Europei Under 18 M.: Porro e Quagliozzi dopo l’oro. “Siamo un grande gruppo. Speriamo sia solo l’inizio”

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LECCE – Una grande vittoria che mancava da ben 23 anni, dopo il Mondiale U19 il tecnico Vincenzo Fanizza e il suo staff hanno centrato un altro grande successo internazionale. Da quando il mister pugliese ha preso in mano gli azzurrini nel 2018 sono arrivate sei medaglie in altrettante manifestazioni.

Un ruolino di marcia impressionante, frutto di un grande affiatamento con il suo staff e di una cura maniacale dei particolari per tenere sempre concentrati i suoi ragazzi sia dentro, che fuori dal campo.

Nel corso dell’Europeo l’Italia ha perso solamente una partita contro la Bulgaria, arrivata a Lecce però ha cambiato marcia e dopo il sofferto successo sulla Polonia è arrivata una prova da antologia contro la Repubblica Ceca, dominata in tutti i set.      

Porro e compagni hanno così ripagato sul campo i tanti sacrifici fatti dalla Fipav, dalla Cev, dai comitati periferici e dalle autorità locali di Lecce e Marsicovetere per organizzare un Europeo molto complicato a causa della pandemia legata al Covid-19. Attraverso un rigido protocollo, test sierologici, tamponi e grazie a un grande sforzo organizzativo tutto è andato per il meglio, al resto ci hanno pensato i ragazzi di Fanizza sul campo: l’ennesimo messaggio della grande voglia di ripartire che ha tutto il movimento pallavolistico italiano.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

LUCA PORRO: “Abbiamo giocato una partita molto buona. Credo che in generale si possa fare sempre meglio, ma stasera siamo stati davvero bravi a vincere questa partita. Ce l’abbiamo messa tutta e alla fine ce l’abbiamo fatta. Siamo un grande gruppo che credeva nella possibilità di fare qualcosa di importante. Noi tutti speriamo possa essere solo l’inizio. L’anno prossimo avremo il mondiale e speriamo di andarci a giocare le nostre chance anche lì.”        

FRANCESCO QUAGLIOZZI: “Abbiamo giocato una partita davvero eccezionale, curata nei minimi dettagli e alla fine siamo riusciti a farla nostra. In una finale europea è giusto non mollare nessuna palla e noi ci siamo riusciti lottando dall’inizio alla fine. La soddisfazione è enorme perché questa vittoria è il frutto di due mesi di lavoro intensi e difficili durante i quali tutti noi abbiamo lavorato davvero senza soste. È una sensazione meravigliosa”.     

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