Finale 1°-2° posto
Serbia – Slovenia 3-1 (19-25, 25-16, 25-18, 25-20) – il tabellino

MVP Eurovolley 2019: Uros Kovacevic

Kovacevic MVP premiato dal Presidente CEV Boricic

PARIGI – Ad 8 anni di distanza dal titolo vinto nel 2011 in finale contro l’Italia (uno lo vinse anche la Yugoslavia nel 2001) la Serbia torna campione d’Europa battendo 3-1 la Slovenia.

PIU’ E MENO – La formazione di Giuliani ha giocato un gran primo set in tutti i fondamentali (5 muri, 56% in att., 2 ace), ma poi si è spenta ed è letteralmente crollata nelle percentuali d’attacco (30% 2°, 19% il 3°. 40% il 4°) subendo tantissimo il muro serbo (14 totali, 8 nel 2° set, 4 nel 4°, 4 a testa per Kovacevic ed Atanasijevic) complice la serata difficile di Vincic (indisponibile Ropret, in panchina dalle semifinali c’è Planinsic).
Fra i singoli spiccano i 22 punti di Atanasijevic (55% di vinc., 35% di eff. in att., 4 muri, 1 ace) ed i 20 di Kovacevic (48% di vinc., 35% di eff. in att., 4 muri e 1 ace) mentre dall’altra parte i 2 opposti chiudono con efficienza negativa in attacco: -6% su 17 colpi per Gasparini e -20% su 5 colpi per Toncek Stern.

LA PARTITA 
1° set: La Slovenia parte bene murando 2 volte Atanasijevic (1-2, 2-4), ma la Serbia sorpassa con gli errori di Urnaut (5-5) e Cebulj (6-5). Atanasijevic firma il massimo vantaggio serbo (8-6), ma la Slovenia ribalta subito e scappa via: muro di Vincic su Petric (8-8), contrattacco di Cebulj (8-9), ace di Cebulj (9-11), contrattacco di Cebulj (12-15), muro su Kovacevic (13-17), contrattacco Gasparini (14-19). All’ace di Atanasijevic (17-20) risponde quello di Kozamernik (17-22). Cebulj allunga ancora (18-24) e alla seconda palla set chiude Gasparini (19-25). 5 punti nel set per l’opposto sloveno che però ne metterà assieme appena 2 nei 3 set successivi.

Slovenia, splendido argento

2° set: Gasparini marca il primo punto (0-1), ma poi prende una murata (3-2) e attacca out (4-2). La Serbia allunga con Petric: contrattacco (8-5) e muro su Urnaut (9-5). La Slovenia non esce dalla P1: due muri di Atanasijevic su Gasparini (10-5 e 12-5) e nel mezzo l’ace di Kovacevic (11-5). Urnaut accorcia con un ace (12-7), ma Lisinac riporta subito la Serbia a +7 (14-7). La Slovenia si gioca la carta Toncek Stern (1 punto e 2 murate su 3 att.), ma non riesce a rientrare ed anzi scivola a -9 dopo gli errori di Cebulj e Kozamernik (19-10). Il finale di set vede 2 break point per parte ed Atanasijevic chiude 25-16.

3° set: La Slovenia regge solo sino al 5-5, poi la Serbia allunga con Atanasijevic (7-5) (dentro Sket per Gasparini) ed il muro di Podrascanin su Cebulj (9-6). Atanasijevic (10-6) e Petric (11-6) allungano ancora e l’ace di Pajenk (11-8) non basta per limitare i danni. Due break point consecutivi di Kovacevic valgono il 17-11, Urnaut concede il 18-11. La Serbia arriva addirittura ad avere 9 set point (24-15) anche se poi chiude solo alla quarta con Kovacevic: 25-18.

4° set: La Slovenia torna al sestetto iniziale ed ottiene il primo doppio vantaggio del set con una pipe di Cebulj: 2-4. Il vantaggio però è effimero: Kovacevic pareggia (4-4) e poi mura Gasparini (5-4) mentre Kozamernik attacca out (6-4). Petric concede il 7-7, ma l’ace di Lisinac (9-7) ed il fallo di seconda linea di Gasparini dopo scambio prolungato (10-7) fanno scappare la Serbia. Cebulj riporta in scia i suoi (10-9), ma poi concede il 14-11 ed è il momento di rottura del set: Pajenk prende la murata del 15-11, Kovacevic ferma Stern (16-11), tornato in campo al posto di Gasparini. La Serbia allunga ancora con Petric (18-12), l’errore di Urnaut (22-15) ed il murone di Podrascanin su Cebulj (23-15). La formazione di Kovac si prende una pausa con qualche errore in vista del traguardo (23-20), ma ormai è tardi per la Slovenia: Petric firma il 24-20 in attacco ed il 25-20 con un ace.

Petric, protagonista assoluto