Europei M.: Serbia-Italia 1-3. Azzurri show, si torna in finale otto anni dopo

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SEMIFINALE
Serbia – Italia 1-3 (27-29, 22-25, 25-23, 18-25) – il tabellino
SERBIA: Kovacevic 16, Ivovic 4, Jovovic 1, Luburic 2, Podrascanin 13, Lisinac 3, Majstorovic (L). Atanasijevic 12, Okolic, Petric 8, Krsmanovic 6. Ne: Pekovic (L), Peric, Todorovic All: Kovac
ITALIA: Giannelli 7, Pinali 17, Galassi 13, Anzani 7, Michieletto 23, Lavia 13, Balaso (L). Sbertoli. Ne: Recine, Romanò, Bottolo, Cortesia, Ricci, Piccinelli (L). All: De Giorgi
Spettatori: 4367 Durata set: 40’, 29’, 29’, 26’
Arbitri: Oleynik (RUS) Maroszek (POL)
Italia: a 7 bs 20 mv 15 et 27
Serbia: a 7 bs 14 mv 7 et 22

KATOWICE – Otto anni dopo l’Italia torna in una finale per l’oro europeo. L’ultima volta fu nel 2013 a Copenaghen, capitale danese che ospitò la final four in un campo allestito nello stadio da calcio. Ma questa è tutta un’altra storia. E’ una storia che assapora di passaggio di consegne tra l’esperta Serbia campione d’Europa in carica e la giovane Italia che invece ha cominciato il suo cammino da poche settimane, chilometraggio limitato, con un nuovo allenatore – Fefé De Giorgi – chiamato ad aprire un nuovo ciclo con direzione Parigi2024.
Ad oggi il cammino è stato impeccabile, 8 vittorie su 8, l’ottava questa sera contro una squadra che insieme a Francia e Polonia era tra le più accreditate alla vittoria finale. Invece è stato successo azzurro, un 3-1 che l’Italia ha meritato gestendo l’incontro con maggior freschezza e una bella pallavolo, varia, spumeggiante, come non si vedeva da tempo. Poco importa se l’esperienza era tutta nelle fila dei serbi.
L’Italia dei giovani, con i soli Giannelli e Anzani “veterani”, ha conquistato la finale e la matematica certezza di una medaglia. Un traguardo che forse poche settimane fa era impensabile. Una squadra che è fiera di vestire i colori azzurri e il tricolore, una squadra che è coralità. Zero stelle, il gruppo prima di tutto. Finalmente.   

SESTETTI – Italia con Giannelli in regia, Pinali opposto, Lavia e Michieletto in posto 4, Galassi e Anzani al centro, Balaso libero. La Serbia di Kovac replica con Jovovic in regia, Luburic opposto, Kovacevic e Ivovic in posto 4, Lisinac e Podrascanin al centro, Majstorovic libero.

1° SET – Serbia che apre avanti e De Giorgi chiede time out sul 7-3 per invitare Lavia a lavorare meglio sul muro avversario. Il turno di battuta di Giannelli provoca un ritorno azzurro: 8-8 con la difesa di Balaso, un muro di Lavia su Luburic e un altro errore dello stesso opposto serbo. Anzani firma il muro del sorpasso su Ivovic. E’ una Italia che gioca a viso aperto questa semifinale. Azzurri che passano avanti con la diagonale di Michieletto e poi con Pinali: 17-19. Due difese azzurre fanno la differenza. Atanasijevic entra per Luburic per il servizio. Ne firma 4 dove trova un punto in contrattacco e favorisce due muri di un Podrascanin in grande spolvero: 21-19 per gli uomini di Kovac. Pinali tiene in linea di galleggiamento l’Italia in attacco, muro e poi al turno di servizio: 23-23. Michieletto mura Kovacevic e gli azzurri hanno il primo set ball sul 24-25. La Serbia fa rientrare Luburic in posto 4 e ne annulla 3 (il primo proprio col giocatore appena rientrato) poi l’attacco out di Ivovic firma il set per l’Italia al 4° 27-29. Azzurri vincenti nonostante i 10 errori punto regalati agli avversari che sono stati in affanno in attacco: 37%.

2° SET – Italia attaccata al match con Giannelli che tiene in partita Michieletto (31% nel primo set in attacco, ma 3 muri all’attivo). La Serbia cambia pelle al sorpasso azzurro: 9-10. Dopo Atanasijevic (partito titolare nel set) ecco entrare anche Petric per Ivovic. Anzani mura Atanasijevic: 0-4 Italia, 9-11. Nemanja al suo turno di servizio fa impattare la Serbia sul 12-12 (firma un ace). La Serbia torna avanti con Lisinac al servizio e Podrascanin a muro (18-17). Giannelli mura Petric per il contro break (18-19). Petric stringe la diagonale ed è 19-19. Giannelli è bravo a variare la distribuzione tra prima e seconda linea spiazzando il muro e la difesa serba. Fino al delizioso pallone per Galassi, un primo tempo alto che vale il 21-23. Italia a +2. Proprio il centrale conferma il +2, 22-24, Pinali firma l’ace del 22-25 colpendo il libero Majstorovic. Michieletto positivo con un 63% in attacco nel parziale.

3° SET – La Serbia riparte con Atanasijevic, Petric e Krasmanovic titolari nel ruolo di opposto, schiacciature e centrale per Luburic, Ivovic e Lisinac. Gli uomini di Kovac vanno subito avanti +2 sul 6-4 grazie a due imprecisioni azzurre. Galassi in attacco e Lavia (ace) impattano. Kovacevic attacco e ace (su Lavia) è di nuovo +2 (8-6). Si scalda Atanasijevic al servizio: 12-10. L’Italia insegue tutto il set e sale la tensione con Giannelli che ci prova a metà parziale beccandosi anche sottorete. L’Italia impatta sul 23-23, difesa su Kovacevic e contrattacco di Michieletto. Krasmanovic firma il nuovo vantaggio serbo, Kovacevic da seconda linea chiude vincente un contrattacco che vale il 3° set: 25-23, 1-2. La partita è riaperta da un Atanasijevic in buono spolvero.

4° SET – Serbia ancora con Petric, Krasmanovic e Atanasijevic. Giannelli spinge subito al servizio e firma l’ace su Podrascanin. Anzani mura l’ex compagno Atanasijevic, Gianelli trova in altro ace da 1 in diagonale: inizio travolgente 0-5. L’Italia tiene il match in mano, arriva anche a più 6 (6-12) con Giannelli che aggiusta una ricostruzione imprecisa. La Serbia regala molto al servizio, dove cerca di riaprire il set forzando, ma è l’Italia che fa la differenza: 10-17, arriva l’ace di Pinali tra i ricettori serbi. Kovac ferma il gioco con l’ennesimo time out. La resa serba: Atanasijevjc attacca out il contrattacco del 16-22, Pinali chiude vincente una azione interminabile: 16-23. Lavia mura Atanasijevic: 16-24. Finisce con l’errore al servizio di Luburic (18-25).

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