Fipav Lombardia: Adriano Pucci Mossotti lascia la presidenza. “22 anni che hanno portato il Comitato al primo posto in Italia”

Adriano Pucci Mossotti lascia la presidenza Fipav Lombardia dopo 22 anni
Adriano Pucci Mossotti lascia la presidenza Fipav Lombardia dopo 22 anni

MILANO – Un’altra svolta del volley di casa nostra. Adriano Pucci Mossotti, dopo sette mandati, dopo aver contribuito a fare della Fipav Lombardia uno dei migliori comitati territoriali regionali d’Italia, dopo aver trasformato un sogno in realtà, l’invidiabile e unico Centro Pavesi, lascia la presidenza del Comitato Regionale.

Lo fa annunciandolo con una lettera inviata a tutte le società della regione Lombardia in cui saluta ma allo stesso tempo invita il movimento a dare continuità ad un lavoro fatto in questi anni, andando al voto il prossimo 1° giugno per rieleggere il Consiglio uscente e il suo vice presidente Piero Cezza al nuovo ruolo di numero uno del comitato di via Francesco De Lemene.

 


 

Ai Presidenti delle Società Sportive
FIPAV LOMBARDIA

Cari amici,

Con questa mia vi informo ufficialmente che ho rassegnato le dimissioni da Presidente del Comitato Regionale Lombardia e che il 1 giugno p.v. ci saranno le elezioni per eleggere il nuovo Presidente che condurrà il Comitato a fine legislatura.

Sono trascorsi ventidue anni dal giorno della mia prima elezione a Presidente del Comitato Regionale della Lombardia, e sette legislature. Un tempo veramente lungo, durante il quale sono state fatte tantissime cose a vantaggio della nostra Regione, trasformandola e rendendola la prima Regione del Volley non solo per la quantità ma anche per la qualità dell’attività svolta e dei risultati raggiunti.

E questo è stato possibile grazie al lavoro ed ai sacrifici di tutti, a partire da voi, che con le vostre società garantite l’attività ai nostri atleti e ai tecnici.

Io ce l’ho messa tutta in questi anni spendendomi, assieme agli amici del Consiglio regionale ed ai Presidenti Territoriali, per creare le condizioni affinché voi poteste svolgere al meglio la vostra attività.

Ho cercato di dare alla nostra Regione una visibilità ed una credibilità che non aveva, ricucendo i rapporti sul territorio e impegnandomi per organizzare dei campionati regionali che garantissero alle nostre squadre di poter accedere alle fasi nazionali in maggior numero ed eliminando un anacronistico imbuto che penalizzava il movimento.

E questo anche in relazione alle finali nazionali di categoria dove ora accedono più squadre in base ai numeri che esprimiamo ed al valore dei nostri piazzamenti.

Così anche con gli arbitri per i quali c’è stato un grande impegno per la formazione e che ora sono apprezzati in campo nazionale ed internazionale.

Ho sempre cercato, assieme a tutto il Comitato, di essere sempre disponibile e attento alle richieste delle società. Dico con orgoglio che siamo sempre stati un Comitato “in ascolto”, per chiunque, e che il primo pensiero è sempre stato quello di facilitare lo svolgimento dell’attività e di semplificare gli adempimenti alle società.

E ringrazio di cuore chi mi ha affibbiato il soprannome di “Presidente deroga”, perché ho sempre rispettato e fatto rispettare le regole, ma le ho anche interpretate, laddove possibile, al fine di favorire l’attività e di non angustiare dirigenti, allenatori e giocatori ma consentirgli di svolgere il loro compito con serenità, rispettando il loro impegno volontaristico.

Un grande lavoro è stato svolto a livello istituzionale con Regione Lombardia e Comune di Milano che ci ha visti sempre affiancati in occasione dei molti impegni internazionali organizzati dal Comitato Regionale a Milano.

E poi il sogno, che si avvera, di una vita da dirigente: la casa della pallavolo, il Centro Federale Pavesi che testimonia l’impegno e, lasciatemelo dire, le capacità per la realizzazione di un’opera che solo la nostra Federazione ha saputo compiere. E che ora verrà completato con una nuova Foresteria e con un Centro Medico.

Un impegno notevole, con una gestione sempre col segno positivo (nonostante i molti detrattori. .. ) che non può che inorgoglirci tutti, ma che ha bisogno di molte attenzioni che ormai assorbono tutto il mio tempo.

La nostra Regione ha sempre saputo esprime due nostri dirigenti a livello nazionale in seno al Consiglio Federale, con vari ruoli. E in questa ultima tornata elettorale, dove si è verificato un cambiamento epocale, abbiamo portato al vertice un Presidente lombardo, a testimonianza di quanto di buono abbiamo fatto in questi anni e della considerazione che ci viene riconosciuta dalle altre Regioni del movimento.

E se abbiamo fatto tutto questo, oltre ai tanti motivi sopra descritti, c’è una motivazione che è il comune denominatore dei nostri successi: la capacità di stare assieme, di essere uniti e di presentarci agli appuntamenti importanti con le idee chiare e un movimento compatto e con le idee condivise.

Lasciare non mi rende particolarmente felice. Ma sono sicuro che quello che abbiamo costruito continuerà a vivere e a crescere sotto la guida sapiente di chi rimane. E credo che il mio Vice, Piero Cezza, assieme al Consiglio regionale uscente, sappiano continuare sulla strada intrapresa assieme e di cui sono stati anch’essi gli artefici e, per quanto mi riguarda, dei formidabili collaboratori.

E il nuovo Consiglio potrà contare sui collaboratori del Comitato, un gruppo professionale ed affiatato che ha sempre risposto ad ogni sollecitazione con entusiasmo.

Così come dovrà tenere al centro la Consulta dei Presidenti Territoriali che sono il terminale della Federazione sul territorio.

Per quanto mi riguarda sarò ancora nei paraggi e quindi non mi perderete del tutto. Anche perché, lo so già, mi mancherete un sacco. Mi mancheranno le vostre telefonate, ad ogni ora, per un tesseramento impossibile o per uno spostamento dell’ultimo minuto o perché impegnati in tre campionati con la stessa squadra giovanile, e per tutti i mille problemi legati all’attività.

Mi mancherà sentirvi perché le vostre telefonate mi davano la spinta per continuare, sapendo che c’era bisogno.

Dal 2 giugno dovrete telefonare al nuovo Presidente e, ne sono sicuro, Piero saprà ascoltarvi e darvi il consiglio giusto.

Vi invito quindi a essere presenti personalmente o per delega il 1 giugno al Centro Pavesi per eleggere Piero Cezza a Presidente e riconfermare il Consiglio uscente.

Un caloroso abbraccio a tutti e … ci vediamo!

Adriano Pucci Mossotti

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