Europei: Oro alla Russia, ma applausi anche alla Germania

Vincono i favoriti, ma la squadra di Giani gioca una grandissima partita e sfiora la vittoria

1882

Finale 1°-2° posto
Germania – Russia 2-3 (19-25, 25-20, 22-25, 25-17, 13-15) – il tabellino

CRACOVIA – La Russia mette in bacheca il suo secondo titolo europeo (non contando quelli vinti come Unione Sovietica era arrivata all’oro solo nel 2013) rispettando i favori della vigilia, ma chi si aspettava una Germania agnello sacrificale si è dovuto ricredere perché la formazione di Giani ha sfoderato una prestazione bellissima e conteso il successo sino all’ultimo ad una squadra che sino ad oggi non aveva ancora perso un set nell’europeo.

Germania-argento---tarantiniPIU’ E MENO – Pur con numeri non eccellenti in attacco (41% di vinc. e 17% di eff.) Grozer va a prendersi la palma di top scorer con 27 punti grazie anche a 4 muri e 4 ace. Un altro che fa furore in battuta (3 ace e 0 errori) e a muro (4 vincenti) è lo schiacciatore Volkov che pur chiudendo con un 33% in attacco che non gli dà giustizia mette a terra tutti i palloni che scottano che transitano dalle sue parti. Applausi anche per il giovane centrale tedesco Krick che chiude con 14 punti, l’86% in att., 1 muro e 1 ace. Sottotono rispetto alla precedenti prestazioni dell’europeo è l’opposto Mikhailov, ma è comunque il top scorer dei suoi con 19 punti e sul piano delle percentuali offensive vince, anche se di poco, il confronto con Grozer (45% di vinc. e 23% di eff.). La Russia soffre soprattutto in ricezione subendo 10 ace dai tedeschi e paga il rendimento non positivo di Kliuka (reduce da un problema agli addominali, ma comunque ancora acerbo in ricezione) e Berezhko (solido in seconda linea, ma negativo in attacco forse anche per via di qualche dolore al ginocchio). Nella Germania non convince il 33% in att. del martello Fromm che ha comunque il merito di sbagliare poco e di non giocare col braccino.

COSA VI SIETE PERSI – E’ stata probabilmente la migliore partita della manifestazione, cosa che spesso non capita in finale. Il merito è stato soprattutto della Germania che ha alzato il suo livello di gioco grazie ad una partita tatticamente ben impostata e ben eseguita con un servizio che ha picchiato con continuità sui punti deboli di una Russia che ha dovuto dar fondo a tutte le sue risorse e a quasi tutta la panchina (non entrati i soli Feoktistov ed Ashchev) per venire a capo di una contesa che si era fatta inaspettatamente difficile.

I SESTETTI – Nella Germania Bohme guadagna una maglia da titolare mentre è confermato il resto del sestetto con Krick secondo centrale, Kampa palleggiatore, Grozer opposto, Kaliberda e Fromm schiacciatori e Zenger libero. La Russia risponde con Grankin in regia, Mikhailov opposto, Volkov e Berezhko schiacciatori, Vlasov e Volvich al centro, Martyniuk libero di ricezione e Golubev libero di difesa.

LA PARTITA
1° set: La Russia parte a spron battuto col muro di Vlasov su Grozer (0-2), lo slash di Vlasov su ricezione lunga (2-5) ed il doppio ace di Volkov (2-7) in precedenza protagonista anche a muro su Grozer (2-4). Berezhko invade in attacco (4-7), ma Grozer subisce il terzo muro, stavolta da Volvich: 4-9. Dopo un’invasione di Grankin su ricezione filo rete (7-10) l’oppostone tedesco si rifà dai 9 metri propiziando un errore di Mikhailov (12-14), un suo contrattacco (13-14) ed ottenendo un ace diretto: 14-14. La Russia, che sul 13-14 ha inserito Kliuka per l’acciaccato Berezhko, riparte con Mikhailov (14-15 e contrattacco del 15-17) mentre Grozer torna a sbagliare: 16-19. Mikhailov stampa un murone a Kaliberda (16-20) ed ipoteca il set. Schott (in campo per il solito giro dietro al posto di Fromm) accorcia in pipe (18-20), ma poi Kaliberda sbaglia (18-22), Zhigalov entra e fa ace (18-23) e Mikhailov chiude al primo set point 19-25.

