Yildirim (13-12)  ed al suo posto rientra Baladin. E’ Mihajlovic a fare il break decisivo (14-12) da posto 4 dopo un’azione prolungato in cui prima Yilmaz e poi Boskovic ed Erdem (palla bassa di Naz) non mettono palla a terra. Yilmaz annulla il primo match point (14-13), ma poi fa invasione (15-13) sull’attacco da posto 4 di Mihajlovic.