Far West Perugia-Monza, l’intervento di Mosna. “Un appello a noi presidenti, non carichiamo pressioni eccessive”

Diego Mosna con il giovane nipote ad una partita di pallavolo. Sport per famiglie e valori da non dimenticare
Diego Mosna con il giovane nipote ad una partita di pallavolo. Sport per famiglie e valori da non dimenticare

MODENA – Sui fatti riguardanti gara 3 dei Quarti di finale tra Perugia e Monza che hanno tenuto banco nell’intero weekend  oggi è intervenuto anche il presidente di Trento Diego Mosna, anche presidente onorario di Lega Pallavolo. 

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Una riflessione dopo i fatti di Perugia

Quanto accaduto sabato scorso a Perugia, al termine di gara 3 dei quarti di finale con Monza, mi porta inevitabilmente ad un momento di personale riflessione. Lo faccio perché ho a cuore questo movimento e perché vorrei che l’immagine di sport corretto, pulito ed adatto alle famiglie non venisse mai intaccata da un episodio come questo. 

Ho letto ed apprezzato personalmente diversi interventi e commenti su giornali, blog e siti specializzati. Mi fa piacere constatare come il sentimento più comune destato sia quello dello stupore: una sensazione ormai dimenticata in tanti altri sport, in cui tutto viene dato per scontato, persino la mancanza di rispetto dell’avversario.

Fortunatamente nella pallavolo le cose non vanno in questa maniera ed è per questo motivo che una situazione come quella di Perugia ha fatto tanto rumore: non appartiene assolutamente al nostro mondo.

Il mondo della pallavolo ha valori forti; se li abbiamo dimenticati per qualche secondo è bene comprenderlo subito e tornare in campo per dimostrarli nuovamente: a noi stessi, al pubblico ma anche a tutti coloro che ci guardano da fuori e sono tantissimi.

La mia riflessione, poi, è anche rivolta a noi stessi dirigenti dello sport, a noi Presidenti, alle Società tutte, soprattutto alle quattro semifinaliste, e anche ai componenti dei vari staff: dobbiamo essere certi di non investire i nostri giocatori di pressioni eccessive oltre a quelle del campo. Vincere significa tanto ma non può essere considerato quale unico aspetto primario. La carica psicologica eccessiva potrà anche essere uno stimolo, ma personalmente la vedo anche come un pericolo. I fatti di Perugia lo dimostrano. Tutte le parti devono rendersene conto, tifoserie comprese.

“Vincere non è unico aspetto primario”

I Play Off sono una centrifuga di emozioni, ma tutto va ricondotto nei limiti della sfida agonistica: campioni come i nostri, unici nel panorama sportivo mondiale, sono pronti alla corsa al titolo più ambito.

Mi aspetto grandi partite dai prossimi giorni. Chiuse da una stretta di mano, come è sempre stato e come sempre sarà.

Diego Mosna

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