GERMANIA – ITALIA 3-2 (25-22 21-25 19-25 25-19 15-8) – il tabellino 

Pool B – La classifica 

STETTINO – Si è spenta troppo presto la luce azzurro vivo dell’Italia nella gara d’esordio del Campionato Europei che dopo aver recuperato lo 0-1 iniziale con un secondo e terzo set da incorniciare con Vettori e Lanza a passarsi il testimone di leader in campo, nel quarto, dopo un iniziale fraseggio punto a punto ha accusato la crescita di convinzione e gioco del duo Grozer e Kaliberda (riservissima nell’ultima stagione alla Lube) cedendo completamente le armi.

Andrea Giani infligge così un altro dolore agli azzurri. Nell’Europeo 2015 l’allora sua Slovenia vinse in semifinale, relegando gli uomini di Blengini alla finalina per il bronzo, oggi quello impartito dalla sua Germania è un ko meno pesante in termini assoluti ma che complica da subito il cammino di Lanza e compagni.

Per il primo posto della Pool (piazzamento che promuove direttamente ai Quarti di finale facendo evitare le sabbie mobili degli Ottavi riservato a seconde e terze classificate di ciascun girone) serviranno due vittorie piene con Slovacchia (sabato, ore 17.30 Rai2) e Rep. Ceca (domenica, ore 20.30 Rai1) confidando anche che la Germania compia un passo falso.

SESTETTI – Italia con Giannelli-Vettori, Lanza e Antonov schiacciatori, Mazzone e Piano al centro, staffetta dei liberi Colaci/Balaso. Dall’altra parte della rete Andrea Giani schiera Kampa in regia, Grozer opposto, Kaliberda e Fromm in posto 4, Krick e Andrei (non c’è quindi Bohme) al centro con Zenger libero.

Lanza brillante nel secondo e terzo set - foto © Tarantini
Lanza brillante nel secondo e terzo set – foto © Tarantini

LA GARA – Azzurri che faticano da subito a entrare in partita con scioltezza. La battuta tedesca prende di mira – come preventivabile – Oleg Antonov che accusa 3 ace (11 ricezioni per lui sulle 19 azzurre del primo set) e dopo un inizio punto a punto (10-10) dove addirittura vettori trova il break del 12-10 Grozer si erge a protagonista fino al 19-21. Il set lo chiude Hirsch, entrato per il servizio, con un ace su Colaci. Grozer e Kaliberda insieme siglano 11 punti, l’Italia non punge in attacco: solo 8 su 22.

Si scioglie, in parte, la tensione. Il gioco azzurro non riesce a prevaricare con decisione quello avversario. Si guadagna subito un break 4-2, 6-4. Grozer (un cartellino giallo per lui) mura Antonov, firma l’ace su Lanza, picchia in attacco e fa trovare alla Germania la parità sul 18-18. Qui si accende l’Italia con il duo ex Modena Piano-Vettori. Un muro del centrale della Revivre, tre punti consecutivi del neo opposto di Trento fanno da appoggio alle due pipe con cui Lanza, con un urlaccio liberatore, chiude il set. Italia sale al 57% in attacco.

La pausa di 10′ minuti tra secondo e terzo set (una delle assurdità della Cev, ma anche della FIVB in alcune occasioni) non fa cambiare passo all’Italia che si prende il set in mano con un avvio deciso 4-1, 8-4, 15-12.  Grozer, il più attivo dei suoi, firma il -1 (19-18). Il ritorno di fiamma tedesco viene però spento da Lanza che si carica la squadra sulle spalle con due ace per il più 5: 23-18 e di fatto manda il set in archivio.

Il quarto set, dopo i botti d’artificio di Lanza in avvio cambia però direzione: la Germania fa la partita (10-15). Manca attacco (39%), muro azzurro (solo 1) e anche la ricezione non sta tanto bene: 30% positiva di squadra, 15% di perfetta con Lanza che abdica dal fondamentale. A nulla servono gli ingressi di Botto e Ricci.

Si va al tie break e la paura e la tensione sono evidenti. La sensazione è che l’Italia vorrebbe ma non riesce ad esprimersi. Squadra contratta, il gioco lo fa la Germania, oramai galvanizzata: 2-4, 5-7. Al cambio campo si va con la Germania avanti 6-8. Il segnale della resa è il +3 tedesco; Antonov attacca, subisce il muro di Grozer verso il centro del campo ma gli azzurri in copertura sono piantati per terra come canadesi in campeggio. Spazio anche per Randazzo ma alla squadra in questo momento manca convinzione. La Germania ci crede di più e ci mura a ripetizione. Fino alla vittoria.