Grozer---Giani-2° set: L’opposto russo fa però stranamente cilecca in avvio di 2° set con 2 errori: 2-0 e 5-2. Il nastro regala un ace a Krick (6-2), mentre Grozer ne conquista un altro di potenza: 8-3. Grozer concede un errore in attacco (10-7), ma la ricezione russa vacilla e Krick la punisce: 13-8. Il nastro premia anche il servizio di Kaliberda (14-8) e la Russia affonda colpita anche da Fromm (18-11) e Grozer (20-12) in contrattacco. Shlyapnikov si gioca il doppio cambio (dentro Butko e Zhigalov) e Kurkaev al posto di Volvich, ma la Germania tiene comodamente il vantaggio sino al 23-15. La squadra di Giani poi si pianta pericolosamente in P1 con Grozer e Kaliberda che concedono 2 break-point a testa sino al 23-20. La Russa pasticcia in difesa su una palla scomoda appoggiata da Kaliberda (24-20) e Grozer chiude il conto (25-20) anche perché gli arbitri non vedono la palla a terra sul primo attacco russo.

3° set: Resta Kurkaev, ma al posto di Vlasov. Il primo break point è un ace di Grozer (3-2), ma poi sale in cattedra Volkov: tocco vincente su ricezione filo rete (4-5), murone su Grozer (5-7), mezzo punto al servizio chiuso da Volvich (6-9) e splendido ace con palla corta tagliata: 6-10. Dopo il time-out di Giani però la Germania si riorganizza: Krick trova un gran muro su Volvich (8-10) e Grozer sfrutta una difesa su Kliuka (11-12). Entra Butko per Grankin, ma Grozer trova l’ace del pari (12-12) e Fromm quello del sorpasso (14-13). Torna Berezhko per l’incerto Kliuka e la Germania regala 2 palle out in attacco con Fromm (14-14) e Kaliberda (14-15). Il set resta incerto e divertente con l’ace di Kampa che riporta avanti la Germania (17-16) e la Russia che torna avanti quando il muro teutonico invade sul contrattacco di Mikhailov (17-18). Il set procede punto a punto anche perché Mikhailov non sfrutta un’occasione di break-point subendo il muro di Fromm (20-20). A spezzare l’equilibrio è l’ingresso in battuta di Zhigalov che trova il suo ennesimo ace dell’europeo: 21-23. Volkov non sbaglia un colpo chiudendo uno scambio prolungato (22-24) e Mikhailov capitalizza una difesa su Krick: 22-25.

4° set: La Russia conferma Butko e Kurkaev mentre la Germania non appare minimamente demoralizzata dal set perso in volata e transita sul +2 al primo time-out tecnico grazie al muro di Bohme su Kurkaev: 8-6. Mikhailov non è quello dei giorni migliori e concede il 9-6 anche se poi accorcia le distanze: 9-8. La Russia resinserisce Vlasov per Volvich, ma è in affanno mentre la Germania si esalta con l’ace di Kampa (12-9) ed il contrattacco di Krick (13-9). Mikhailov sbaglia (14-9) ed arriva il doppio cambio con Grankin e Zhigalov. La Russia però non si sblocca sino a quando Kampa non sbaglia il servizio (17-10). La Germania tocca il +9 con un muro su Vlasov (19-10) ed il tie-break è inevitabile. Chiude Grozer sul 25-17.

Gioia-russa5° set: Shlyapnikov e Busato sciolgono i numerosi dubbi di formazione tornando in campo con Kliuka in banda, Volvich e Kurkaev al centro e Butko in regia. Kliuka conquista il primo break-point murando Grozer (0-2), ma la Germania risponde subito con 4 break-point consecutivi: Kurkaev out (2-2), muro a 3 (tocco di Bohme) su Kliuka (3-2), muro ancora di Bohme su Kurkaev (4-2) e contrattacco di Grozer (5-2). L’oppostone tedesco sbaglia però 2 volte in fila ed è tutto da rifare: 5-5. Un muro su Fromm vale il sorpsasso russo (6-7), ma l’errore di Mikhailov riporta avanti la Germania al cambio campo: 8-7. Entra Berezhko per Kliuka in seconda linea (e dall’altra parte il solito Schott per Fromm), ma è Volkov ancora protagonista capitalizzando una difesa su Bohme: 8-9. La carta Hirsch al servizio stavolta non dà risultati (9-10), mentre la Russia difende su Grozer e chiude il punto con Mikhailov (9-11). Kampa va da Kaliberda, ma non chiude nemmeno lui e Volkov non sciupa l’occasione: 9-12. L’ace di Kaliberda rimette in corsa la Germania (12-13), ma Mikhailov non fallisce gli attacchi decisivi: 12-14 e 13-15.

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