Fipav Campania: Sospesi i campionati. Palestre chiuse: non c’è spazio per lo sport

A Napoli e provincia le associazioni sono ancora senza struttura: le istituzioni non fanno un passo avanti. Il presidente Ernesto Boccia: “Così muore lo sport, necessaria una presa di posizione netta”

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Fipav Campania - Presidente Ernesto Boccia

NAPOLI – La scorsa settimana era risuonato il campanello d’allarme. Quell’allarme adesso si è trasformato in emergenza. L’emergenza ha costretto il C.R. della Fipav Campania ad una decisione clamorosa: sospendere i campionati regionali.

Alla base della clamorosa scelta il perdurare della chiusura delle palestre scolastiche a seguito dell’applicazione di leggi e normative che non tengono conto delle esigenze e della voglia di sport delle associazioni di Napoli e provincia che di fatto rappresentano circa il 70% delle società regionali.

E allora, in attesa che comune e Città Metropolitana vengano incontro a chi ha solo voglia di fare sport e di tenere lontano dalla strada migliaia di ragazzi e ragazze, la Fipav Campania ha detto basta sospendendo ogni attività agonistica in attesa di una “schiarita istituzionale” che tarda ad intravedersi.

“Così muore lo sport, così la pallavolo e le altre discipline indoor sono costrette ad alzare bandiera bianca, così viene umiliato lo sport e la voglia di riscatto di tutto un popolo – ha esordito un amareggiato presidente del C.R. della Fipav Campania, Ernesto Boccia -. A fronte di una situazione così grave e che coinvolge ad oggi un numero elevatissimo di società, la Fipav Campania dice basta e si ferma. Dice basta alla burocrazia asfissiante, dice basta alla miopia delle istituzioni, dice basta a chi ogni giorno prova a fermare lo sport che invece dovrebbe essere aiutato in ogni modo e tempo. La legge 151/11 se avesse avuto una corretta gestione e programmazione negli interventi in 7 anni avrebbe avuto una giusta applicazione senza incidere sulle attività. Cosa non avvenuta e che ora ha portato a questa ‘serrata’.  Con questa decisione siamo vicini alle associazioni che in questi giorni si sono viste estromesse dalle loro case in nome di leggi e norme applicate in maniera indiscriminata senza un minimo di contestualizzazione. Quelle stesse associazioni che quotidianamente lavorano con i più giovani educandoli a valori che la società calpesta e che senza sport purtroppo difficilmente saranno alla base della rinascita sociale del nostro popolo. La pallavolo si ferma – ha concluso Ernesto Boccia – in attesa di una presa di coscienza da parte di tutto il mondo politico partenopeo. Così muore lo sport, così distruggiamo il futuro dei nostri ragazzi”.

La sospensione dell’attività agonistica regionale riguarderà le prime due giornate di tutti i campionati.  

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